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Lunedì, 25 Giugno 2018 16:58

Piazza Duomo, Serpetti e Iorio attaccano Biondi: "Sue dichiarazioni demagogiche e contraddittorie"

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“Visto che il dibattito sulla piantumazione degli alberi a Piazza Duomo resta solo sui social, sarà ascrivibile al sindaco Biondi e a questa Amministrazione un concetto di partecipazione alquanto bizzarro al quale sembra ridicolo partecipare”.

A scriverlo, in una nota, sono il consigliere del Passo possibile Elia Serpetti e la consigliera del Pd Emanuela Iorio.

“Ma se lo stesso sindaco” prosegue la nota “dichiara ieri a mezzo stampa che in Piazza Duomo, nonostante gli alberi, tornerà il mercato cittadino e che sarà possibile persino attraversare la piazza alberata con i mezzi degli ambulanti, non possiamo esimerci dall’esternare lo stupore di chi era presente alla seduta del 13 aprile scorso, quando in Consiglio Comunale si è approvato con i voti della maggioranza il “Disciplinare delle attività produttive per lo sviluppo economico del Comune dell’Aquila”.

“Ebbene” si legge ancora “se all’art. 50 del Disciplinare, comma1, viene riportato che nel territorio comunale dell’Aquila sono istituiti solo i mercati di Piazza D’Armi, di Paganica e di Arischia, all’art.67 si esplicita che, al fine di favorire la ripresa delle attività nel centro storico, nell’area mercatale di Piazza Duomo sono possibili i mercati domenicali, le manifestazioni commerciali connesse ad eventi di riconosciuto interesse, i posteggi isolati e le occupazioni conseguenti la ricostruzione di locali danneggiati dal sisma, sedi di attività produttive preesistenti e perimetrali a Piazza Duomo”.

“Quindi nel Disciplinare delle attività produttive” continuano Serpetti, Romano e Iorio “definito lavoro organico, concertato, operativo a cui è “demandata la definizione delle specifiche tecniche e progettuali per la riqualificazione dei centri storici commerciali”, non è mai esplicitata la volontà di questa amministrazione di ricollocare il mercato cittadino in Piazza Duomo, neanche in un futuro che non può essere certo considerato remoto”.

“Le dichiarazioni del sindaco Biondi” conclude la nota “risultano essere ancora una volta demagogiche e contraddittorie, mai sostenute da atti che ne supportino non solo la volontà, ma anche la fattibilità”.

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