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Mercoledì, 15 Agosto 2018 22:10

Regionali, Legnini non chiude la porta: "Ottobre il mese delle riflessioni"

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"Non ho assunto alcuna decisione, né intendo assumerla in costanza del mio mandato al vertice del Consiglio superiore della magistratura, quale vicario del Capo dello Stato. Ottobre sarà il mese delle riflessioni: valuterò". 

Rompe il silenzio Giovanni Legnini, e lo fa con una intervista ferragostana rilasciata negli studi del Tgr Abruzzo. 

'Tirato per la giacchetta' dalle forze di centrosinistra che hanno individuato nel vice presidente del Csm, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri del governo Letta e sottosegretario di Stato all'economia dell'esecutivo Renzi, il candidato ideale, l'unico, forse, capace di sovvertire i sondaggi, Legnini non chiude la porta, anzi. 

Una decisione verrà presa ad ottobre, ribadisce, ma sembra già dettare una sorta di 'linea politica': "quella del salvatore della patria non è una posizione comodissima; è certo che non ho alcuna intenzione di rinunciare al mio profilo istituzionale, all'autonomia, all'indipendenza di giudizio conquistata e che intenderò coltivare anche laddove dovessi decidere di fare una nuova esperienza istituzionale". 

A confermare le voci che vorrebbero Legnini 'a capo' di una coalizione ampia, allargata alle forze di sinistra e, così, alle migliori esperienze civiche della Regione, slegato, dunque, da logiche partitiche. Con lo sguardo rivolto a "coloro che soffrono: in questi anni, sono cresciute le diseguaglianze, le ingiustizie - sottolinea il vice presidente del Csm, in una sorta di 'assaggio elettorale' - e noi tutti, qualunque ruolo rivestiamo nelle istituzioni pubbliche, dobbiamo avere sempre in mente coloro che sono in difficoltà". 

 

Ultima modifica il Giovedì, 16 Agosto 2018 13:31

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