Domenica, 24 Marzo 2013 19:42

Cialente: repubblica indipendente dell'Aquila se non arriveranno i fondi

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Foto Agn Pi@La_Zarina Foto Agn Pi@La_Zarina

Era stato invitato e si è presentato: Massimo Cialente ha partecipato, sabato pomeriggio, alla Festa della [non] ricostruzione. Tra un cartello e l'altro che ricordavano le promesse mai mantenute dall'amministrazione, il sindaco si è intrattenuto poco più di un'ora a piazza Palazzo. Non sono mancate critiche al suo operato da parte degli organizzatori della manifestazione. NewsTown ha approfittato della presenza del Sindaco per rivolgergli qualche domanda, a due giorni dalla primavera aquilana annunciata da Fabrizio Barca. 

 

Il primo cittadino non ha mancato di ricordare le responsabilità di Gianni Chiodi: "se non siamo stati credibili, in questi anni, è perché abbiamo perso due anni. Non si è ricostruito per colpa del commissariamento". C'era una precisa volontà politica dietro la scelta del presidente della Regione a commissario per la ricostruzione e "la città - ha detto il sindaco - non si è ribellata a Chiodi, gli è stato bene il commissariamento". 

Abbiamo perso due anni. Voltiamo pagina: "non sto chiedendo fiducia, chiedo a tutti di rimboccarsi le maniche per quello che deve fare ciascun cittadino".

"Come sindaco", ha poi aggiunto, "ho firmato il piano di ricostruzione con il commissario rappresentante del governo. La legge diceva che quello era il patto per le risorse. Quindi abbiamo sottoscritto un impegno: il governo dovrà assicurarci cinque miliardi e mezzo per il centro storico e 600 milioni per le periferie, nei prossimi cinque anni". E se il prossimo governo non garantirà la copertura economica richiesta? "Prenderemo atto", dice il sindaco, "e decideremo cosa fare: probabilmente non pagheremo più le tasse, probabilmente ci proclameremo repubblica indipendente".

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 25 Marzo 2013 16:25

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