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Giovedì, 22 Giugno 2017 14:14

Scuole, Gran Sasso, Pettino, via Castello: i primi 100 giorni di Biondi sindaco

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Il render di via Castello Il render di via Castello

Ricco il programma del "primi cento giorni amministrativi" di Pierluigi Biondi. Il candidato del centrodestra, in lizza per il ballottaggio alle elezioni comunali dell'Aquila di domenica prossima, ha presentato un piano dei primi interventi nel caso in cui diventasse sindaco: "D'altronde - ha risposto a chi sottolineava i numerosi aspetti toccati - con la giunta dovremo lavorare duramente, dalla mattina alla sera".

La presentazione del programma dei primi cento giorni nasce anche in risposta al "mantra che viene ripetuto dal centrosinistra da giorni, secondo cui noi non saremmo in grado di elaborare proposte". Al contrario, secondo Biondi il centrodestra "ha scritto un programma originale, non riprendendo studi e proposte di altri". E' chiaro, seppur implicito, il riferimento al piano di collegamento proposto da Americo Di Benedetto e ispirato dallo studio di fattibilità della Fondazione Carispaq [leggi].



Scuole e università. La priorità per Biondi "più importante di tutte" è ricollocare gli studenti delle scuole che non hanno indici bassi di vulnerabilità sismica. E' percorribile dunque l'idea della ex Optimes a Campo di Pile, ma dovrà essere intrapreso un "confronto serrato con gli operatori del mondo scolastico, l'ufficio scolastico regionale e gli altri enti, per verificare gli spazi e ricollocare in base anche ai servizi". Per quanto riguarda l'università, invece, si lavorerà ad una carta dello studente che possa abbracciare i servizi del trasporto pubblico, della residenzialità, le attività culturali e l'impiantistica sportiva.

Sviluppo del Gran Sasso. Il punto da cui partire è la riperimetrazione del Sic (sito di interesse comunitario) sulla montagna aquilana. "A saldo zero - promette Biondi - non perché non abbiamo a cuore le sorti ambientali della montagna, ma perché il Sic è su un'area già antropizzata e compromessa". E' stato poi mostrato un video (in alto) dove vengono mostrati gli impianti esistenti e le proposte, che iniziano da Monte Scindarella, in linea con gli interventi del nuovo piano d'area, e continuano con ipotesi di realizzazione della telecabina che porta alla Fossa di Paganica, Pozzello di Montecristo e Fossa di Paganica - Montecristo. "E' una simulazione indicativa - ci ha tenuto a specificare il candidato sindaco - ma se andremo al governo ci faremo aiutare tecnicamente da tutto quel mondo che si è mosso intorno alla raccolta firme di Save Gran Sasso e Progetto Montagna".

pettino biondiRiqualificazione urbana. Gli esempi sono stati portati sulla pedonalizzazione di via Castello (render nella foto di copertina), dove si vuole creare un passeggio tra gli esercizi commerciali e il vicino parco del Castello, con un piano di parcheggi multipiano tra via Strinella e l'area del Forte. Ma c'è anche una proposta su Pettino, quartiere tra i più popolosi dell'area ovest. Si chiama "Green way" (foto a sinistra) e prevede la realizzazione di un'area verde pedonale laddove oggi via Antica Arischia "taglia" le numerose palazzine delle "cooperative 201". Si vuole riconnettere la chiesa, le scuole e il verde pubblico, mentre le auto continuerebbero a transitare sfruttando un sottopassaggio sotto l'area stessa.

La macchina amministrativa, l'inclusione e la ricostruzione. Il centrodestra vuole abbassare le tasse locali ("La tari l'anno scorso è aumentata inspiegabilmente del 20%") con l'informatizzazione del database, "che permetterebbe di aumentare la platea dei contribuenti, diminuendo la tassa pro capite". Si vuole inoltre formare il personale per assegnarlo alle frazioni, tentando di approcciare ai "servizi di prossimità". C'è poi l'istituzione della figura del disability manager, un tema portato avanti da Biondi già da prima della convergenza dei partiti di destra sul suo nome, un accordo con i patronati per l'individuazione di un "isee corretto che non tenga conto del patrimonio della prima casa, tanto più che inagibile", e l'assegnazione del Progetto Case a famiglie in stato di necessità, sottolineando la provenienza di tali famiglie, che saranno innanzitutto "aquilane". E' qui che emerge il tratto ideologico dell'ex sindaco di Villa Sant'Angelo. Sulla ricostruzione, invece, verrà sicuramente accantonato sin da subito il cronoprogramma, perché "ogni anno l'Usra certifica che le risorse sono sottoutilizzate, e quindi è necessario accelerare la ricostruzione privata".

Vivibilità e turismo. Biondi vuol fare aderire il Comune dell'Aquila alla "Rete delle città sane", promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità, e all'interno della quale in Abruzzo ha aderito solo il comune di Silvi (Teramo). Sul turismo la prima iniziativa è una mappatura di quanto già esiste, propedeutica all'istituzione di una "Consulta dei quarti": la creazione di un organo nuovo, che possa fungere da punto di incontro tra L'Aquila capoluogo e i comuni del territorio, per "sanare i conflitti creati dagli anni tra le parti". Sul tema è interessante la riflessione sulla gestione dei rifiuti: "Quando ero sindaco di Villa - ha affermato Biondi - chiesi a Massimo Cialente di poter entrare in Asm, ma non se ne fece nulla. Il risultato è che oggi i comuni del comprensorio si servono per il servizio presso altre aziende, sono tutti in Aciam (municipalizzata di Avezzano) e Cogesa (Sulmona), con l'Asm rimasta isolata".

Ultima modifica il Giovedì, 22 Giugno 2017 16:04

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