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Lunedì, 25 Febbraio 2019 12:38

Si è insediato Marsilio, ora va sciolto il nodo sulla composizione della Giunta

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Stamane si è insediato ufficialmente il governatore eletto di Regione Abruzzo Marco Marsilio, che ha ricevuto le ‘consegne’ dal presidente vicario uscente Giovanni Lolli.

Marsilio avvierà immediatamente – già in giornata – le consultazioni per la composizione della Giunta regionale, il primo nodo da sciogliere, ed in fretta. Sul tavolo, la posizione ferma della Lega che, forte del 27.5% ottenuto alle consultazioni del 10 febbraio, rivendica 4 assessorati, la delega alla vice presidenza dell’esecutivo e la presidenza del Consiglio regionale. Una richiesta che il coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma ha definito “insindacabile, alla luce dei 160mila voti degli abruzzesi al Carroccio”.

I conti, però, non tornano.

Le poltrone a disposizione sono otto: sei assessorati, la presidenza dell’assise e il sottosegretariato alla presidenza della Giunta. Stante le richieste della Lega, agli alleati di governo – Forza Italia, Fratelli d’Italia e Azione Politica - resterebbero, sostanzialmente, tre caselle da spartirsi: poche, se è vero che gli azzurri pretendono due assessorati, uno ciascuno FdI e AzP, e che la poltrona di sottosegretario è, evidentemente, assai meno ambita di una delega di Giunta.

I toni restano pacati, ma le richieste ferme.

“Non commento le posizioni degli altri partiti che hanno ambizioni assolutamente legittime”, le parole del coordinatore regionale dei meloniani, Etel Sigismondi. “Piuttosto, ci tengo a sottolineare che le forze di centrodestra abbiano la volontà di fare in fretta; il grande consenso ottenuto da Marco Marsilio è motivo di responsabilità, e la sentiamo forte: dunque, è giusto prendersi un momento di riflessione ma sono convinto che il senso di responsabilità che sentiamo porterà in tempi brevi a trovare una quadra, con la composizione di una Giunta autorevole, capace, in grado di dare risposte agli abruzzesi”.

Un auspicio, evidentemente. “Marsilio ha dimostrato di volersi occupare dell’Abruzzo togliendosi la casacca politica d’appartenenza. Sarà il presidente di tutti gli abruzzesi. Per questo, ha bisogno di una Giunta che sia espressione della reale composizione del Consiglio regionale: Fratelli d’Italia, dal punto di vista numerico, ha i requisiti per avere un assessorato. E’ ciò che ho chiesto al tavolo del centrodestra, è ciò che ho ribadito al presidente Marsilio”.

Un assessorato lo rivendica anche Azione Politica, come detto. “Ognuno di noi è fermo sulle sue richieste, come è giusto che sia; ognuno di noi vuol fare gli interessi dei propri elettori e vuole rappresentarli degnamente”, spiega il leader del movimento civico Gianluca Zelli. “Finalmente, il presidente Marsilio si è insediato e, dunque, è arrivato il momento di chiudere: d’altra parte, gli assessori sono espressione diretta del presidente”. Zelli tiene a chiarire che AzP non ha chiesto un assessorato per lui, “stiamo chiedendo un assessorato per il nostro movimento politico: dopo di che, a seconda delle deleghe che Marsilio vorrà conferirci, valuteremo la persona più competente per svolgere l’incarico nell’interesse degli abruzzesi”.

Zelli auspica che si possa fare “tutti un passo indietro per farne due in avanti. L’ho detto e lo ripeto: non va discusso soltanto il numero di assessorati da riconoscere ad una forza politica piuttosto che ad un’altra, vanno valutati i pesi delle deleghe individuando le persone più competenti nei diversi settori. Insomma, la discussione dovrà essere più ampia. Vediamo quali saranno gli assessorati, e con quali deleghe: se non iniziamo a discutere di questo, diventa complicato trovare la quadra”.

