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In occasione del 40esimo anniversario del sanguinoso colpo di stato organizzato dai vertici militari cileni e dal generale Augusto Pinochet, la città dell'Aquila sarà protagonista di numerose iniziative in ricordo dell'esperienza straordinaria della rivoluzione cilena. La via democratica e rivoluzionaria di Salvador Allende all'inizio degli anni '70 fu una sorta di "stella polare" per i movimenti popolari, non solo in America Latina. Allo stesso modo la fine sanguinosa col golpe militare dell'11 settembre '73 fu un trauma per tutti i…
17 novembre 2013. Elezioni al femminile, in Cile: a sfidarsi per la presidenza del paese saranno, infatti, la socialdemocratica Michelle Bachelet, già presidente dal 2006 al 2011, che ha vinto le primarie di centro sinistra con il 74,92% delle preferenze e la liberale Evelyn Matthei, candidata di centro destra, già ministro del Lavoro di Sebastián Piñera e chiamata a sostituire Pablo Longueira, senatore ed economista che, dopo la vittoria alle primarie, è stato costretto al ritiro in seguito a una…
Dopo il colpo di stato, le idee politiche e le attività del professore di Arte cileno Mario Irrázabal non passarono inosservate. Venne arrestato, detenuto e torturato nel centro Londra 38 e successivamente fu trasferito allo Stadio Cile. Nei decenni successivi, ha tradotto la sua esperienza in opere d'arte. I suoi disegni sono pieni delle memorie del carcere: figure scure, alcune con graffi bianchi, altre con le mani legate, altre ancora bendate. Non passa mai giorno senza che le sculture di…
40mila vittime di violazioni dei diritti umani, 3216 persone uccise o scomparse, 38254 i cileni che hanno subito detenzione politica e/o tortura. Sono i terribili numeri del rapporto stilato nel 2004 dalla Commissione Valech e che raccontano i 17 anni di dittatura di Augusto Pinochet Ugarte. Conquistato il potere nel 1973, dopo il sanguinoso colpo di Stato che travolse il legittimo governo del presidente Salvador Allende, Pinochet cancellò in un sol colpo tutti i provvedimenti del governo socialista, dichiarò fuori…
Alle 2.50 del 5 settembre 1970, un terremoto politico investe l'America Latina. Lo spoglio delle schede è finito: Salvador Allende, medico, socialista, candidato di Unidad Popular, ha conquistato la maggioranza relativa alle elezioni presidenziali cilene. Per la prima volta un marxista può diventare capo di un governo nell'emisfero occidentale grazie ad una vittoria elettorale e non ad una insurrezione armata. Da Roma e da Parigi, capitali del marxismo europeo, arrivano a Santiago del Cile giornalisti, analisti politici, semplici militanti ansiosi…
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