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Giovedì, 13 Luglio 2017 01:17

Si spacca la coalizione civico progressista: bocciata la 'linea' Di Benedetto

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Si spacca la coalizione civico progressista. 

Ieri sera, la riunione delle forze di centrosinistra è finita tra urla e accuse incrociate; ci si è riconvocati per questa sera, alle 19: la sensazione, però, è che la clamorosa débâcle alle amministrative abbia lasciato scorie difficili da smaltire. 

Americo Di Benedetto ha provato a forzare la mano, ponendosi come coordinatore de facto della coalizione: va letta in questo senso la candidatura di Lelio De Santis alle elezioni provinciali di secondo livello - non condivisa con le forze che l'hanno sostenuto alle amministrative, a quanto si è potuto apprendere - e così gli accordi che l'ex sindaco di Acciano aveva già stretto per 'occupare' le postazioni disponibili per il centrosinistra: Angelo Mancini era il designato alla vice presidenza del Consiglio comunale, Emanuela Iorio alla Commissione elettorale e Stefano Palumbo alla presidenza della V Commissione 'Garanzia e Controllo'. In questo quadro, ai consiglieri eletti nella lista de 'Il Passo Possibile', diretta espressione del candidato sindaco, è stato chiesto di non avanzare richieste, col Partito Democratico che avrebbe scelto al suo interno il capogruppo.

Se non fosse che il disegno abbozzato non è piaciuto a nessuno: in particolare, a Elia Serpetti e Paolo Romano che, al contrario, hanno chiesto un riconoscimento per il contributo offerto in termini di preferenze; a dire che persino la lista costruita pezzo su pezzo dal candidato sindaco per l'appuntamento elettorale si è ribellata all'impostazione che Di Benedetto ha provato a dare alla coalizione. Come non bastasse, Articolo 1 ha ribadito che non c'è alcun bisogno di un coordinatore delle forze di minoranza, scatenando la rabbia dell'oramai ex presidente della Gran Sasso Acqua che già aveva mal digerito le affermazioni delle ultime ore degli esponenti il neonato movimento. 

Insomma, è iniziata un'animata discussione che ha portato le forze di centrosinistra ad orientarsi su un'altra proposta: Emanuela Iorio alla vice presidenza del Consiglio, Elia Serpetti alla Commission elettorale e Giustino Masciocco alla presidenza della V Commissione. A quel punto, Di Benedetto ha provato a mettere una pezza discutendo - separatamente - con i rappresentanti delle liste, eccetto che con Articolo 1: riunita di nuovo l'assise, ha chiesto un passo indietro alla Iorio, riproponendo Mancini - parecchio infastidito - alla vice presidenza e Palumbo alla Commissione 'Garanzia e Controllo' con Serpetti alle Commissione elettorale. 

La quadra, però, non si è trovata: dunque, Angelo Mancini ha abbandonato la riunione, seguito dal coordinatore della lista 'L'Aquila Sicurezza e Lavoro' Enrico Verini, che ha provato invano a calmarlo; e hanno lasciato la sala anche gli esponenti di Articolo 1, oramai in rotta con Di Benedetto che li avrebbe invitati, a quanto si è potuto apprendere, a star fuori dalla coalizione.

Stante la situazione, si è preferito rinviare la discussione a stasera, con margini di manovra, però, davvero stretti per chi vorrà provare a tenere insieme i pezzi della coalizione civico progressista. 

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 13 Luglio 2017 20:09

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