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Giovedì, 27 Febbraio 2014 13:18

Aeroporto: Iorio svela gli ingenti investimenti pubblici. Tra mille incognite

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L'amministrazione ha risposto, finalmente. Stamane, l'assessora con delega allo sviluppo dell scalo di Preturo, Emanuela Iorio, ha replicato all'interrogazione scritta presentata dal consigliere Ettore Di Cesare, del gruppo consiliare di Appello per L'Aquila, in data 26 novembre 2013. Ben oltre i tempi stabiliti nell'articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali. Poco male.  

L'amministrazione ha risposto punto per punto all'interrogazione firmata da Di Cesare. E - punto per punto - NewsTown vi propone domande e risposte. 

 

L'interrogazione

1) Perché il Comune si è fatto carico delle spese relative all'acquisto di apparecchiature di sicurezza e controllo passeggeri, atteso che il concessionario Xpress srl dovrebbe aver accettato, dopo il sopralluogo assistito, lo stato di impianti e infrastrutture?

La decisione di dotare lo scalo aeroportuale dei predetti apparati è stata assunta dalla Giunta comunale con determinazione del dicembre 2010, e pertanto in tempi precedenti l'affidamento della gestione dello scalo alla Xpress. La fornitura è stata affidata alla società calabrese perché - nel luglio 2011 - era stata esperita regolare gara per la fornitura delle apparecchiature a raggi X ed erano arrivate tre offerte:

  • Gilardoni, per 60.136,80;
  • Afscan, per 32.760,00;
  • EB Elettronica, per 40.271,40.

La ditta aggiudicatrice - con offerta più bassa - è stata la Afscan che, però, non ha mai dato corso ai solleciti dell'amministrazione. Dunque, la Xpress - che nel frattempo aveva ottenuto la gestione dello scalo - si è resa disponibile a fornire, per 32.760,00 euro, gli apparati. Con convenienza economica per il Comune dell'Aquila.

 

2) Perché dopo il sopralluogo e la relativa accettazione dello stato degli impianti e servizi, e a maggior ragione in virtù di quanto asserito nell'articolo 4 comma 7 della Convenzione di affidamento [...obbligo di sopralluogo assistito in sito e specifica dichiarazione di essersi recati sul luogo, di conoscere e aver verificato tutte le condizioni, per l'espletamento dei servizi di cui al presente bando, di aver constatato e di accettare lo stato degli impianti e delle infrastrutture...] il Comune ha affidato - a sue spese - l'incarico professionale per la verifica strutturale dell'hangar?

E inoltre, in seguito all'esito della verifica strutturale, si sono resi necessari interventi sulle strutture? Chi se ne è sobbarcato l'onere?

A domanda, l'amministrazione ha precisato che - a seguito della copiosa nevicata del febbraio 2012 - il responsabile del sistema aeroportuale aveva accertato come la tettoia di collegamento tra i capannoni avesse subito un collasso, generando una situazione pericolosa, con possibile compromissione dei due hangar. Dunque, con intervento di somma urgenza, venne ripristinata la pensilina crollata. Non solo. Il responsabile ritenne di dover interdire l'uso delle strutture e di disporre una verifica. A dire che il 1 marzo 2012, al momento della consegna dell'aeroporto alla Xpress, gli hangar vennero esclusi dai beni consegnati. Per questo, non sono oggetto della convenzione stipulata con la Xpress. E' ovvio - sostiene l'amministrazione - che il Comune dell'Aquila si sia fatto carico degli oneri per l'adeguamento della struttura.

Parliamo di 600mila euro, stanziati con delibera del 20 dicembre 2012. A cui vanno aggiunti i 18mila 250 euro oltre all'Iva del 22% e al CNPAIA al 4% che portano la somma a 23.155,60 euro, assicurati all'ingegner Luciano Cera. Responsabile della verifica delle strutture.

 

3) Esistono altre determinazioni dirigenziali con cui il Suap o altro ufficio comunale ha impegnato l'amministrazione a sobbarcarsi ulteriori oneri?

L'amministrazione non ha sostenuto alcun onere relativo all'acquisto di macchiari.

 

4) Il programma di intervento, comprensivo del Piano degli investimenti e del Piano economico-finanziario è stato presentato contestualmente alla stipula della Convenzione? Non solo. Tra gli obblighi del concessionario, c'è il rispetto della tempistica degli interventi e degli investimenti? E qual è detta tempistica?