Toni concilianti anche dal senatore Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, che pure ha sbattuto i pugni sul tavolo, in occasione del primo vertice di maggioranza, chiedendo per gli azzurri due assessorati. “La Lega giustamente fa i propri interessi: ha avuto un eccellente risultato, è lecito che rivendichi una rappresentanza adeguata nell’esecutivo. Non ho nulla da dire sulle richieste del Carroccio: ognuno pensa al suo movimento politico e cerca di farsi rappresentare nel migliore dei modi all’interno dell’esecutivo. La presenza in Consiglio regionale serve proprio a questo, per avere una rappresentanza in Giunta, come sempre accade”.

Un messaggio piuttosto chiaro: Forza Italia ha un gruppo di quattro consiglieri, stante l’apparentamento con l’Udc, e dunque pretende due assessorati. “Anche fossero tre i consiglieri, tuttavia, saremmo comunque il secondo partito e, dunque, è giusto che Forza Italia sia la seconda formazione politica ad essere rappresentata in giunta. Voti equivalgono a seggi che equivalgono a poltrone nell’esecutivo”.

Pagano sta tentando di sottrarsi al gioco di veti su Marianna Scoccia, eletta con l’Udc, che gli alleati vorrebbero fuori dalla maggioranza non riconoscendo, dunque, la composizione del gruppo forzista così come presentata dal coordinatore regionale. Pure tenendo da parte Scoccia, il succo del ragionamento di Pagano, ci spetterebbero comunque due assessorati.

La proposta è esplicita: va bene riconoscere quattro assessorati alla Lega, a Forza Italia dovrebbero andare gli altri due, con l'incarico di sottosegretario che, a quel punto, Marsilio potrebbe affidare a Fratelli d’Italia o Azione Politica, con una delle due forze politiche, però, che resterebbe fuori dall’esecutivo. Per questo, Pagano non intende andare allo scontro con Bellachioma: “Non credo neanche un po’ ad una ipotesi di contrasto della Lega nei nostri confronti, anzi sono convinto che non sia così. La rappresentazione che alcuni organi di informazione hanno voluto dare è assolutamente falsa. E poi, Matteo Salvini è persona leale e corretta. Dico di più: è giusto che la Lega, forte del 27,5% dei consensi, con dieci consiglieri regionali eletti su 18, compreso il presidente, chieda quattro assessorati. Ci può stare; così come ci sta che noi ne chiediamo due”.

E se non doveste ottenerli? “E’ una possibilità che non voglio prendere neanche in considerazione”.

Un avvertimento piuttosto esplicito. D’altra parte, se Forza Italia dovesse far saltare il tavolo, Marsilio non avrebbe i numeri per governare.

Marsilio: "Nuova giunta? No comment"

"Sulle trattative per la composizione ho scelto di non commentare e di non rilasciare dichiarazioni. Nei prossimi giorni continueremo con i dialoghi e i colloqui. Forza Italia? parlerò con tutti e a tutti darò la giusta attenzione e il giusto rispetto".

Marco Marsilio ha risposto così, al termine della cerimonia di passaggio di consegne con Giovanni Lolli, alle domande dei giornalisti sull'assetto e la composizione della nuova giunta.

"I rapporti con gli alleati? Rientrano nella normalità della dialettica politica ma penso non ci sia nessun problema irrisolvibile o insormontabile".

Marsilio ha poi annunciato che uno dei primi problemi che approfondirà una volta insediata la giunta e entrato in possesso di tutti i poteri sarà quello della ricostruzione: "Nei prossimi giorni farò un lavoro di ricognizione con tutti gli uffici e i dipartimenti. Però se c'è un tema che voglio affrontare subito con vigore è quello della ricostruzione. Ci sono tante emergenze" ha poi precisato il neo eletto presidente "La sanità, il lavoro: cercheremo di affrontarle tutte con la giusta attenzione".

