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Mercoledì, 21 Marzo 2018 16:03

L'Aquila: contributo di sostegno al reddito, pronto il nuovo bando

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Si chiama contributo economico di sostegno al reddito ed è una misura di contrasto alla povertà riservata alle famiglie in condizioni economiche disagiate prevista dal piano sociale distrettuale, approvato lo scorso settembre dal consiglio comunale.

La giunta ha appena votato la delibera che fissa i criteri e i requisiti per fare domanda.

A illustrare il provvedimento è stato l’assessore alle Politiche sociali Francesco Bignotti, insieme ai consiglieri di maggioranza Roberto Jr Silveri, Roberto Santangelo e Luca Rocci.

La principale novità rispetto al 2016, ultimo anno di erogazione del contributo, ha annunciato Bignotti, è l’ allargamento della platea dei beneficiari attraverso l’innalzamento da 4 a 6mila euro della soglia Isee massima. Una decisione, ha spiegato l'assessore, presa sia per aiutare un numero maggiore di famiglie sia per contenere gli effetti distorsivi provocati dal nuovo modello dell’indicatore della situazione economica equivalente.

Potranno chiedere il contributo - che, è bene ricordare, è una misura una tantum non cumulabile con il neonato Rei, il reddito di inclusione sociale - tutti i cittadini italiani, gli stranieri comunitari e extracomunitari - purché residenti da almeno sei mesi nel comune dell’Aquila e dotati (nel caso degli extracomunitari) di permessi di soggiorno di lungo periodo – under 65 e con reddito familiare Isee compreso tra 0 e 6mila euro.

Per l’assegnazione dei punteggi e la conseguente compilazione delle graduatorie, sono stati fissati, invece, tre criteri: la fascia Isee di appartenenza nell’ambito dello scalone individuato; la presenza di figli nel nucleo familiare e l’anzianità di residenza.

Vediamoli nel dettaglio.

La fascia Isee 0-6mila euro è stata suddivisa in tre ulteriori macro aree: 0-2mila, 2mila-4mila; 4mila-6mila. Più l’Isee è basso, maggiore sarà il punteggio assegnato dalla commissione che valuterà le domande. Per quanto riguarda la presenza di figli, anche qui sono state individuate tre categorie: nuclei con un figlio; nuclei con due figli; nuclei con tre o più figli. Sarà dato un punteggio, infine, anche all’anzianità di residenza nel comune dell’Aquila, in base a queste ripartizioni: da 0 a 5 anni; da 10 a 15; più di 15 anni.

I contributi concessi andranno da un minimo di 400 euro per i nuclei monofamiliari a un massimo di mille euro per i nuclei con più di 5 componenti, con due fasce intermedie: 600 euro per i nuclei da 2/3 componenti e 800 euro per quelli da 4/5 componenti. A parità di punteggio costituirà un requisito preferenziale l’anzianità di residenza.

Non potranno percepire il contributo i nuclei che l’avvessero già incassato per due anni consecutivi. Ma poiché, nel 2017, il contributo non è stato erogato, di fatto ci sarà un azzeramento di tutte le situazioni ante 2016.

Il contributo, come detto, non sarà cumulabile al reddito di inclusione (Rei), introdotto dal governo Gentiloni pochi mesi fa. Il Rei non è una misura una tantum ma un beneficio economico erogato mensilmente (per un massimo di 18 mesi) attraverso una carta di pagamento elettronica, al quale si accompagna anche un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

Nonostante la non cumulabilità dei due benefici e il fatto che il Rei sia già partito e sia un beneficio durevole, il comune si aspetta, per il contributo di sostegno al reddito, un alto numero di domande, almeno 800 (nel 2016, con il limite Isee fissato a 4 mila euro, erano state 500).

Il plafond previsto dal bilancio per il finanziamento del contributo è, per il 2018, di circa 465mila euro.

Le domande dovranno essere presentate allo sportello unico della sede comunale di via Roma entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso (che ci sarà, presumibilmente, prima della fine di marzo).

Ultima modifica il Mercoledì, 21 Marzo 2018 18:17

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