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Mercoledì, 09 Maggio 2018 10:26

Regione, si spacca LeU. Articolo 1 'salva' D'Alfonso, Sinistra Italiana: "Staccare la spina"

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Spaccatura in seno a Liberi e Uguali Abruzzo. 

Ieri, in Consiglio regionale il sottosegretario Mario Mazzocca e l'assessore Marinella Sclocco di Articolo 1 hanno votato avverso la comunicazione di incompatibilità del governatore e senatore Luciano D'Alfonso; al contrario, Leandro Bracco di Sinistra Italiana ha votato a favore, con le opposizioni di centrodestra e il Movimento 5 Stelle.

"Erroneamente sta girando da ieri la notizia che LeU abbia votato la 'salvezza' del presidente Luciano D'Alfonso", sottolineano il segretario regionale di Si Daniele Licheri e lo stesso Leandro Bracco; "vogliamo ricordare che Liberi e Uguali è una lista elettorale composta da più forze politiche e non un partito. Alla Regione Abruzzo i due consiglieri regionali di Mdp - Articolo 1, Marinella Sclocco e Mario Mazzocca, hanno votato contro e il nostro consigliere Regionale Leandro Bracco che è da sempre all'opposizione ha votato per l'incompatibilità. Lo vogliamo sottolineare perché ci pare corretto tutelare i tanti e le tante che hanno votato LeU e che meritano la verità. E siamo fortemente amareggiati di questa brutta situazione".

Licheri e Bracco ribadiscono che si è scritta "una pagina orribile della vita della nostra Regione: a due mesi dal voto, della profonda bocciatura del 4 Marzo non c'è traccia. Nessuna autocritica, nessun cambio di passo, nessuna reale discontinuità. La maggioranza di centrosinistra che governa ha registrato un tracollo superiore a quello nazionale con 5 punti in percentuale in meno, con un PD che perde 70 mila voti, arrivando al 13%, e la risposta a questa gravissima situazione è il totale silenzio. Anzi dopo il voto l'unica discussione è stata quella riguardante il rimpasto di giunta legata appunto agli equilibri interni ai partiti dopo le elezioni. Insomma questa maggioranza si barrica in difesa del 'barile vuoto', dando una cieca fiducia al proprio presidente che ha scambiato le istituzioni per un autobus dove si sale e si scende a seconda delle proprie esigenze personali".

Questo dopo due mesi di impasse dovuti proprio alla mancanza di chiarezza rispetto alle scelte del governatore che oggi, in vista di un voto anticipato a livello nazionale, pare deciderà di restare in sella per bivaccare un altro anno arrivando a scadenza naturale. "Crediamo che atteggiamenti di questo tipo non possano essere in alcuna maniera avallati e questo brutto teatrino che vede salvare appunto D'Alfonso con un solo voto di scarto, continua a portarci sui quotidiani nazionali rovinando l'immagine di un'intera regione. La nostra regione vive anni difficili fatte di crisi industriali, di delocalizzazioni, di una riorganizzazione del sistema sanitario piena di contraddizioni e forti criticità, di innumerevoli vertenze ambientali, e i cittadini non si possono permettere di perdere nemmeno un minuto dietro a questi desolanti scenari politici. Questa maggioranza sta servendo su un piatto d'argento alle prossime elezioni la vittoria al centrodestra o al movimento 5 stelle consegnando la sinistra all'irrilevanza. Noi non ci stiamo, e crediamo si possa fare molto meglio di cosi".

Dunque, l'affondo: "Dato che siamo contrari agli accanimenti terapeutici consigliamo di staccare la spina e liberare da inutili sofferenze il corpo moribondo di quello che fu il centrosinistra. Forse così si potranno provare a gettare le basi per provare a ricostruire qualcosa di credibile".

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