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Lunedì, 05 Agosto 2013 00:44

Ctgs, Medicina, Accademia dell'Immagine: settimana bollente per la città

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A leggere il calendario, in molti dovrebbero già essere in vacanza. Per la città dell’Aquila, però, la prossima sarà una settimana molto importante. Accord Phoenix, Centro turistico del Gran Sasso, Accademia dell’Immagine, Medicina ospedaliera: è probabile che, nei prossimi giorni, si riesca a capire qualcosa di più di alcune vicende che, con il passare dei giorni, stanno diventando sempre più spinose per l’amministrazione comunale.

In giornata, è previsto un incontro tra i lavoratori in mobilità dell’ex polo elettronico e Giovanni Lolli che, con il sindaco Massimo Cialente, molto si sta impegnando per fare in modo che la Accord Phoenix possa insediarsi nei locali di Pile. La vicenda è nota: la società è pronta ad investire quasi 50 milioni per installare un sito di recupero di materiali elettronici riassorbendo, così, 134 tra i lavoratori in mobilità. A fronte degli impegni assunti, potrà contare su di un finanziamento di 11 milioni di euro, dal 5% dei fondi Cipe destinati alle attività produttive. Modificato il decreto che, in un primo momento, escludeva la società contemplando prevalentemente attività del settore farmaceutico ed elettronico, c’è da attendere solo il parere finale di Invitalia, che sta analizzando la pratica. Restano, però, molte domande ancora inevase sulla sostenibilità del progetto proposto dalla Accord Phoenix, costituita nel luglio 2012 e con un capitale sociale di 10mila euro, di cui 2.500 versati. Le quote di maggioranza della società sono della “Enertil Investments Ltd”, titolare di capitale nominale pari a 6.700 euro (di cui 1.675 versati), con sede a Cipro. Altro socio è la londinese “Al One Investment Ltd”, titolare di capitale nominale pari a 3.300 euro (di cui 825 versati). La società è iscritta nel registro inglese delle imprese private dal 13 giugno del 2012. Pochi giorni prima che venisse costituita la Accord Phoenix. E’ di proprietà della “Fast Management Solutions Ltd”, iscritta nel registro delle imprese dal febbraio 2011, con sede nello stesso edificio londinese. Titolare è il giovane (ha 28 anni) Yusuf Abdirahman, cittadino britannico. Nel consiglio di amministrazione siedono Shankar Ravi Santeshivara Bhyrappa, cittadino britannico di origine indiana, il commercialista Ademo Luigi Pezzoni, titolare della “Al One Investment Ltd”, e Francesco Baldarelli.

Chi è l’azionista di maggioranza, a chi fa capo la società cipriota "Enertil Investments Ltd" e di che cosa si occupa? Perché è stata fondata la "Al One Investments Ltd", controllata al 100% dalla "Fast Management Solutions Ltd", giusto qualche mese prima della Accord Phoenix? Di cosa si occupa la società inglese? Chi è il Presidente del Consiglio di amministrazione? Sarebbe importante arrivassero delle risposte: i soldi, infatti, sono pubblici e da troppo tempo si sta giocando con il destino dei lavoratori dell’ex polo elettronico.

Domani, martedi 6 agosto, è prevista invece l’assemblea dei soci dell’Accademia dell’Immagine, decisiva per il futuro dell'ente che rischia la liquidazione. Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, non intende retrocedere dalla volontà di chiudere le porte di una istituzione d’eccellenza del capoluogo abruzzese. “Tutto ciò che è culturale è positivo. Tutto ciò che viene dissestato per via di gestioni allegre, di clientelismi, di sperpero, di saccheggio delle finanze pubbliche, fa soltanto male alla cultura. C’è un modo di fare cultura negativa: gestirla per fini politici e clientelari, come è successo con l’Accademia dell’Immagine. E’ necessario tutelare le ragioni della massa di cittadini che non traggono alcun privilegio da queste situazioni, ne sono soltanto vittime. Qui non si stanno difendendo dei posti di lavoro, si stanno difendendo dei privilegi. A L’Aquila è già successo con Abruzzo Engineering”. Le parole del governatore hanno scatenato un vero e proprio putiferio: in molti si sono mobilitati per salvare l'Accademia.

