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Martedì, 03 Settembre 2019 16:03

Regione, vertice blindato di maggioranza. Poi, la nota: "Concordia e armonia"

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"La coalizione di governo di centrodestra sta lavorando nella massima concordia e armonia nella scelta delle migliori professionalità che dovranno assumere la guida degli Enti della Regione Abruzzo, nomi che verranno individuati puntando non all’etichetta politica ma piuttosto alle capacità e ciò sarà evidente quando, nei prossimi giorni, verranno firmati i decreti".

E' la dichiarazione ufficiale sottoscritta in serata, al termine del vertice di maggioranza che si è tenuto nel pomeriggio, dal coordinatore regionale della Lega Giuseppe Bellachioma e dal responsabile Enti locali Luigi D’Eramo, dal coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, dal Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Etelwaldo Sigismondi con il capogruppo regionale Guerino Testa.

"Primo passo è stato quello di condividere il metodo e i criteri per l’individuazione dei nomi - si legge nella nota - partendo da una necessità fondamentale, ovvero dare alle società partecipate della Regione Abruzzo guide rinnovate ed efficienti, in discontinuità con il passato", hanno precisato i presenti al vertice; "più che l’etichetta politica, si sta valutando la qualità degli uomini e delle donne e nei prossimi giorni, quando verranno firmati i decreti, tale criterio di scelta sarà lampante. Naturalmente si rispetteranno i tempi dello spoils system: non c’è alcuna corsa alla poltrona visto che siamo arrivati praticamente al 10 settembre, ovvero all’ultimo giorno utile. A ciascun nuovo Consiglio d’Amministrazione - hanno ribadito i vertici dei partiti di maggioranza - abbiamo assegnato un obiettivo riformatore da raggiungere: ciò significa che nel corso del tempo lo stesso Cda potrà cambiare nei numeri. Infine è vero ed evidente che ciascun partito ha un peso diverso, ma è altrettanto vero che sulla bilancia peseranno di più le professionalità, tant’è vero che erano stati fatti dei bandi pubblici per consentire la massima partecipazione dei migliori nomi".

Concordia e armonia: è il messaggio che le forze di maggioranza in Regione hanno provato a veicolare con la dichiarazione diffusa in serata; una nota che, tuttavia, non può nascondere le tensioni e i malumori che si sono chiaramente avvertiti nel pomeriggio, allorquando è iniziato il vertice all'Emiciclo, in un clima tutt'altro che amichevole. Bocche cucite, porte chiuse, agli operatori dell'informazione è stato negato persino di 'girare' un po' di immagini del tavolo prima dell'inizio della riunione. 

Oltre le dichiarazioni di facciata, andavano composte le frizioni tra i partiti di coalizione che non hanno ancora trovato la quadra sulla spartizione dei posti di potere; di fatto, è di questo che si è discusso: la crisi politica aperta dalla Lega, non più tardi di un mese fa, ha reso plasticamente le difficoltà di un esecutivo regionale che, insediatosi oramai quasi 7 mesi fa, resta imbrigliato in beghe tra partiti che non si sono mai risolte.

In ballo ci sono 145 poltrone in 27 enti e società partecipate o controllate dalla Regione, oltre agli incarichi di manager delle quattro aziende sanitarie locali abruzzesi, il motivo scatenate la durissima presa di posizione del Carroccio che non ha affatto digerito la "fuga in avanti" del presidente Marco Marsilio con la designazione di Roberto Testa (i 'salviniani' avrebbe preferito Ferdinando Romano) e Francesco Zavattaro a capo delle aziende delle province di L'Aquila e Chieti, nomine non ancora formalizzate per l'impuntatura dell'ex manager della Asl di Chieti che ha chiesto precise garanzie sugli obiettivi di gestione ed in riferimento alle intenzioni della giunta sul project financing proposto per il nuovo ospedale Santissima Annunziata. Va poi individuato il successore di Roberto Fagnano alla guida della Asl di Teramo e va risolta la controversia con il direttore generale dell'azienda di Pescara Armando Mancini, che ha contestato la 'bocciatura' decisa dall'esecutivo per il mancato raggiungimento degli obiettivi di mandato. 

Per il resto, stando ai pizzini diffusi in questi giorni, 73 posti dovrebbero andare alla Lega, 31 a Forza Italia e 26 a Fratelli d’Italia che, tuttavia, avrebbe in aggiunta altri 9 posti che Marsilio ha tenuto per sé, 'superando' così gli azzurri che pure alle elezioni hanno ottenuto il 9% dei consensi contro il 6,5% dei meloniani. E' di manuale Cencelli che si è discusso, non certo delle migliori professionalità cui affidare delicati incarichi di governo della 'cosa' pubblica. 

"Abbiamo già individuato, come noto, i nuovi dirigenti delle Asl di L'Aquila e Chieti: dobbiamo soltanto definire gli ultimi passaggi amministrativi, la prossima settimana verranno formalizzate le delibere ", aveva provato a gettare acqua sul fuoco Marsilio, prima del vertice di maggioranza; "su Teramo, stiamo attendendo che il dottor Fagnano prenda servizio come direttore del Dipartimento per esplitare il bando: Fagnano a dire il vero non ha ancora preso servizio proprio per assicurare la continuità amministrativa e la chiusura di alcune pratiche nella Asl. Per Pescara, invece, è in corso una vicenda che tutti conoscete perché è stato contestato il mancato raggiungimento degli obiettivi al direttore generale che, come prevede la norma, ha presentato e prodotto le sue controdeduzioni: siamo in fase di discussione di queste posizioni".

Tuttavia, è evidente che le nomine a capo delle Asl determineranno le trattative di queste ore, con la Lega che, tra l'altro, vorrebbe per il suo assessore Nicola Campitelli la delega all'Agir, l'Autorità di gestione integrata dei rifiuti urbani, attualmente in capo a Marsilio, oltre a pretendere quella all'edilizia scolastica, affidata a Guido Quintino Liris, per l'assessore Piero Fioretti. E' su queste richieste che l'asse con Forza Italia potrebbe mettere in difficoltà Marsilio.

Ultima modifica il Martedì, 03 Settembre 2019 22:15

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