Martedì, 15 Ottobre 2019 16:45

"Progetti speciali per la rinascita": il Comune dell'Aquila cerca un dirigente

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E' stato pubblicato nei giorni scorsi, sull'albo pretorio del Comune dell'Aquila, un avviso per la copertura di un incarico a tempo determinato da dirigente, extra dotazione organica - ai sensi dell'art. 110 comma 2 del Tuel e dell'articolo 22 del Regolamento sugli Uffici e servizi - in quanto le competenze da attuare sono relative ad esigenze di carattere straordinario rispetto alle ordinarie competenze dell’Ente e richiedono, dunque, specifiche capacità professionali e gestionali che evidentemente non è stato possibile rinvenire nell’ambito delle risorse interne. 

La figura dirigenziale selezionata 'guiderà' una struttura organizzativa, inquadrata nell'ambito delle strutture di staff del sindaco, ed in particolare il settore "AQ Progetti speciali per la rinascita" che è stato istituito con delibera di Giunta comunale n. 20 del 14 gennaio 2019, quella che, per intenderci, ha modificato la macrostruttura comunale. 

Di cosa dovrà occuparsi la figura richiesta? "Della progettazione e realizzazione degli interventi straordinari e urgenti per le manifestazioni di rilevanza nazionale - si legge nell'avviso - del coordinamento dei progetti di rilevanza strategica per la ricostruzione e lo sviluppo socioeconomico post-sisma, della promozione della città dell’Aquila come modello di gestione delle emergenze e modello per la rinascita, assicurando il coordinamento di tutte le strutture coinvolte, dei Comitati a tal fine istituiti ed istituendi, oltre ad un costante ed avanzato contatto con gli organi di indirizzo politico dell’Ente nonché con gli enti ed autorità esterne ad ogni livello istituzionale.

L'incarico avrà durata di 12 mesi, salvo possibilità di proroga qualora sussistano le relative disponibilità di bilancio. In sostanza, la struttura gestirà i progetti finanziati con il 4% dei fondi della ricostruzione destinati allo sviluppo economico: stante l'evidenza che la copertura finanziaria è assicurata fino al 31 dicembre 2020, se il progetto Restart verrà rifinanziato è probabile che il dirigente possa essere prorogato.

Per l’ammissione alla selezione è necessario il Diploma di Laurea (DL- ordinamento ante L. 509/99), Laurea specialistica (LS-ordinamento post. L. 509/99) o Laurea magistrale (LMordinamento post D.M. 270/2004) in Giurisprudenza, Economia e Commercio, Scienze Politiche o equipollenti. Inoltre è richiesta la qualifica dirigenziale o il possesso dei requisiti per accedervi, ed una solida esperienza professionale: conoscenza approfondita della disciplina di funzionamento delle amministrazioni pubbliche e della normativa collegata; competenza tecnico-specialistica nella progettazione e coordinamento di interventi, di azioni di sistema, interventi straordinari e urgenti per manifestazioni di rilevanza nazionale e progetti strategici per lo sviluppo socio-economico dei territori.

Non solo.

Va dimostrata capacità di programmazione strategica, di supporto agli organi di governo per l’ideazione, la programmazione e l’attuazione del programma politico-amministrativo, capacità di programmazione, coordinamento e interazione con il personale degli altri Settori dell’Ente per il raggiungimento degli obiettivi assegnati all’amministrazione comunale, capacità di ripartire il lavoro valorizzando le competenze del personale assegnato, capacità motivazionali, di team building e di sviluppo delle risorse umane.

La nomina del soggetto a cui verrà conferito l’incarico dirigenziale sarà operata dal Sindaco a valle della valutazione dei candidati che spetterà ad una Commissione formata da tre membri di cui uno con funzione di Presidente e due membri esperti di categoria non inferiore al posto oggetto di selezione. 

Fin qui, l'avviso pubblico. 

La domanda è: come mai la selezione del dirigente avviene ora, a decennale praticamente finito? Sarebbe stato di certo più logico inviduare una figura di questo tipo all'inizio dell'anno, per gestire i fondi stanziati per la ricorrenza di concerto con le articolazioni dello Stato che hanno contribuito alla realizzazione degli eventi. Di fatto, il dirigente si ritroverà a programmare la prossima annualità, con poche possibilità di poter incidere cogliendo gli obiettivi, ambiziosi, dettati nell'avviso e che, a dire il vero, avrebbero dovuto guidare l'azione dell'amministrazione sin dal primo momento in cui si decise di destinare una quota parte dei fondi per la ricostruzione allo sviluppo del territorio, affinché le risorse garantite potessero davvero disegnare traiettorie virtuose capaci di segnare una inversione di marcia a livello economico, sociale e culturale.

Non è andata così, evidentemente.

Ultima modifica il Martedì, 15 Ottobre 2019 22:10

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