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Venerdì, 10 Marzo 2017 12:52

Abruzzo, si spacca 'Sinistra Italiana': i principali rappresentanti politici aderiscono ai 'Democratici e progressisti'

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"Per noi, l'esperienza di Sinistra Italiana finisce qui".

Lo hanno annunciato stamane, in conferenza stampa, alcuni tra i rappresentanti politici abruzzesi di SI che hanno deciso di lasciare il partito per aderire ad "Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista"; tra loro, il deputato Gianni Melilla, il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Mario Mazzocca, Tommaso Di Febo, già coordinatore regionale di Sel, Francesco D'Agresta, Presidente Nazionale ESSEMario Filippini, già Consigliere Regionale, Franco Caramanico, già Consigliere Regionale, l'assessora del Comune dell'Aquila Betty Leone e il capogruppo in assise civica, Giustino Masciocco.

"Negli ultimi anni, provenienti da varie esperienze politiche, abbiamo lavorato per la ricomposizione della sinistra, per superare il paradosso di quella sinistra che mette in campo politiche di destra, come il PD renziano, e dell'inefficacia di quella radicale. Abbiamo contribuito in maniera decisiva alla nascita di Sinistra Italiana anche in Abruzzo - hanno aggiunto - speranzosi che questo potesse essere il terreno della ricomposizione, ma quel progetto come inteso in origine, a partire dall'assemblea del teatro Quirino del 2015, si è arenato nelle secche di un congresso insufficiente che ha chiaramente riposizionato SI nell'area dell'inefficacia radicale".

Per questo, 20 dei 28 delegati abruzzesi a quel congresso intraprendono un'altra strada. "Noi non ci stiamo né possiamo rimanere inermi di fronte ad un fatto politico più che rilevante come la scissione da sinistra del PD che negli anni abbiamo sempre auspicato. Per noi comincia un nuovo percorso, di ricomposizione del centrosinistra perché le diseguaglianze e le ingiustizie nel nostro Paese continuano ad essere troppo forti per non trovare rappresentanza in una forza politica capace di contrastarle con serie politiche di governo".

Dunque, "contribuiamo anche qui in Abruzzo alla nascita del movimento democratico e progressista con riferimento al neo gruppo parlamentare 'Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista' al quale hanno aderito tra gli altri Arturo Scotto, Gianni Melilla, Alfredo D'Attorre, Pierluigi Bersani e Roberto Speranza".

In questi giorni hanno aderito già 500 persone delle realtà di L'Aquila, Tagliacozzo, Fossa, Calascio, Sulmona, Avezzano,Teramo, Silvi, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Mosciano Sant'Angelo, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Tortoreto, Alba Adriatica, Sant'Omero, Basciano, Tossicia, Civitella del Tronto, Cellino Attanasio, Arsita, Pescara, Montesilvano, Penne, Loreto Aprutino, Spoltore, Rosciano, Caramanico Terme, Cugnoli, Scafa, Civitaquana, Salle, Civitella Casanova, Farindola, Chieti, Vasto, Francavilla al Mare, Lanciano, Miglianico, Guardiagrele, San Salvo e Frisa. Inoltre hanno aderito rappresentanti delle associazioni sindacali e studentesche.

Questo un estratto dei nominativi:

Gianni Melilla (Deputato), Mario Mazzocca (Sottosegretario Giunta Regione Abruzzo), Tommaso Di Febo (già Coordinatore regionale SEL), D'Agresta Francesco (Presidente Nazionale ESSE), Filippini  Mario (già Consigliere Regionale), Caramanico Franco (già Consigliere Regionale), Leone Betty (Assessore Comunale L'Aquila), Masciocco Giustino (Capogruppo SI Comune de L'Aquila),  Cianci Paola (Vicesindaco Città di Vasto CH), Marra Marco (Consigliere Comunale Vasto CH), Caporale Francesca (Assessore Comune di Lanciano CH), Di Battista Rocco (Sindaco di Frisa CH),Rita Silvaggi (Assessore Comune di Caramanico Terme), Morante Davide (Consigliere Comunale Salle PE), Partipilo Vito (Vicesindaco di Silvi TE) e il relativo gruppo consigliare, Montelisciani Vincenzo (già Coordinatore provinciale SEL L'Aquila), De Lutiis Silvio (già Coordinatore provinciale SEL CH), Andrea Core (Esecutivo Nazionale UDU), Di Marco Donato (Sindacalista CIA), Virgilii Francesco (Presidente Nazionale ANCODAS), Cambi Enzo (Fab CNA), Chiarini Piero (Teramo Nostra), Fortunato Deleo (Presidente Comunità Eritrea Pescara), Franca Canale (SPI CGIL), i seguenti quadri regionali, provinciali e locali: Bruno Marino, De Angelis Fabrizio, Antonio Canzano, Virgilii Arianna, Di Lodovico Roberto, Rossi Luca, Rosato Dario, Di Cesare  Giulia, Cutugno Francesco, Marchetti Sabrina, Montelisciani Marco, Ahmad Husein, Conte Donatella, Racinelli Vittorio, Prosperi Sabatino,  Cutilli Fiorangelo,  Del Viscio Francesco,  Vicoli Maurizio,  Nardangeli Maurizio, Battestini Marco, D'Alfonso Geraldine, Acconciamessa  Federico, Blasiotti Marco, Donatella Di Cesare, Zulli Giustino, Naccarella Roberto, Trisi Marco, Pacchione Camillo, Tieri Carlo, Sisofo Gabriele, Rasetta Francesca, Di Stefano Antonio.

Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori comunicazioni da parte dei rappresentanti istituzionali delle diverse realtà territoriali.

Il documento politico

Un fatto politico nuovo, in grado di rispondere unitariamente anche in Abruzzo alla domanda di democrazia e Costituzione contenuta nella vittoria referendaria del 4 dicembre scorso.

Quello è stato per noi lo spartiacque decisivo. Perché abbiamo investito tutte le nostre energie sull’idea che la sconfitta del tentativo di stravolgere la Costituzione avrebbe portato con sé il crollo dell’intero impianto politico su cui aveva scommesso in questi anni il gruppo dirigente del Pd e quindi l’esplosione delle contraddizioni interne a quel partito e all’intero campo democratico.

Vogliamo aprire una fase nuova e, ora, finalmente e grazie al coraggio dei nostri nuovi compagni di strada, la fase nuova si può aprire a partire ed in riferimento al gruppo parlamentare Articolo 1 – Movimento dei Democratici e dei Progressisti. La affronteremo da protagonisti, portando con noi alcune certezze.

La prima riguarda il percorso che abbiamo alle spalle. Quando al teatro Quirino di Roma nel novembre 2015 lanciammo il progetto di Sinistra Italiana usammo parole precise. Si trattava per tutti noi di realizzare l’idea di una sinistra popolare e di governo, alternativa alle politiche dell’austerità e del rigore finanziario e al contempo incompatibile con la dimensione della residualità e della testimonianza. Noi, per rimanere coerenti con quell’ambizione - in una fase che non smentisce ma che anzi conferma e rafforza il senso del nostro investimento – diamo vita a un percorso nuovo. La seconda certezza è che partecipiamo a questo nuovo inizio con tutta la nostra storia, la nostra identità, la nostra esperienza parlamentare. Di donne e uomini liberi che in questi quattro anni di legislatura hanno avuto il privilegio di potere condurre battaglie di civiltà, democrazia e riscatto. Siamo donne e uomini della Sinistra, impegnati a dare voce ai lavoratori e ai disoccupati, ai ceti medi impoveriti, che hanno a cuore le battaglie per i diritti civili e la centralità della questione ecologica. Continueremo a farlo, mantenendo il vincolo che abbiamo contratto con la nostra gente.

A queste certezze si aggiunge una disponibilità che sta dentro il nuovo cammino. Alla ricerca comune, al confronto, al dialogo plurale e alla sintesi dentro il nuovo gruppo parlamentare, a una mescolanza processuale ma decisiva ai fini di consegnare al Paese quella forza autorevole, credibile, democratica e progressista, che oggi manca. Lavoreremo ogni giorno nelle istituzioni e sul territorio, per far tornare ad essere le istituzioni quei luoghi di rappresentanza reale delle ferite che la lunga crisi infligge alla vita delle persone, per dare sui territori voce e sbocco al bisogno di riscatto di quella larga parte della popolazione italiana che non si riconosce nell'uomo solo al comando come nei populismi inconcludenti. Qui è per noi la funzione essenziale di una sinistra popolare dotata di una cultura di governo per la trasformazione dell'Italia.

L’Italia ha bisogno di voltare pagina, di una politica economica e sociale in netta discontinuità con l’azione dei governi succedutesi in questi anni. Dalla lotta alla povertà alla necessità di una politica redistributiva, dal rilancio del welfare a una nuova politica industriale.

Intendiamo contrastare l’avventurismo arrogante e compulsivo dei protagonisti di una stagione che vogliamo lasciarci alle spalle. Nel mezzo di una quadro delicatissimo per la tenuta democratica e sociale dell’Europa noi diamo un segnale di attenzione e credibilità.Ma, al contempo, di coerenza rispetto ai nostri principi e ai nostri valori. E' necessario scrivere una nuova agenda progressista che accompagni i prossimi mesi, incalzando gli interlocutori politici e sociali.     Noi siamo in campo.

In Italia ed in Abruzzo. Con un nuovo progetto, che riparta dalla partecipazione, dal nostro popolo, dalla cultura di governo, dalla riscoperta dei valori fondanti della sinistra.

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