L'offerta economica presentata, sulla scorta della quale è stato effettuato l'affidamento, prevedeva un primo periodo di start-up della durata di 3 anni e, dal terzo al decimo anno di esercizio, una seconda fase da programmarsi sulla base dei dati acquisiti.
Cosa prevede la fase dello start-up?

  • implementare le facilities mancanti, indispensabili per la corretta funzionalità dello scalo;
  • abilitare lo scalo alla 'Aviazione commerciale'
  • avviare almeno un volo di linea continuativo
  • avviare almeno un volo di linea stagionale

Oggi - sostiene l'amministrazione - la proposta progettuale è in avanzata fase di attuazione.

 

5) Gli interventi nell'area aeroportuale sono congruenti con il Prg vigente, anche in considerazione dell'impatto acustico delle attività aeroportuali?

Gli interventi eseguiti dal gestore - la risposta dell'amministrazione - sono stati autorizzati dalla Giunta Comunale con delibera 297 del 31 dicembre 2012, previo parere favorevole della conferenza di servizi. Inoltre, le procedure atte a garantire la sicurezza dei cittadini e gli studi sugli impatti acustici, sono ricomprese nella certificazione dello scalo.

 

6) La relazione annuale sullo stato di attuazione del programma di intervento e del relativo piano degli investimenti nonché i dati statistici, economici e finanziari inerenti la gestione dello scalo - come previsto nella Convenzione - è stata consegnata al Comune dell'Aquila e, nel caso, in quale data e con quale numero di protocollo?

La società di gestione ha portato a compimento quanto previsto nell'offerta economica presentata in sede di gara, avendo ottenuto la certificazione dello scalo alle attività di volo commerciale.

 

7) Il Comune ha ricevuto i 197mila euro del progetto Air Net e come intende utilizzarli?

In realtà - argomenta il Comune - il finanziamento è stato 'ridotto' a 91.800euro, più 16.200euro di cofinanziamento nazionale. Dunque, 108mila euro.
Così ripartiti:

  • Realizzazione di una analisi territoriale della provincia dell'Aquila comprendente tutti gli aspetti socio-demografici e l'analisi di accessibilità, per 42mila euro;
  • Elaborazione di uno studio di fattibilità dello sviluppo dell'aeroporto per la mobilità di passeggeri e merci, per 25mila euro;
  • Realizzazione di una analisi di mercato, mappatura di infrastrutture intermodali, analisi territoriale economica e sociale, elaborazione e definizione delle strategie e piani di investimento dell'aeroporto, per 24mila euro;
  • Rimborso di 16.295 euro per il lavoro svolto dal personale dell'Ente;
  • Rimborso ai dipendenti per la partecipazione ai comitati esecutivi per 704euro.

 

8) Perché l'avviso di ricerca del personale di una azienda privata, la Xpress, è stata pubblicata sul sito del Comune dell'Aquila?

La decisione va cercata nello spirito di dare conoscenza a tutta la popolazione di una concreta possibilità di lavoro.

 

9) Infine, perché la Delibera di Giunta 656 del dicembre 2013 ha approvato il progetto preliminare per il potenziamento dell'Aeroporto dei Parchi e relative infrastrutture per importo complessivo di 2.807.000,00 [fondi Fas, ndr] visto che le opere oggetto della Delibera parrebbero rientrare nelle fattispecie indicate nell'articolo 7 comma 3 della Convenzione d'affidamento che - come previsto dall'articolo 7 comma 4 della stessa Convenzione - dovrebbe essere sotto esclusiva responsabilità ed a totale carico del Concessionario?

Le opere - risponde l'amministrazione come già alla domanda 2 - sono sostanziali per l'adeguamento dello scalo di Preturo alla vigente normativa e pertanto, naturale conseguenza giuridica riconducibile alla proprietà dei beni, rientrano tra quelle a carico dell'amministrazione comunale.

 

 

L'assessora Iorio: "L'aeroporto non può crescere da solo"

Così l'amministrazione comunale che - per bocca dell'assessora con delega all'aeroporto, Emanuela Iorio - ha finalmente fatto chiarezza su quanto sta accadendo a Preturo. "La certificazione ottenuta è un risultato storico per la nostra comunità", ha sottolineato. "In un momento in cui l'ENAC chiude gli aeroporti minori, la città dell'Aquila ha ottenuto l'apertura dello scalo al traffico commerciale".

Poi, l'assessora rivendica l'oculatezza della scelta operata dall'amministrazione: "Siamo stati fautori di un nuovo modello gestionale: il bando di gara utilizzato per la ricerca del gestore ha segnato l'inizio di un nuovo percorso. Qualche giorno fa, sul sito dell'Enac, è uscito il bando per la gestione dell'aeroporto di Lampedusa. Ricalca esattamente il modello coniato a L'Aquila".

