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Mercoledì, 02 Gennaio 2019 16:54

Legge di Bilancio, Pd: "Comune rischia il dissesto, daremo battaglia"

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Il Pd aquilano apre il nuovo anno politico lanciando l'allarme, l'ennesimo, "sull'uscita dell'Aquila dall'agenda politica di questo paese" e rinnovando l'appello all'amministrazione comunale a "seguire più da vicino le questioni che riguardano il nostro territorio".

In una conferenza stampa tenutasi stamattina alla sede del Pd in via Paganica, la deputata dem Stefania Pezzopane, accompagnata dall'ex sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, dal coordinatore dei sindaci Francesco Di Paolo e da Christian Di Nardo, dei Giovani Democratici, ha posto in evidenza "la grave disattenzione dell'esecutivo della maggioranza parlamentare per le vicende della ricostruzione dell'Aquila e del cratere all'interno della legge di bilancio". Il provvedimento, approvato due giorni fa e definito "una legge recessiva che taglia gli investimenti e aumenta le tasse, sarà oggetto -ha assicurato Pezzopane- di una battaglia parlamentare e di battaglia politica sui territori".

Entrando nel merito dei provvedimenti che riguardano L'Aquila, c'è innanzitutto il mancato trasferimento di 10 milioni al Comune dell'Aquila per il ristoro delle maggiori spese e delle minori entrate dovute al post terremoto che non sono stati inseriti nel maxi emendamento alla Legge di Bilancio. "Sono mesi che richiamo l’attenzione sulla questione bilanci dei comuni del cratere -le parole di Pezzopane- avevo presentato anche due emendamenti, bocciati alla Camera, per garantire due milioni ai sindaci dei comuni dei crateri e dieci milioni al Comune dell'Aquila. Nonostante ci fosse la copertura, e nonostante le promesse della maggioranza di approvare il "pacchetto terremoto" in sede di discussione al senato, i dieci milioni per L'Aquila sono spariti dalla legge di bilancio".  

Il mancato ristoro per le minori entrate e le maggiori uscite dovute al sisma e alla ricostruzione (questione che negli anni passati veniva affrontata sempre con largo anticipo rispetto alla discussione della Legge di Bilancio) non è questione di poco conto. "Senza quei soldi il Comune dell'Aquila rischia il dissesto" il monito di Cialente che ha ricordato come, già durante l'amministrazione da lui guidata, la riduzione del trasferimento delle risorse destinate a garantire l'equilibrio dei bilanci lo costrinse a recuperare una parte della Tari. "Se non arrivano queste risorse, ci saranno senz'altro nuovi aumenti", ha sottolineato Cialente, che non ha risparmiato stoccate all'amministrazione di centro destra. "In questo momento non c'è alcuna presenza della classe politica di questa città su Roma. Il sindaco dovrebbe informare la città sulle gravi conseguenze che avrà questo provvedimento invece di pensare a manovre elettorali in vista delle elezioni regionali. Chi guida una città deve avere credibilità e capacità".

Quindi, il taglio dei fondi al Piano nazionale per l'arte contemporanea a favore di eventi di promozione dell'arte contemporanea all'estero: una riduzione che, colpendo pesantemente la Fondazione Maxxi, mette a rischio l'apertura della sede distaccata del museo a L'Aquila. A lanciare l'allarme è stata nei giorni scorsi proprio la presidente della Fondazione Maxxi Giovanna Melandri. "Secondo quanto approvato, vengono destinati alla finalità della promozione dell'arte contemporanea all'estero tre milioni per ciascuno degli anni 2019 2020 -ha spiegato Pezzopane- e un milione annuo a decorrere dal 2021. In altre parole, vengono tagliati due milioni all'impegno finanziario assicurato al Maxxi e, quindi, al progetto Maxxi all'Aquila. Per Giovanna Melandri, questi tagli non consentiranno l'apertura della sede distaccata del museo all'Aquila nei tempi previsti".

Infine, la questione dei contratti dei cosiddetti Ripam e dei precari fuori cratere, completamente assente nella Legge di stabilità. A tal riguardo, Pezzopane ha ricordato come "già si era provveduto alle proroga dei contratti ma è necessaria una specificazione sulla questione Ripam e altre azioni per la stabilizazione". Non un mancanza, ha sottolineato la deputata dem, ma una precisa scelta politica dell'esecutivo che "sceglie la spesa improduttiva al posto della spesa produttiva, sceglie il mito del reddito di cittadinanza e blocca le graduatorie dei vincitori e degli idonei per la pubblica amministrazione. E' una sperequazione allucinante".

A finire nel mirino di Pezzopane, anche le modalità con cui il provvedimento è stato approvato. Per la deputata dem, "la partita si è giocata al Senato dove la legge è arrivata radicalmente cambiata rispetto al testo approvato alla Camera, con centinaia e centinaia di articoli, norme poco chiare e titoli sibillini. Alla Camera la legge è arrivata al terzo passaggio totalmente bloccata. Non si era mai verificata una cosa del genere. Fortunatamente, siamo riusciti ad ottenere la proroga per la riscossione sulle tasse." Sul punto, la deputata dem ha sottlineato come si tratti tuttavia di "un risultato parziale, trattandosi di una proroga di soli 180 giorni e non di un anno, come avevamo chiesto". Inoltre, è stato bocciato l'emedamento per far prevalere la norma italiana che, nel 2011, ha fissato il de minimis a 500.000 euro e non quella europea che lo ha abbassato a 200.000. Un provvedimento che avrebbe "risolto e non semplicemente rimandato il problema".

Ad aggravare ulteriormente il quadro, la difficoltà di interloquire con i sottosegretari Vito Crimi e Gianluca Vacca per cercare soluzione alle criticità dell'attività amministrativa della ricostruzione . Nonostante la nomina di Giovanni Francesco Lucarelli a titolare ad interim degli Uffici Speciali per la ricostruzione per L'Aquila e per i comuni del cratere fino alla definizione dei nuovi titolari, l'impasse non è stata ancora del tutto superata. "I trasferimenti ai Comuni sono in forte ritardo -ha spiegato Francesco Di Paolo- Riusciremo a pagare ai Comuni gli Stati di avanzamento dei Lavori solo nelle prossime settimane. La situazione si è sbloccata ma solo in parte. La nomina è arrivata con molto ritardo e ora la Banca D'Italia ha chiuso l'esercizio e ha bloccato i trasferimenti dei fondi ai comuni. Abbiamo sottoposto la questione dello smaltimento delle pratiche a Crimi, ma ci ha risposto che non ama i tavoli di confronto. Per la risoluzione di tali problematiche il sottosegretario preferisce usare Whatsapp".  

"Manca una strategia dovremo trovare quei veicoli parlamentari per risolvere la situazione. I soldi per il bilancio del Comune dell'Aquila sono urgentissimi e indispensabili. Il Maxxi va salvato. In altri tempi -ha concluso Pezzopane- ci sarebbe stato lo sciopero della fame del sindaco, oggi si chiude una legge di bilancio che penalizza fortemente gli interessi dell'Aquila e nessuno dice niente".

Ultima modifica il Giovedì, 03 Gennaio 2019 11:10

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