Mercoledì, 20 Dicembre 2017 19:41

No Tap e No Snam insieme in Abruzzo per la "Carovana" contro il metanodotto

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Il cantiere Tap protetto dalla polizia Il cantiere Tap protetto dalla polizia

I No Tap arrivano in Abruzzo. Venerdì 22 dicembre a Sulmona (L'Aquila) si terrà la quinta tappa della Carovana No Tap / No Snam per continuare a sensibilizzare il territorio sulla battaglia contro il metanodotto e la centrale Snam di Case Pente e inquadrare la situazione delle infrastrutture del gas a livello nazionale. L'iniziativa inizierà alle ore 17 nell'auditorium Centro Pastorale Diocesano di viale Roosvelt. Quella di Sulmona è la quinta tappa toccata dalla carovana No Tap, partita lo scorso 1 dicembre da Melendugno (Lecce) e arrivata nei giorni scorsi a Brindisi, Pisticci (Matera) e Campobasso. Sarà anche l'unica abruzzese. Dopo le pause natalizie, infatti, i No Tap si fermeranno a Norcia (Perugia).

La carovana attraversa i principali luoghi di snodo dei progetti TAP e Rete Adriatica della Snam e ha l’obiettivo di sensibilizzare i territori attraversati dalla grande opera sulla connessione tra il progetto TAP e quello di Rete Adriatica e di mettere in rete le tante organizzazioni che sui territori si battono contro i due progetti, per farne una unica vertenza nazionale. Sulmona è tappa principale della Carovana perché in località Case Pente, secondo il progetto della Snam, dovrebbe sorgere la centrale di compressione che sarà il raccordo tra il metanodotto già esistente che proviene dal Molise e il tronco – ancora in fase di progettazione – Sulmona-Foligno.

Durante la tappa peligna, organizzata dal collettivo AltreMenti Valle Peligna e dai comitati No Snam, che segue l'iniziativa con il geologo Francesco Aucone tenutasi a Sulmona lo scorso 14 dicembre, interverranno attivisti e tecnici No TAP provenienti dal Salento: gli interventi saranno supportati dall'analisi tecnica di ingegneri e geologi che illustreranno i pericoli e i rischi collegati alla grande opera TAP – Rete Adriatica.

La Carovana – che percorrerà tutti gli 870 km del gasdotto – è partita simbolicamente da Melendugno e, dopo la tappa di Sulmona, toccherà gli altri territori attraversati dal metanodotto – molti dei quali altamente sismici come il nostro (Norcia il 5 gennaio e Tolentino il 13) – per arrivare a Bologna, Minerbio (punto di approdo del Progetto ReteAdriatica Brindisi-Minerbio), Crema (hub del gas nazionale) e concludersi a fine gennaio con una grande manifestazione a Milano.

"E' una iniziativa a carattere nazionale - affermano gli organizzatori - che intende stimolare un grande dibattito sul problema della realizzazione delle cosiddette  'grandi opere devastanti inutili imposte' combattute con dignità e democrazia dalle popolazioni minacciate dalla loro realizzazione. Basti ricordare che tutte le istituzioni rappresentative del nostro territorio – Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila e i singoli comuni della Valle Peligna – si sono espresse contro la realizzazione di questa opera che danneggerebbe ulteriormente il futuro della Valle Peligna e ci imprigionerebbe a un passato di fonti fossili e a un futuro di devastazione ambientale".

"Inoltre - conclude la nota - dopo la recente esplosione nell’hub del gas di Baumgarten in Austria, ancora più centrale è la questione legata alla sismicità e ai rischi di esplosioni che si potrebbero verificare in caso di forte terremoto".

Sono diversi i comuni che verrebbero attraversati dalla grande opera secondo il progetto della Snam, la maggior parte dei quali nella valle dell'Aterno aquilana: Sulmona; Pratola Peligna; Roccacasale; Corfinio; Collepietro; Navelli; Caporciano; San Pio delle Camere; Prata d’Ansidonia; San Demetrio Né Vestini; Poggio Picenze; Barisciano; L’Aquila; Pizzoli; Barete; Cagnano Amiterno; Montereale (in Provincia dell'Aquila); Popoli (in provincia di Pescara).

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