"Un successo clamoroso - continua la Iorio - che rappresenta però solamente il primo passo di un percorso che dovrebbe portarci allo sviluppo dello scalo. Risulta del tutto evidente che lo sviluppo aeroportuale è strettamente legato allo sviluppo di una politica di marketing territoriale che deve vedere impegnate tutte le Istituzioni, gli Enti Territoriali, le forze sociali e imprenditoriali".

"Il gestore ha mantenuto ciò che era previsto nel bando di gara", incalza. "Ha già dato lavoro a 35 ragazzi e ne potrà dare anche altri ma il Comune che ruolo deve giocare? Di ostacolo o di supporto? L'aeroporto non può crescere da solo. A breve verranno annunciati i primi collegamenti".
Per ora si tratterebbe di voli legati al turismo religioso, l'assessora Iorio ha fatto esplicito riferimento a Medjugorje.

 

Un salto nel buio... con fondi pubblici

Insomma, nonostante la revoca dei fondi stanziati dalla Regione con il bando 'Lavorare in Abruzzo 3' - 880mila euro per l'assunzione di 60 giovani aquilani, ne sono rimasti 35 come ricordato dall'assessora e per lo più lavorano fuori regione con un contratto da autista/facchino - e nonostante la notizia degli avvisi di garanzia emessi per i membri della Commissione gara che ha assegnato la gestione dello scalo alla Xpress di Giuseppe Musarella, l'amministrazione non ha alcuna intenzione di recedere dalla volontà di potenziare l'aeroporto dei Parchi. Anzi.

Sta sostenendo lo sviluppo dello scalo aeroportuale con un importante esborso economico. Altro che piccolo scalo a gestione assolutamente privata, a costo zero per la città, come hanno spesso ribadito - nei mesi passati - il sindaco e alcuni assessori della Giunta. Fino ad ora, il Comune dell'Aquila ha assicurato alla Xpress 600mila euro nei tre anni di start-up. Inoltre, ha stanziato altri 600mila per i lavori di messa in sicurezza degli hangar, con determinazione del dicembre 2013. Senza considerare l'esborso di 23.155euro per la verifica della tenuta statica dell'hangar e i 10mila euro per il volo inaugurale del 19 dicembre.

Inoltre, si è fatto carico dei 32.760euro necessari alle apparecchiature di sicurezza e controllo. Per un totale di poco più di 1milione e 250mila euro. Non solo. Ha investito 108mila euro dei fondi 'Air Net' per attività legate allo sviluppo dello scalo. E ha approvato il progetto preliminare per il potenziamento delle infrastrutture, con i Fondi Fas assicurati dalla Regione, per 2milioni e 800mila euro.

Il totale complessivo supera abbondamente i 4milioni di euro. Parliamo di fondi pubblici.

Un vero e proprio salto nel buio. Se è vero che la fase di start-up della durata di 3 anni - il tempo sarà ultimato il 1 marzo 2015 - non è affatto così avviata. La Xpress - infatti - ha ottenuto l'abilitazione alla Aviazione commerciale, ma non c'è ancora traccia di un volo di linea continuativo e di un volo di linea stagionale. Solo parole, ad oggi. Dovranno farcela in 12 mesi. E non è affatto semplice.

Resta un dubbio: come mai la Xpress - nella conferenza stampa organizzata al Resort di Santi di Preturo, in occasione del volo dimostrativo del 19 dicembre - ha tenuto a sottolineare che suo compito era la sola gestione dello scalo, scaricando sul territorio la responsabilità di attrarre compagnie interessate al volo commerciale? Chi sta dicendo la verità: l'amministrazione o la società di gestione che già si è dimostrata poco affidabile al momento di presentare la documentazione necessaria per partecipare al bando 'Lavorare in Abruzzo 3'?

Non solo. L'amministrazione ha oggi chiaramente detto che non c'è alcun piano industriale. "L'offerta economica presentata sulla scorta della quale è stato effettuato l'affidamento - si legge nelle repliche all'interrogazione - prevedeva un primo periodo di start-up della durata di 3 anni e, dal terzo al decimo anno di esercizio, una seconda fase da programmarsi sulla base dei dati acquisiti".

Dunque, niente piano di investimenti e niente piano economico-finanziario. Resta l'investimento pubblico.

 

Ultima modifica il Venerdì, 28 Febbraio 2014 15:28

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