Lunedì, 18 Luglio 2016 11:32

Referendum costituzionale, all'Aquila un incontro con Esposito e Fina

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Michele Fina Michele Fina

Un confronto tra diversi punti di vista, alla ricerca di una comune visione, sul prossimo appuntamento referendario che deciderà le sorti della riforma costituzionale. Questa la caratteristica dell'iniziativa che si terrà il prossimo 21 Luglio all'Aquila. Ad intervenire sul merito della riforma e sulle ricadute concrete che essa avrà per i cittadini e le Istituzioni saranno il senatore democratico Stefano Esposito, vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici, dirigente nazionale di spicco del Pd, ex assessore comunale di Roma e noto anche come uno dei più grandi avversari del movimento No Tav; Michele Fina, coordinatore regionale di "Rifare l'Italia", Raffaele Daniele, Presidente della Commissione Controllo e Garanzia del Consiglio Comunale dell'Aquila, Stefano Palumbo, Capogruppo del Pd del Consiglio Comunale dell'Aquila e Carlo Benedetti, Presidente del Consiglio Comunale dell'Aquila.

"I diversi comitati stanno promuovendo le loro iniziative di sensibilizzazione ma sono pochi gli incontri tra opinioni che partono da diverse visioni e che fanno lo sforzo di cercarne una comune – afferma Fina, tra i promotori dell'iniziativa – quello del 21 è uno di questi e sono davvero molto grato ai tre esponenti del Consiglio Comunale del capoluogo d'Abruzzo di aver ricercato, insieme a me, questo confronto. Con esso non dobbiamo solo approfondire il merito della riforma ma anche capire insieme le diverse implicazioni dell'esito del voto referendario".

Verranno approfonditi i dettagli della riforma. A partire dal superamento del cosiddetto "bicameralismo paritario": una sola Camera, quella dei deputati, darà la fiducia al Governo. Il Senato invece sarà più snello e avrà competenze solo su leggi costituzionali, leggi sugli Enti locali e trattati internazionali. Il nuovo Senato sarà composto da 100 senatori (contro i 315 attuali), di cui 95 eletti e 5 nominati dal Presidente della repubblica. I 100 senatori non avranno indennità aggiuntiva a quella che già hanno come consiglieri regionali o Sindaci. Il CNEL e le province vengono definitivamente cancellati dalla carta costituzionale. Vengono modificati i referendum e le leggi di iniziativa popolare. Infine, vengono eliminati i rimborsi pubblici ai gruppi politici regionali e stabilito un tetto agli stipendi di Presidenti e consiglieri regionali, che dovranno essere pari o inferiori a quello dei Sindaci dei Comuni capoluogo di Regione.

L'appuntamento è alle ore 18 nella sala del Consiglio Comunale "T. De Rubeis" dell'Aquila (a Villa Gioia in via Filomusi Guelfi). 

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