Cosa è rimasto dell’Accademia dell’Immagine? Che cosa è che Gianni Chiodi vuole liquidare e che altri difendono?”, si è chiesto il gruppo consiliare di Appello per L’Aquila che ha ricordato come, dal 2009, “l’Accademia sia entrata in una profonda crisi finanziaria, aggravata dal terremoto. Da quella data, salvo sporadiche uscite, questo ente è caduto in un oblio sempre più profondo, interventi sulla stampa delle varie parti politiche periodicamente ne denunciavano lo stato di crisi, i dipendenti hanno lanciato i loro appelli. Ma niente è stato concretamente messo in moto, non una strategia, non un’idea. Nel frattempo ha aperto a L’Aquila una sede della Scuola Nazionale di Cinema. In questa torrida estate, invece, non passa giorno che l’Accademia non sia oggetto di un comunicato stampa o di un articolo giornalistico e ora anche di una petizione on line. Ma la domanda da porsi è forse: di cosa si sta parlando? Cosa significa liquidare un ente culturale? Vendere tutti i suoi beni? Licenziare i suoi dipendenti, saldare i debiti con i creditori, azzerare tutto per ricominciare? Ma come? Ancora una volta la domanda che resta inevasa è questa, l’individuazione di una prospettiva e di una, seppur timida, idea e condivisione di programmazione rispetto a quanto si sta per fare. Sia che si voglia salvare, sia che si voglia liquidare l’Accademia. Ancora più chiaramente: liquidare l’ente e poi che fine faranno i dipendenti, il patrimonio culturale, i 6 milioni di euro stanziati dal Cipe per ristrutturare la sede dell’Ente? Salvare l’Accademia: con quali soldi, con quale piano, con quali obiettivi culturali e i 6 milioni di euro stanziati dal Cipe per ristrutturare la sede da chi verranno gestiti se manca da anni un consiglio di amministrazione?”. Anche per l’Accademia dell’Immagine mancano risposte che sarebbero, ora più che mai, importanti e necessarie. 

Sempre domani si riunirà la terza Commissione consiliare "Politiche sociali, culturali e formative", presieduta dal consigliere Adriano Durante: all’ ordine del giorno, la discussione sulla chiusura del reparto di Medicina dell'Ospedale San Salvatore. Altra questione che, nei giorni scorsi, ha scatenato un vero e proprio putiferio politico. Infine, giovedi 8 agosto alle 9 è convocato l’ultimo consiglio comunale prima delle vacanze: si discuterà della proposta della Giunta di accollarsi la perdita di 1,5 milioni di euro del Centro turistico del Gran Sasso con il riconoscimento di un debito fuori bilancio. Qualche settimana fa è arrivato il via libera della prima commissione, presieduta da Giustino Masciocco, che ha dato voto favorevole alla legittimità della proposta, nonostante la Giunta conoscesse la situazione debitoria del Cgts ben prima dell’approvazione del bilancio di previsione. E nonostante sapesse che appianare il debito è condizione necessaria per poter usufruire di 15milioni di euro dal fondo Cipe, che permetterebbero investimenti importanti in attesa che Invitalia affitti un ramo d’azienda della società traghettandola verso la cessione a privati.

Una settimana bollente, insomma, e non certo per le temperature torride che stanno investendo l’Italia in questi giorni. Una settimana da seguire con attenzione, con un occhio all'aeroporto dei Parchi: ricorderete che, nel corso della conferenza stampa di presentazione il 3 luglio a Roma, la società chiamata a gestire lo scalo, la Xpress, aveva promesso una grande festa di inaugurazione tra il 20 e il 27 luglio. Il primo appuntamento è stato mancato. E pare difficile che un aereo commerciale riesca a decollare da Preturo entro il 15 agosto, come era stato annunciato. A meno che non arrivi qualche notizia in settimana. 

Ultima modifica il Lunedì, 05 Agosto 2013 16:16

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