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Venerdì, 31 Marzo 2017 19:06

Sanità, botta e risposta tra Di Benedetto e Pietrucci: "Fondamentale il lavoro degli organismi regionali", e l'altro: "Sindaco forte incide di più"

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"È fondamentale il lavoro delle figure che in seno agli organismi regionali sono preposte alla salvaguardia delle peculiarità di ogni presidio sanitario sul territorio perché solo attraverso questo lavoro si può garantire il diritto alla salute di ogni cittadino".

Lo afferma in una nota Americo Di Benedetto, candidato alle primarie della coalizione civico progressista, stuzzicando lo sfidante, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che, diventasse sindaco della città, dovrebbre lasciare lo scranno in Emiciclo al subentrate Giovanni D'Amico, esponente del territorio marsicano.

L'intervento di Di Benedetto fa seguito "all'allarme lanciato ieri dal sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio sulle carenze di risorse umane e strutturali del pronto soccorso del locale ospedale", che - sottolinea - "fanno capire quanto è importante il ruolo degli organi regionali preposti a garantire un uguale diritto alla salute per ogni cittadino".

Per il presidente della Gran Sasso Acqua, "è necessario che in fatto di assistenza sanitaria non ci siano disparità, perciò ogni territorio deve mantenere le sue peculiarità e, in questo senso, l’ospedale civile dell’Aquila dovrà continuare ad avere il ruolo di riferimento regionale in quanto nosocomio del capoluogo di regione".

 

 

A stretto giro, la replica di Pietrucci: "Riguardo alle affermazioni dell’amico Di Benedetto sulla sanità regionale - ha sottolineato - mi dichiaro in linea di principio d’accordo con le conclusioni, quando si afferma l’importanza del diritto alla salute di ogni cittadino e la necessaria centralità dell’ospedale dell’Aquila.   Vanno sottolineate in più rispetto a quanto dice Americo anche le prospettive interregionali: basti pensare alla elevata mobilità attiva del nostro nosocomio, superiore al 20% (la più elevata di tutto l’Abruzzo), e alle ulteriori prospettive di consolidamento, crescita e utilità derivanti dalla vicinanza a Roma e in generale dalla posizione geografica strategica rispetto a tutta una ampia area geografica che ha sofferto negli ultimi mesi i duri colpi che sono arrivati dai terremoti e in generale dalle catastrofi naturali".

Dunque, l'affondo: "Che la figura di un sindaco politico, forte, riconoscibile, che sappia interpretare, difendere e condurre queste esigenze e strategie su tutti i tavoli sia più importante di quella dei rappresentanti in Consiglio regionale è dimostrato dallo stesso caso citato da Di Benedetto: l’ospedale di Avezzano infatti denuncia difficoltà anche se quel territorio è numericamente molto più rappresentato del nostro in Consiglio regionale. La programmazione sanitaria, lo dico con l’esperienza maturata in questi anni, si gioca nel dialogo e il confronto tra la Giunta regionale e i territori: da sindaco e componente del comitato ristretto sulla sanità si può incidere politicamente molto di più".

Ultima modifica il Venerdì, 31 Marzo 2017 19:21

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