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Sabato, 27 Aprile 2019 15:27

Bacino idrico Gran Sasso, Pezzopane: "Sono molto preoccupata"

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"Le due questioni prioritarie da affrontare nelle prossime settimane sono il decreto Sblocca Cantieri, con le nuove regole sugli appalti e gli articoli riguardanti il terremoto dell'Aquila, e i lavori per la messa in sicurezza della falda acquifera del Gran Sasso".

Ad affermarlo è la parlametare del Pd Stefania Pezzopane, che, affiancata da Fabrizio d'Alessandro e Gilda Panella, della segreteria provinciale del partito, ha voluto tenere una conferenza stampa per fare un bilancio di questo primo anno di legislatura trascorso alla Camera sui banchi dell'opposizione.

"Se, come ha detto Crimi, lo Sblocca Cantieri sarà l'ultimo decreto contenente misure per la ricostruzione, affermazione che mi pare una fuga in avanti, allora dobbiamo metterci dentro molte cose" ha attaccato la Pezzopane "I problemi più urgenti a cui dare una risposta, per il nostro Cratere, sono la restituzione delle tasse, la stabilizzazione del personale, i soldi per il bilancio. Sulle tasse" ha osservato la deputata dem "serve una nuova proroga, visto che quella attuale scadrà a fine giugno, negli stessi giorni in cui cesseranno anche i termini per la conversione in legge del decreto. La soluzione definitiva rimane l'innalzamento della soglia del de minimis, una misura che a mio giudizio la Commissione europea difficilmente potrebbe contestare, visto che va a modificare una norma italiana. Peraltro io ho presentato già quattro volte un emendamento su questo tema, me lo hanno sempre bocciato. Mi fa piacere che, due giorni fa, ci sia stata una forte presa di posizione anche da parte delle associazioni di categoria".

"Per quanto riguarda il bilancio" ha osservato la Pezzopane "sempre se è vero che questo sarà l'ultimo decreto sul terremoto, allora serve una misura pluriennale, magari con un décalage. Se una cosa del genere fosse successa in altri tempi, comunque, se cioè ci fossero stati tutti questi ritardi nel trasferimento dei fondi, ci sarebbe stata una sollevazione popolare. Così come ci sarebbe stata una rivolta, e io l'avrei capeggiata, se Renzi o Gentiloni, quando erano presidenti del Consiglio, avessero tolto al cratere del terremoto dell'Aquila 65 milioni per destinarli altrove, come invece ha fatto questo governo. Trovo che su questo scippo ci sia un silenzio inquietante da parte delle istituzioni locali e della Regione".

Altro scippo, ha detto l'ex senatrice, è stato quello dei soldi sottratti alla messa in sicurezza dei viadotti di A24 e A25: "E' un'altra questione, insieme a quella dei rincari tariffari, sulla quale mi batterò".

La Pezzopane si è detta "molto preoccupata" anche dalla vicenda della messa in sicurezza del bacino acquifero del Gran Sasso: "Siamo di fronte a un'emergenza, bisogna trovare in fretta 180 milioni per i lavori di impermeabilizzazione. Serve una copertura ma non sarà facile trovarla, anche perché il bilancio statale è ostaggio di misure come quota 100 e il reddito di cittadinanza, che hanno assorbito tante risorse. Oltre ai soldi, servirà costruire anche una governance. La soluzione del commisariamento prospettata dalla Regione mi sembra una strada troppo facile e comunque il commissario potrà fare ben poco senza risorse".

Riguardo l'attività parlamentare svolta in questi 12 mesi, la Pezzopane ha fornito dei numeri, tratti dal monitoraggio dei lavori delle due Camere fatto sia dallo stesso parlamento che da Open Polis: 90,78% di presenze in aula; 10 proposte di legge depositate come prima firmataria; 48 interventi in aula (l'ultimo dei quali, ha ricordato la deputata, ha riguardato la fiction L'Aquila Grandi Speranze); 53 interrogazioni.

"Credo sia giusto che ogni eletto che rappresenta un territorio fornisca ai cittadini un rendiconto del proprio operato" ha detto la Pezzopane "Non siamo qui per scaldare una sedia ma per rappresentare dei bisogni. All'indomani delle elezioni del 4 marzo, in un quadro politico mutato, mi sono ritrovata alla Camera e all'opposizione. In questo anno ho lavorato soprattutto affinché il governo non abbassasse la guardia sull'Aquila e su questo territorio, portando avanti sia le battaglie per le quali mi ero impegnata anche nella passata legislatura sia nuove iniziative, mettendo sempre davanti gli interessi del territorio che rappresento, come avevo fatto anche quando al governo c'era il centrosinistra".

Ultima modifica il Sabato, 27 Aprile 2019 18:00

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