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Giovedì, 19 Luglio 2018 16:50

Senato, si è insediata la Giunta per le elezioni. M5S: "D'Alfonso ha i giorni contati"

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A più di quattro mesi dalle elezioni politiche del 4 marzo, si è insediata la Giunta per le Elezioni in Senato: ora spetta al Presidente Maurizio Gasparri di Forza Italia calendarizzare la valutazione sull'incompatibilità di Luciano D'Alfonso nella doppia carica di Presidente della Regione Abruzzo e di Senatore della Repubblica.

"Sta per cadere, così, anche l'ultimo baluardo a cui si è appigliata l'arroganza istituzionale dell'incompatibile presidente-senatore Luciano D'Alfonso" l'affondo della consigliera regionale Sara Marcozzi; "in Senato, non avrà i suoi fedelissimi a proteggerlo. Il sequestro di Regione Abruzzo ha finalmente i giorni contati. Il M5S - aggiunge la portavoce pentastellata - "è stato in prima linea contro l'atteggiamento irresponsabile del Presidente D'Alfonso che ha bloccato per quasi un anno l'intera Regione, prima in funzione della sua candidatura in Senato, poi nel disperato tentativo di mantenere la doppia poltrona. Ci siamo fatti portavoce della Costituzione, che sancisce l'incompatibilità all'art. 122, e del Regolamento del Consiglio Regionale in cui è esplicitata l'impossibilità di questa doppia carica. Inoltre abbiamo presentato, insieme ai cittadini abruzzesi, un ricorso al Tribunale Ordinario de L'Aquila che dovrebbe esprimersi il 23 luglio. Ora resta quest'ultimo atto in Senato nelle mani di Forza Italia".

Alla consigliera Sara Marcozzi, si unisce il senatore M5S Primo Di Nicola: "Non ci sono più scuse, Luciano D'Alfonso deve mollare una delle due poltrone. E' oltremodo squalificante che, per arrivare ad una decisione che sarebbe dovuta essere dettata dal buon senso e dalla correttezza istituzionale, il Presidente-Senatore incompatibile abbia atteso l'ultimo scoglio appigliandosi ad interpretazioni dei regolamenti, sacrificando anche quanto stabilito dall'articolo 122 della Costituzione Italiana che D'Alfonso continua a calpestare".

Dunque, Marcozzi e Di Nicola si augurano che "il Presidente Maurizio Gasparri non perda tempo e convochi immediatamente la prima riunione della Giunta e ponga come primo punto all'ordine del giorno l'incompatibilità di Luciano D'Alfonso".

Dal momento in cui verrà chiesto al governatore di scegliere tra lo scranno di senatore e il ruolo di Presidente di Regione, D'Alfonso avrà un mese di tempo per decidere - tuttavia, ha assicurato che lascerà l'Emiciclo il giorno stesso - e, a quel punto, le elezioni dovranno essere fissate entro 90 giorni a meno di una proroga concessa dal governo. 

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