Martedì, 06 Maggio 2014 19:08

Accademia Belle Arti L'Aquila. Sei mesi dopo commissariamento, intervista a Giovanna Cassese

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L'ingresso dell'Accademia L'ingresso dell'Accademia foto Nannicola

Porte aperte stamane all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila per una giornata di orientamento dedicata ai ragazzi delle scuole medie e superiori. Alla presenza della direttrice Giovanna Cassese, del presidente del consiglio d’amministrazione Roberto Marotta e di tutti i coordinatori dei diversi corsi, gli studenti hanno ricevuto dettagliate informazioni circa i corsi di diploma, le opportunità lavorative e le modalità di accesso, con momenti di coinvolgimento attivo dei partecipanti durante le visite nei laboratori.

Molto rilievo è stato dato alla qualità dell’offerta formativa dell’Accademia, che offre oggi corsi di I e II livello in Decorazione Grafica, Pittura, Scenografie e Scultura che culminano in diplomi equiparati ed equipollenti alle lauree universitarie. L’istituto è considerato, a livello nazionale, un vero centro d’eccellenza: è, infatti, uno dei pochi ad avere una Scuola di Restauro accreditata presso il Ministero (MIBACT), e uno dei tre in Italia – oltre a Napoli e Bologna – ad ospitare al suo interno un teatro, fondamentale per la creazione delle scenografie.

L’open day ha rappresentato non solo una giornata di orientamento per gli studenti che intraprenderanno la formazione artistica. E' stato anche un’importante occasione per svelare alla città e al territorio le linee d’indirizzo politico della nuova dirigenza dell’ente, insediatasi successivamente al commissariamento deciso in seguito alla mancata convalida dell’elezione a direttore di Onorino Vespa.

Il clima incandescente in cui, lo scorso anno, si svolsero le elezioni del successore dello storico direttore dell’Accademia Eugenio Carlomagno – che ha mantenuto l’incarico per ben 19 anni - tra denuncedi assoluta mancanza di trasparenza da parte dello stesso corpo accademico, portò le questioni interne all’istituto aquilano all’attenzione dell’allora Ministro Carrozza, che commissariò l’ente, nominando l’attuale direttrice Giovanna Cassese.

Il conflitto interno al corpo docente e l’impasse didattica che ne derivarono creando non pochi disagi agli studenti, sembrano ormai acqua passata. E il nuovo corso politico inaugurato dalla direzione Cassese guarda con fiducia al futuro dell’Accademia, come precisato dalla stessa ai nostri microfoni: "Il mio compito è stato abbastanza difficile e, in parte, lo è tuttora. E' necessario riorganizzare la didattica e restituire fiducia nell’istituzione, portarla nuovamente nel dibattito cittadino e all’interno delle politiche istituzionali anche a livello regionale. Non dimentichiamo che l’Accademia è un centro d’eccellenza, non solo per gli eccellenti maestri e professori, ma anche perché è l’unica Accademia in Abruzzo, e L’Aquila, in questo momento è un simbolo per l’Italia e per il mondo. Il ruolo degli artisti in tragedie come questa che ha colpito l’Aquila è fondamentale, perché possono contribuire in modo determinante a una visione diversa di futuro".

In seno agli organi accademici e didattici, assicura la direttrice, la progettualità è molto forte. Moltissimi infatti, sono i lavori e le collaborazioni in corso d’opera: "Tra poco inaugureremo una mostra nell’Auditorium del Parco su un concetto di pittura e di installazione in rapporto col paesaggio dell’Abruzzo e non solo. Attualmente stiamo portando avanti una collaborazione con l’Accademia di Danza di Roma per ciò che riguarda la creazione della scenografia per Coppelia. Ci sono progetti in corso con la direzione regionale perché credo avremo dei cantieri di restauro di un certo rilievo sulla città. Inoltre moltissimi artisti saranno presenti qui nei mesi prossimi, da Paolo Portoghesi, che ha progettato questo edificio, a Ferdinando Bologna. Siamo qui da soli 4 mesi, ma già moltissime cose sono in campo".

Riguardo al calo di immatricolazioni registrato dall'istituto, la direttrice accantona le difficoltà legate al territorio, individuando le responsabilità a livello nazionale, nelle sbagliate scelte politiche intraprese dai governi centrali: "Io ne faccio un discorso nazionale perché ho un ruolo nazionale nel sistema dell’alta formazione artistica. Credo che le accademie oggi presentino un modello culturale e didattico innovativo che attrae molti studenti, perché si fonda sulla sintonia del sapere laboratoriale e di quello teorico. Purtroppo i governi che si sono succeduti negli ultimi venti anni, a livello nazionale, non hanno dato la giusta attenzione alla formazione degli artisti, non considerando le accademie alla stregua delle università".

"Ritengo, invece, che le accademie siano tra le istituzioni più importanti perché intervengono sul territorio e agiscono sulla progettazione del futuro e sulla conservazione del passato. Per ciò che riguarda L’Aquila, posso affermare che questo istituto ha attualmente uno dei più forti scambi internazionali in Italia, e per quanto possa aver subito un piccolo decremento di iscrizioni, sono sicura che nei prossimi anni vedrà una forte crescita".

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