Sulle nomine che spetteranno alla nuova giunta, specie quelle che riguardano la sanità, per le quali Mauro Febbo giù scalpita, Marsilio ha affermato: "Ho già detto che ritengo opportuno, da parte di tutte le persone che hanno ricevuto incaricihi fiduciari nella precedente legislatura, di rimettere il proprio mandato per permettere alla nuova amministrazione di fare le sue scelte senza contenziosi. Vedremo se questa mia sollecitazione verrà accolta o meno".

Un altro nodo che Marsilio dovrà sciogliere sarà quello della residenza: dove andrà abitare il nuvo governatore? "Ci sto ancora pensando" ha risposto ci cronisti "Datrmi tempo di organizzarmi con la famiglia".

Il passaggio di consegne con Lolli

Il rito del passaggio di testimone, che consiste nella consegna di una targa d'argento con incisi i nomi di tutti i governatori abruzzesi succedutisi dal 1970 a oggi, è avvenuta in un clima abbastanza informale.

"Non sono tipo da cerimonie" ha scherzato Lolli, che ha subito rotto il ghiacchio dando del tu a Marsilio: "Conosco Marco da molto tempo e lo conosco come persona serie a onesta. A lui mi lega un rapporto di amicizia".

"Il problema principale dell'Abruzzo" ha affermato Lolli prima di cedere la targa a Marsilio "è che, dal punto di vista industriale e agricolo è, a tutti gli effetti, una regione paragonabile alle regioni del Nord; ma dal punto di vista delle infrastrutture, dei servizi e del funzionamento della pubblica amministrazione, è invece a tutti gli effetti una regione meridionale. Questa è la contraddizione di fondo che ci protiamo dietro da anni e che rischia di non farci esprimere tutte le potenzialità che abbiamo".

"L'altro problema" ha poi dichiarato Lolli "che è anche quello a cui ho dedicato più tempo e energie, è quello del lavoro. Tanti cittadini abruzzesi rischiano di perdere il posto e meritano di essere seguiti con tutta la cura necessaria. Cura che, ne sono sicuro, Marco e la sua squadra sapranno mettere. Io ti osserverò dall'alto" ha poi concluso Lolli scherzando "Dall'alto di qualche montagna, come avrai capito dal colore della mia faccia". Lolli, infatti, è un noto appassionato di montagna e arrampicata e oggi sfoggiava un'invidiabile abbronzatura invernale.

Marsilio ha riconosciuto a Lolli l'onore delle armi: "Hai svolto un duro lavoro in una condizione difficile, a metà tra la pienezza dei poteri e la supplenza, trovandoti in situazioni a volte delicate alle quali hai fatto fronte con equilibrio e saggezza. Qualità che ti riconosco da tempo perché so quanto vali come persona e uomo politico. E ti invidio un po' perché almeno nei prossimi giorn potrai goderti una meritata vacanza".

"Sento tutto il peso e l'emozione di una grande responsabilità" ha detto Marsilio "Condivido l'analisi che ha fatto Lolli, non a caso il programma elettorale della coalizione di centrodestra ha puntato molto sulle infrastrutture. Siamo tutti d'accordo che questa regione sarebbe in grado di moltiplicare la propria capacità di produzione di ricchezza e di benessere se riuscisse a risolvere alcune importanti vertenze, che vanno affrontare non solo nei tavoli locali ma anche su quelli nazionali e europei, dove si fanno le scelte strategiche. Spero di avere la forza, la serenità e la lucidità per affrontare tutte le emergenze, i problemi e i dossier di cui saranno ricche le mie giornate. Cercherò di comporre una squadra che mi aiuti a dividere il peso di queste responsabilità e a fare in modo che si riesca ad andare avanti assumendo le decisioni che i nostri cittadini aspettano".

"Alla coalizione" ha poi affermato Marsilio "chiedo di aiutarmi a portare avanti questo immane lavoro mentre alle opposizioni di lavorare insieme e di sfidarci sulla qualtià della prorposte, ma non per bloccare le cose".

 

Ultima modifica il Martedì, 26 Febbraio 2019 13:16

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