Mondo

L'Europa è morta. Già era moribonda, per carità, stretta tra una governance autoritaria e una finanza spietata, ma da ieri è definitivamente morta. Il Parlamento ungherese non ha seguito i consigli di Onu e Alto commissariato per i rifugiati, e ha ripristinato ieri una legge del 2013, secondo la quale tutti i migranti, profughi e richiedenti asilo sul suolo ungherese verranno incarcerati in centri di detenzione al confine con la Serbia, in attesa dell'esito della domanda di asilo. Una carcerazione…
Tre attacchi in meno di due settimane e il paese è sull'orlo del baratro. Il nuovo anno non comincia con il migliore degli auspici per la Turchia. Dopo l'attacco nella notte di capodanno al Reina di Istanbul in cui hanno perso la vita 39 persone e l'autobomba presso il tribunale di Izmir venerdì scorso, ora è toccato a Gaziantep, situata nel sud-est del paese a soli 120 chilometri dalla città siriana di Aleppo. Nel pomeriggio del 10 gennaio, infatti, due…
Non se ne parla ormai da un po' - da quando la classe dirigente nel 2015 tradì il referendum con il quale il popolo disse no all'austerity della burocrazia europea - ma la crisi in Grecia si è ormai stabilizzata al ribasso. Per questo, dall'Aquila e da altre parti d'Italia, stanno partendo campagne di sensibilizzazioni e raccolte fondi volte a solidarizzare con il popolo ellenico. Un quarto della popolazione non ha accesso alle cure sanitarie, i tagli alla spesa pubblica…
di Antonio Bini* - Sono diversi gli indicatori che fotografano il declino del nostro Paese e non solo il PIL, indice cui si guarda con maggiore frequenza. I giovani, quando riescono a trovare un'occupazione, anche se in possesso di una laurea, sono impiegati in genere come commessi, camerieri, operatori di call center, baristi, pizzaioli, parrucchieri. E' paradossale che questo accada mentre, secondo l'OCSE, l’Italia è in fondo alle classifiche per numero di laureati. In un Paese in flessione demografica, dove…
"E' un termine - Gerussia - codificato dal Centro Studi di Geopolica della Duma, il Parlamento russo, nei primi anni '90, subito dopo la caduta del Muro di Berlino. Sono stati proprio i russi a codificare, in qualche modo, la possibilità di guardare alla relazione con la Germania superando la logica conflittuale delle due guerre mondiali". A spiegarlo è Salvatore Santangelo, giornalista, autore 'Gerussia - L'orizzonte infranto della geopolitica europea', in libreria per Castelvecchi editore. L'analisi risale alle radici e…
Chiudi