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Martedì, 09 Gennaio 2018 01:56

Gasdotto Snam, affollata assemblea a Paganica. Il sindaco di Sulmona Casini: “Roma ascolti la nostra voce”. Mazzocca: "La lotta continua"

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"E’ arrivato il momento di avviare azioni forti e coordinate di opposizione alla realizzazione del progetto Snam. Non è una battaglia che riguarda solo una città ma tutti i territori interessati dalla realizzazione del metanodotto. E’ necessario mettere in campo una voce unanime che venga finalmente ascoltata a Roma”.

A dirlo di fronte alla folta platea che ieri si è riunita nella tensostruttura antistante la sala del Centro Civico di Paganica in occasione dell’assemblea cittadina sulle ragioni del no al progetto Snam, è stato il dimissionario sindaco di Sulmona Annamaria Casini.

L’iniziativa, promossa dall’amministrazione dei Beni Separati Paganica-San Gregorio, dal comitato 3e32, e dal collettivo “Altrementi” della Valle Peligna, ha inteso chiamare a raccolta i comitati e i sindaci di tutta l’area regionale interessata dalla costruzione della mega-opera per definire una strategia di opposizione comune alla realizzazione del progetto.

Un invito raccolto non solo dai cittadini che ieri si sono presentati numerosi, ma anche dai rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. Oltre al sindaco Casini infatti, erano presenti in sala il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il sottosegretario alla Presidenza della giunta regionale Marco Mazzocca e il consigliere provinciale Vincenzo Calvisi.

Se con l’inaspettato colpo di coda sulla realizzazione della centrale di compressione gas a Case Penta di Sulmona, un atto “vile e subdolo nelle modalità” come affermato dal sindaco Casini, il Consiglio dei Ministri ha di fatto voltato le spalle alla volontà del territorio e ad anni di lotte, il fronte No Snam non si è dato per vinto, annunciando una nuova stagione di opposizione al progetto.

Obiettivo è avviare un’azione congiunta che, tanto a livello legale quanto sul piano della mobilitazione, porti alla modifica del tracciato in progetto e all’impedimento della costruzione della centrale a Sulmona per la quale il completamento dell’iter procedurale per il concreto avvio dei lavori necessita ancora del Decreto di Autorizzazione del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Come affermato da Mattia Fonzi del comitato 3e32, è necessario ed urgente che “il boicotaggio giuridico al progetto attraverso il ricorso al Tar annunciato dalla Regione, sia accompagnato da iniziative di movimento che coinvolgano tutto il territorio interessato dal passaggio del metanodotto in progetto”.

“Suggeriamo - la proposta dell’esponente del 3e32 - l’organizzazione di altre assemblee, soprattutto nelle frazioni - come Arischia, Aragno e Collebrincioni - interessate dal passaggio del tubo di metano. E’ necessario far capire alla Snam e al Governo che questo territorio è ostile al passaggio del metanodotto”.

Una linea d’intervento, quella esposta dal 3e32, condivisa non solo dal sindaco dimissionario Casini ma anche dagli altri esponenti politici intervenuti.

“Adire le vie legali è un atto dovuto – ha affermato Annamaria Casini – Già domani definirò il pool di avvocati che si occuperanno del ricorso al Tar. Professionisti nazionali di altissimo profilo si stanno mettendo a disposizione perché ritengono che questa sia una battaglia di civiltà. Stiamo inoltre dialogando con la regione affinché l’azione legale sia coordinata e collegata”.

“Ma la battaglia legale - ha precisato Casini - non può prescindere dall’azione politica". E sulle dimissioni, nonostante l'invito del Sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi a ritirarle perchè in questo momento c'è bisogno di "una guida forte e di restare uniti contro la Snam e le decisioni del governo centrale", Casini ha precisato che "di fronte a un Governo che agisce senza tener conto della volontà del territorio e degli atti amministrativi attraverso cui questa volontà viene espressa, un Sindaco non ha nessun altro strumento per opporsi ed esprimere dissenso. Intorno all’azione dell’amministrazione di Sulmona si stanno aggregando altri sindaci del territorio, comitati e società civile. Dobbiamo far sentire la nostra voce a Roma”.

La strategia di un’opposizione legale  - mediante ricorso al Tar - congiunta a forti azioni di protesta è piaciuta anche al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e al sottosegretario Mazzocca. A quest'ultimo è toccato rispondere alle critiche nei confronti del comportamento spesso "ambiguo" delle istituzioni regionali durante questi anni.

“Il provvedimento che autorizzava la realizzazione della centrale di compressione – ha ricordato Giovanna Margadonna del comitato per l’ambiente di Sulmona - risale al 2015, anno dell’ultima conferenza dei servizi. La delibera passata lo scorso 22 dicembre è solo l’attuazione di questo provvedimento al quale è stata semplicemente cambiata la data. In questi due anni, perché il Presidente della Regione non ha convocato, come da noi richiesto, un tavolo con gli altri Presidenti delle regioni interessate per chiedere lo stop definitivo al progetto? La Regione aveva tutte le carte in regola per imporsi e bloccare l'iter procedurale relativo alla realizzazione della centrale, ma non ha mosso un dito”.

