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Martedì, 16 Febbraio 2016 17:20

Il 'caso' Sulmona rompe gli equilibri in Emiciclo: Sel attacca Gerosolimo

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"Il Sindaco di Sulmona è caduto per un atto irresponsabile di 2 consiglieri di maggioranza del Pd e per i giochi di potere di Gerosolimo!".

Parole di Vincenzo Montelisciani, responsabile provinciale di Sel-Federazione L'Aquila, e di Tommaso Di Febo, coordinatore regionale Sel Abruzzo che, in una nota, sferrano un durissimo attacco all'assessore regionale Andrea Gerosolimo.

"Non esistono ragioni politiche dietro le dimissioni dei nove consiglieri comunali che hanno fatto cadere l'amministrazione Ranalli a Sulmona, ma solo logiche di potere", denuncia Sel. "Una stravagante 'alleanza' che ha messo insieme alcuni rapprentanti del Pd, i consiglieri comunali vicini a Gerosolimo e il centro-destra. Evidentemente, ai rappresentanti del PD rompere una coalizione di governo locale tradendo il patto con gli elettori del 2013 e dimenticando di tutelare gli interessi della collettività non è interessato più di tanto, come nel caso della battaglia decisiva in questi prossimi mesi contro il metanodotto e la centrale Snam".

Un vero e proprio affondo che porta il 'caso' Sulmona fin dentro le stanze dell'Emiciclo. E non è un caso, evidentemente, che Sel colga l'occasione per scagliarsi contro Gerosolimo: non più tardi di sei mesi fa, l'allora consigliere di Abruzzo Civico minacciò la tenuta della maggioranza di centrosinistra e, così, ottenne la poltrona di assessore, portandola via a Mario Mazzocca, espressione di Sel, che ha dovuto accontentarsi del ruolo di sottosegretario alla presidenza. 

E Sel - nella nota - accenna proprio all'opportunismo di Gerosolimo "per aumentare il proprio 'peso' politico ed elettorale nella Valle Peligna. In questo squallido teatrino durato settimane da parte di questa mini casta locale - aggiungono Montelisciani e Di Febo - c'è stato un uso spregiudicato di parole come 'programmi per la città', 'responsabilità' e 'politica concreta', ma tutto ciò serviva solo per coprire i giochi di potere e di ricollocazione dei vari soggetti in campo. Guai se la discussione pubblica relegasse questo gravissimo fatto a un episodio locale, in quanto questo renderebbe impossibile dare risposte certe ai cittadini. Occorre invece la chiarezza di dire basta alla mini casta di Sulmona, a questo 'fortino' di vecchi e nuovi spregiudicati 'professionisti' della politica che concorrono solo per mantenere il loro timone di comando".

Dunque, l'affondo: "Dopo i diktat di agosto-settembre 2015 a livello regionale, Gerosolimo può continuare imperterrito con i suoi metodi? Può far parte di una Giunta Regionale e al tempo stesso essere uno degli artefici della caduta di un Sindaco di centro-sinistra? Occorre aprire una riflessione profonda e a fare chiarezza dovranno essere sia il Partito Democratico regionale che il Presidente D'Alfonso".

Ultima modifica il Martedì, 16 Febbraio 2016 17:33

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