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Giovedì, 23 Marzo 2017 22:38

Elezioni, caos forzista: Liris tentenna. D'Eramo: "Pronti a coalizione alternativa"

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Caos forzista: a meno di 90 giorni dalle elezioni amministrative, Forza Italia non ha ancora assunto una posizione definita e il fronte di centrodestra, nel frattempo, si sta frantumando.

Sebbene il coordinamento comunale abbia formalizzato la candidatura di Guido Quintino Liris, il capogruppo in assise consiliare - in queste settimane - non ha mai smesso di ripetere che la sua disponibilità è sul tavolo, a patto che si trovi l'unità della coalizione; ed infatti, la discesa in campo di Giancarlo Silveri e le parole di Pierluigi Biondi che ha chiarito di non aver alcuna intenzione di fare passi indietro, l'hanno portato, a margine di una riunione del partito convocata martedì sera, a mettere in discussione la candidatura.

Con ripercussioni difficili da prevedere, a questo punto: alcuni esponenti forzisti infatti, e lo stesso Liris, tra gli altri, sarebbero pronti a sostenere Biondi; altri, non accettano l'idea che il candidato non sia espressione di Forza Italia e, per questo, Roberto Tinari, vice presidente del Consiglio comunale ha manifestato la sua disponibilità, chissà quanto provocatoriamente.

Se il candidato non dovesse essere Liris, il senso, che sia comunque forzista.

Forza Italia è una polveriera, insomma, e pure dovesse arrivare dal tavolo romano il via libera a Pierluigi Biondi, il partito rischierebbe di spaccarsi. E intanto, è arrivata pure la sferzata di Luigi D'Eramo, candidato in pectore del movimento Noi con Salvini: "E' il tempo della responsabilità, siamo agli sgoccioli", ha sottolineato ai nostri microfoni; "i forzisti mostrino il coraggio, e non le palle di velluto, di assumere una posizione chiara, in riferimento ad una impasse che loro stessi hanno generato. Parlino chiaro, e lo facciano in tempi brevi: sono convinto, infatti, che le elezioni si possano vincere, anche se il campo di centrodestra dovesse presentarsi frantumato".

L'elettorato è stanco, ha ribadito D'Eramo; "i cittadini cercano chi parli un messaggio chiaro, chi proponga il miglior programma di governo per la città capace di rispondere, punto per punto, ai problemi che vivono ogni giorno; cercano chi ha il coraggio di affrontare senza alcuna paura - senza alcuna paura, ha sottolineato - gli avversari del Partito Democratico".

Dunque, l'ultimatum: "Non dovessimo ricevere risposte politiche chiare entro la fine della settimana, ci riserviamo di assumere le scelte che riterremo opportune per il bene della città". Significherà costruire una coalizione alternativa a quella tradizionale, spiega D'Eramo; si starebbe lavorando a 4 liste: l'una, a sostegno del candidato sindaco, l'altra di Noi con Salvini, la terza del movimento civico L'Aquila Futura dei fratelli Santangelo e una quarta del nascente Movimento per la sovranità, ispirato da Gianni Alemanno e Francesco Storace.

"Ci sono tante persone che vogliono partecipare, movimenti civici e partitici che guardano con interesse alla costruzione di un soggetto, anche sovranista, che parli in modo chiaro e offra soluzioni altrettanto chiare. Dovessimo attendere ancora, la nostra responsabilità - il non aver dato fino ad ora accelerazioni di alcun tipo - diventerebbe deficienza".

Ultima modifica il Venerdì, 24 Marzo 2017 16:50

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