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Venerdì, 04 Gennaio 2019 15:43

Salvini lancia Marsilio: "Pronti a governare. Data elezioni scelta da Regione"

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E' iniziata a Chieti la due giorni di Matteo Salvini in Abruzzo.

Il ministro degli Interni nonnché vice premier toccherà, tra oggi e domani, tutte le province, per sostenere la corsa a governatore di Marco Marsilio alle elezioni regionali del 10 febbraio.

"Siamo qua per rilanciare l'Abruzzo, per dare più speranza, più lavoro, più certezze, più sanità agli abruzzesi dopo anni di pessima amministrazione della sinistra. La scelta della Lega il 10 febbraio sarà una scelta di cambiamento, di sicurezza, di diritto alla salute, di diritto alla vita. E per quanto chi ha sbagliato in passato, per quello che mi riguarda, dovrà esserci la certezza della pena: se qualcuno ha sbagliato deve pagare fino in fondo" ha detto Salvini.

"Sento tanta voglia di cambiamento" ha aggiunto il ministro "da parte degli abruzzesi: avere una piazza così piena a Chieti e non riuscire a fare due passi per stringere le mani vuol dire che il Pd la finirà di fare danni in Abruzzo e la Lega sarà la scelta del cambiamento. Ci stiamo preparando a governare questa splendida terra. La data delle regionali l'ha fissata la Regione, ne prendo atto".

Dopo Chieti, Salvini è andato a Pescara, Montesilvano e Roseto.

"I reati in città sono diminuiti del 13%, c'è stato il 43% di scippi in meno e le rapine sono diminuite del 21%" ha detto Salvini fermandosi a Pescara, nella conferenza stampa successiva all'incontro con il Comitato sicurezza della città, compiendo un bilancio sull'attività delle forze dell'ordine.

"Sono numeri positivi - ha detto - cui si aggiungeranno gli interventi pianificati, a cominciare dai 900 mila euro che investiremo per la videosorveglianza in città. Interverremo - ha aggiunto - sullo sgombero delle case abusive per rispetto delle oltre 600 famiglie che pazientemente aspettano l'assegnazione". Al riguardo Salvini ha rimarcato che "ce ne sono stati già 8 a carico delle famiglie rom e a questo proposito ringrazio la Guardia di Finanza per i 20 milioni di euro di beni mobili e immobili sequestrati. Il problema a Pescara e provincia - ha concluso Salvini - sarà da me particolarmente attenzionato".

"Ho saputo che nel carcere di Pescara" ha poi continuato il ministro "permangono alcuni gentiluomini del clan dei Casamonica che rischiano di portare qui parenti di cui Pescara non sente francamente la necessità. Lavoreremo anche per questo. A Pescara si contano oggi soltanto 600 richiedenti asilo. Conto di mantenere gli stessi numeri registrati nel 2018: diminuire gli sbarchi e aumentare gli espatri è l'obiettivo".

Salvini si è poi impegnato a farsi carico è di "smaltire il pregresso dei tribunali dove si contano 6mila procedimenti pendenti. Per farlo aumenteremo cancellieri ed assistenti".

Il ministro ha quindi detto che "anche a Pescara arriveranno presto decine di uomini e donne delle forze dell'ordine. Aumenteranno anche i vigili del fuoco - ha proseguito - e riproporremo 'spiagge sicure' contro l'abusivismo commerciale che è stato un successo".

Domani, sabato 5 gennaio,. il segretario della Lega farà tappa all'Aquila.

Elezioni, Acerbo (Prc): "Se Salvini fa il Ponzio Pilato invito Lolli a un atto di coraggio"

"Leggo che il ministro degli Interni Salvini non intende far rispettare - come gli competerebbe - la legge sull'Election Day. Invece di imporre il rispetto di una legge in vigore dal 2011 Salvini dichiara che prende atto della volontà della Regione Abruzzo. Questa spregiudicatezza del governo costerà alle casse della Regione 6 milioni di euro che potremmo risparmiare e inoltre la lesione dei diritti democratici dato che con queste condizioni matereologiche alcune liste molto probabilmente non saranno in grado di raccogliere le firme".

Ad affermarlo, in una nota, è il segretario nazionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.

"Dato che è sempre più evidente l'assurdità di questo spreco di denaro pubblico e dello svolgimento della campagna elettorale nel periodo più freddo dell'anno invitiamo il Presidente vicario Giovanni Lolli e la Presidente della Corte d'Appello Fabrizia Ida Francabandera ad assumere l'iniziativa spostando la data delle elezioni. Salvini dice che farà quel che chiede Abruzzo.  Bene lo prendano in parola. Sono loro che devono esprimersi a nome dell'Abruzzo".

"La data del 10 febbraio è stata fissata sotto la spada di opposizioni come quella di centrodestra che 5 anni fa allungarono la legistatura di quasi 6 mesi per fare Election Day spostando la data da novembre a maggio. Sono quindi privi di legittimazione morale nel criticare una decisione che qualsiasi cittadino di buonsenso condivide".

"Invitiamo il Presidente Lolli e la presidente Francabandera a un atto di coraggio civile che salvaguardi la dignità dell'Abruzzo.
Il ministro degli interni non potrà che avallare la decisione. Quei 6/7 milioni di euro vengano utilizzati per aiutare disabili e categorie svantaggiate invece di bruciarli sull'altare della demagogia".

Ultima modifica il Venerdì, 04 Gennaio 2019 22:21

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