News

Torna anche quest'anno il progetto "Mettiamoci una pezza", promosso da Animammersa, associazione di artisti costituitasi all'indomani del terremoto del 2009. Da oggi fino al 6 aprile l'associazione lavorerà a un allestimento a Piazza Duomo: una grande “ragnatela” rossa composta da catenelle e fili di lana e cotone, intessuti tra loro a sovrastare la Piazza, per denunciare la mancata prevenzione delle catastrofi e per sottolineare il senso di comunità. "Animammersa" scrive l'associazione in una nota "compie cinque anni di vita, gli stessi cinque…
Ci siamo occupati più volte della ricostruzione delle circa 60 frazioni del vastissimo territorio comunale dell'Aquila - il nono per estensione in Italia, quattro volte più grande di quello di Milano - e del costante spopolamento dei borghi del comprensorio, dovuto in parte a tendenze nazionali ed europee di abbandono delle aree interne, e in parte alla lenta (quando non inesistente) ricostruzione dei paesi del cratere. Ma, a cinque anni dal sisma, ci sono frazioni del Comune dell'Aquila che sono…
"Mercoledì al 90% sarà liberato dalla Centrale unica di committenza del Comune dell'Aquila dove è ancora al vaglio dei tecnici". Parola del Presidente del Centro Turistico del Gran Sasso Umberto Beomonte Zobel riguardo il bando sulle nuove Fontari, senza il quale salterebbe la prossima stagione della stazione di Campo Imperatore.  Questione, insomma, non da poco per poter realizzare il quadro di investimenti complessivo secondo il cronoprogramma stabilito dal Piano industriale del Ctgs, approvato di recente dal Consiglio Comunale. Una volta lasciato…
Come vi abbiamo già raccontato, sono diverse le iniziative organizzate per il quinto anniversario del terremoto del 6 aprile 2009. Tra queste, quella dall'impronta più "politica" è sicuramente "L'Aquila [sur]reale - precarietà e spopolamento dietro i riflettori", una mostra fotografica ideata dal Comitato 3e32 che vuole "denunciare le reiterate promesse mancate in questi anni, l'abbandono delle frazioni e dei piccoli comuni del cratere, la totale assenza di politiche sociali e per il lavoro, il folle scempio del territorio, la mancanza…
"Il piano industriale che ci è stato presentato è inaccettabile". E' la denuncia delle Rsa aziendali dell'Ama, l'azienda municipalizzata dei trasporti: "Nessuna riorganizzazione o razionalizzazione si intravedono nel piano illustrato. Si tratta senza giri di parole di un taglio lineare al servizio. Un taglio pesante di oltre 500 mila km, accompagnato da un contestuale aumento delle tariffe". Filt-Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisl e Ugl non condividono l'impostazione del piano: "si taglia li dove si dovrebbe potenziare. Si taglia soprattutto…
Chiudi