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Mercoledì, 30 Gennaio 2019 21:00

Elezioni, De Santis (Avanti Abruzzo): "Regione sia casa di vetro"

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“La Regione Abruzzo è un ente elefantiaco, con 1600 dipendenti e sedi sparse, che perde troppo tempo dietro pastoie burocratiche. Bisogna far funzionare meglio la macchina amministrativa. La Regione deve essere una casa di vetro”.

Una Regione più trasparente e efficiente: è questo uno dei punti programmatici più forti di Avanti Abruzzo - una delle sette liste civiche che sostengono la candidatura Giovanni Legnini - illustrati da Lelio De Santis, candidato nella provincia dell’Aquila.

De Santis, attualmente consigliere comunale all’Aquila nel gruppo dell’Italia dei Valori, parla con cognizione di causa, avendo lavorato dentro la Regione, come funzionario, per più di trent’anni: “Conosco l’ente come le mie tasche. Basta con i proclami, non voglio accodarmi a chi promette la luna non sapendo come si ottiene un atto amministrativo. C’è bisogno di una vera discontinuità nella gestione della cosa pubblica, ci vogliono concretezza e competenza”.

Avanti Abruzzo, lista dentro la quale sono confluite varie forze e sensibilità politiche - dai socialisti ai liberali alla cultura legalitaria dell'Italia dei Valori (tra i promotori ci sono anche Giorgio D’Ambrosio, Gianni Di Pangrazio e Daniele Toto) – mette al centro del proprio programma il lavoro: “La mia bussola è il riformismo di Sandro Pertini” dice De Santis “Pertini disse una volta ‘Dobbiamo fare ogni cosa perché ogni italiano abbia un lavoro in Italia’. Io affermo che dobbiamo fare ogni sforzo affinché ogni abruzzese abbia un lavoro in Abruzzo e affinché i nostri giovani non vadano via. Se non otterremo questo risultato, sarà stata un'intera classe dirigente a fallire”.

Avanti Abruzzo si propone di strutturarsi e durare anche oltre la tornata elettorale, per diventare un movimento capace di interpretare, spiega De Santis, “il bisogno di uno sviluppo vero, superando la vecchia polemica, assurda e retrograda, tra costa e aree interne. Tutti i territori devono associarsi ognuno mettendo in campo quello che ha, valorizzando l’ambiente, le nostre bellezze naturali e culturali”.

Il rassemblement di liste civiche a sostegno di Legnini, afferma De Santis, risponde “a un bisogno di innovazione, di cambiamento reale che viene dalla società”, di cui l’ex vice presidente del Csm si è saputo fare interprete: “Legnini” ossevra De Santis “ha saputo cogliere benissimo questi segnali di discontinuità. E’ l’uomo giusto per guidare l’Abruzzo, una persona esperta e competente, una figura istituzionale non iscritta ai partiti e non associabile a D’Alfonso, da cui è distante sia per sensibilità umana che politica”.

L’ex governatore, secondo De Santis, ha una colpa in particolare, quella di aver dimenticato le aree interne (“Si è visto con il Masterplan”); ma non è il solo ad avere responsabilità: “Lo stesso era accaduto anche con Chiodi e ai predecessori. Sono almeno 20 anni che assistiamo a una totale mancanza di risultati da parte dei governi regionali”.

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