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Mercoledì, 12 Dicembre 2018 13:10

Regionali, Di Salvatore: "Decreto che fissa elezioni in febbraio è sospetto di illegittimità". Acerbo: "Quando era la destra a chiedere l'Election Day"

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"Chiediamo ai cittadini di rispettare la legge e poi siamo i primi a violarla. La Regione Abruzzo ha deciso di tornare al voto il 10 febbraio 2019. Singolare che il decreto di indizione delle elezioni citi una serie di atti normativi e dimentichi, invece, di citare la legge dello Stato".

Parole del costituzionalista abruzzese Enzo Di Salvatore che fa riferimento alla legge n. 111 del 2011; "la norma stabilisce una regola chiarissima", sottolinea Di Salvatore: "se nello stesso anno si vota sia per le elezioni del Consiglio regionale sia per le elezioni del Parlamento europeo, le elezioni per il Consiglio regionale devono tenersi nella stessa data fissata per le elezioni del Parlamento europeo, ossia il 26 maggio 2019".

Si dirà: ma questa regola non si applica alla Regione Abruzzo perché il Consiglio regionale si è sciolto anticipatamente nel 2018. "L'obiezione è infondata", contesta il costituzionalista. "Quella regola è stata introdotta dal Parlamento per esigenze di contenimento della spesa pubblica: se si andasse al voto in una unica data i cittadini risparmierebbero diversi milioni di euro. Rispetto a questa regola - che coniuga due esigenze: la particolarità del caso abruzzese e il contenimento della spesa pubblica - la Regione Abruzzo avrebbe avuto dinanzi a sé un'unica alternativa: fissare la data delle elezioni nel 2018 oppure fissare la data nello stesso giorno delle elezioni europee, e cioè il 26 maggio 2019. L'unica cosa che non avrebbe potuto fare è quello che poi ha fatto: scegliere una data a piacimento nel 2019. Questo la legge non lo consente".

Per questa ragione il decreto è sospetto di illegittimità e può essere impugnato per violazione di legge davanti al giudice amministrativo. "In questo caso, essendo scaduti i 60 giorni per impugnarlo davanti al TAR, esso può essere ancora impugnato con un ricorso dinanzi al Consiglio di Stato ('ricorso straordinario al Presidente della Repubblica')", chiarisce Di Salvatore.

Staremo a vedere se il decreto verrà effettivamente impugnato.

Intanto, l'ex consigliere regionale e segretario nazionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, ha inteso rammentare "agli smemorati del centrodestra" che nel 2013 si spostarono le elezioni a maggio con le europee. "Allora presidente del Consiglio Regionale era Nazario Pagano che fu sostenitore accanito dell'election day", ha ricordato Acerbo. 

Ebbene, stamane il coordinatore regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma, ha dichiarato al quotidiano Il Centro di aver condiviso proprio con Pagano la necessità che si torni alle urne il 10 febbraio, rigettando l'ipotesi di un election day con le Europee. "Dato che M5S e Lega vogliono capitalizzare il consenso che gli accreditano i sondaggi, il governo non applica l'articolo 7 della legge 111 del 2011 che prevede di accorpare le elezioni in una sola data. Questa operazione partitocratica costerà agli abruzzesi come minimo 6 milioni di euro che potrebbero essere risparmiati votando a maggio con le europee", l'affondo del segretario comunista. "È ridicola l'argomentazione del centrodestra: si doveva già votare a dicembre quindi non si può rinviare. Rammento agli smemorati del centrodestra che nel 2013 e si spostarono le elezioni a maggio con le europee".

Allora, fu proprio la coalizione di centrodestra che chiese al ministro degli interni Angelino Alfano di rinviare il voto. "Ora chiede a Salvini il contrario", ha inteso ribadire Acerno. "Tra l'altro nel 2013 la legislatura era finita a dicembre e fu allungata fino a maggio. Invece votando a febbraio andremmo a elezioni anticipate perché la scadenza naturale della legislatura sarebbe proprio a maggio. Probabilmente al centrodestra come al M5S conviene votare a febbraio, ma non si può dire lo stesso per i cittadini abruzzesi. Spero che non sia vero quanto Bellachioma attribuisce a Pagano e che in qualità di parlamentare di Forza Italia l'ex-presidente Nazario presenti immediatamente al governo un'interrogazione urgente per chiedere che applichi la legge del 2011. Comunque per rinfrescargli la memoria - a lui e a tutto il centrodestra - consiglio la visione di questo video".

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Dicembre 2018 13:43

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