"La Regione è stata invitata al Consiglio dei Ministri del 22 dicembre nel quale si autorizzava alla chetichella la centrale di Sulmona - un'autorizzazione contro la quale i sulmonesi lottano da anni - e nessuno ha pensato di avvisare i comitati", ha rincarato la dose il 3e32. "Questo è a nostro avviso vergognoso. I politici locali devono smetterla di fare i guerriglieri qui e gli agnellini a Roma. Mi rivolgo soprattutto ai politici che fanno parte dello stesso partito del governo: se come dite la Snam è la madre di tutte le battaglie, abbiate il coraggio di andarvene dal partito che vuole questo scempio".

“Abbiamo percorso tutte le strade possibili per bloccare l’azione di Governo. Nonostante la battaglia combattuta a colpi di ricorsi, vinti dalla Regione Abruzzo, la Conferenza dei Servizi sulla realizzazione della centrale si è conclusa senza il parere positivo e il Governo ha avocato a sé la decisione” ha affermato il sottosegretario Mazzocca, che ha tuttavia lasciato intendere come la proprietà degli usi civici di alcuni terreni su cui la Snam vuole far ricadere l’opera lascia ancora margini per impedirne la realizzazione. “Relativamente al gasdotto, esiste un tratto non autorizzato all’interno del Sulmona-Foligno, su cui pende la spada di Damocle degli usi civici. L’azione amministrativa deve insistere su questo punto. Credo che fino a quando la Snam non avrà certezza sul trasporto del gas fino al Nord, non spenderà soldi per la realizzazione della centrale”.

 

Mazzocca: "La lotta continua"

Il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca ha partecipato all'affollata assemblea pubblica che si è tenuta nella tensostruttura antistante la sala del Centro Civico di Paganica sulla vicenda del Metanodotto-Centrale di Compressione Snam.

"Nel corso dell'assemblea di ieri sera, la 275^ da inizio mandato - ha dichiarato Mazzocca - ho dato la mia disponibilità anche ai prossimi incontri pubblici che i comitati stanno preparando nelle zone interessate dal tracciato del metanodotto".

"La lotta continua - ha aggiunto Mazzocca - ben consapevoli che la situazione è alquanto critica; come Amministrazione Regionale, per usare un paragone calcistico, tre anni fa siamo entrati in campo in una gara all'85° mentre si perde 3 a 0 in trasferta. Pesa, infatti, come un macigno il decreto di compatibilità ambientale, risalente al 27.03.2011, con cui fu materialmente autorizzata l'opera. Faremo valere le nostre ragioni attraverso una puntuale e necessaria verifica della conformità di quest'opera alla vigente normativa in materia di "usi civici": ci risulta, infatti, che i soggetti titolati alla conduzione di questo diritto, ovvero i Comuni e le amministrazioni separate prevalentemente delle realtà locali della provincia de L'Aquila, non hanno dato il via libera in tal senso. Come già operato nel 2015, sarà nostra cura ad agevolare il coordinamento delle attività connesse con i territori ed i soggetti interessati".

 

La nota degli organizzatori

"Centinaia di persone hanno partecipato ieri all'assemblea convocata a Paganica per ribadire il no della popolazione al progetto del gasdotto Snam. Come spieghiamo da anni, sono numerose le ragioni economiche, ambientali, di opportunità energetica e sicurezza sismica, sulla quale basare un'opposizione popolare forte e decisa al passaggio del gasdotto, che attraverserà anche il territorio comunale aquilano per ben 20 km, e che è parte di un'opera ancora più grande e dannosa che si collega fino al Tap pugliese.

La sveltina pre-natalizia, con la quale il Consiglio dei Ministri ha autorizzato la scellerata costruzione della centrale di compressione di Sulmona è l'ennesimo sfregio a un territorio già provato dai disastri naturali, abitato da popolazioni che non vogliono essere colonizzate, spopolate, sacrificate.

Apprezziamo il sostegno alla mobilitazione da parte della Regione, dei sindaci del territorio e delle istituzioni intervenute ieri. Chiediamo tuttavia prese di posizione forti e azioni concrete anche nei confronti delle forze politiche protagoniste nei governi nazionali che negli ultimi venti anni hanno fatto la loro parte nell'iter autorizzativo del progetto.

Daremo nelle prossime settimane seguito a quanto da noi proposto e deciso nel corso dell'incontro di ieri. E' infatti necessario percorrere due strade parallele e complementari: una che persegua il sabotaggio giuridico, attraverso i ricorsi e l'utilizzo prezioso degli usi civici, bene della collettività; l'altra che costruisca sul territorio un'ampia mobilitazione popolare. Una voce così forte da essere udita a Roma. Per questo anche da L'Aquila sarà importante partecipare alla grande assemblea regionale che si terrà a breve a Sulmona.

Per questo nei prossimi giorni organizzeremo altre assemblee No Snam nelle frazioni aquilane interessate dal tracciato del gasdotto, con lo scopo di amplificare e rafforzare la mobilitazione, attraverso un coordinamento di comitati, usi civici, associazioni, forze politiche e singoli cittadini, aperto a chiunque voglia fattivamente opporsi al progetto. Il territorio aquilano, la valle dell'Aterno, l'Abruzzo interno e l'intero Appennino centrale sono ostili al gasdotto Snam.

Coordinamento No Snam L'Aquila

Asbuc Paganica e San Gregorio

3e32 / CaseMatte

Comitati No Snam Sulmona

Asbuc Arischia

Coalizione Sociale L'Aquila

Ultima modifica il Martedì, 09 Gennaio 2018 18:34

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