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Giovedì, 21 Novembre 2019 15:39

L'Aquila, Progetto Case: giunta decide di abbattere 4 piastre a Sassa. Palumbo: "Bene, ma serve ragionamento strategico più ampio"

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"La decisione dell'amministrazione comunale di procedere all'abbattimento di 4 piastre del progetto CASE di Sassa, inagibili da anni e ormai irrecuperabili, non poteva essere ulteriormente procrastinata. Una decisione così importante, però, non può essere solo inserita nel Piano triennale delle Opere Pubbliche e ricondotta ad un'azione estemporanea, ma va necessariamente inserita all'interno di un ragionamento strategico più ampio che più volte in passato ho posto all'attenzione del dibattito pubblico". 

A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio comuale Stefano Palumbo, appreso che la Giunta intende abbattare una 80ina di appartamenti così come previsto nel Piano triennale delle Opere pubbliche. 

Palumbo, nel 2016, aveva presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale, "unico luogo deputato alla decisione sui beni di proprietà dell'Ente", approvato da maggioranza e opposizione per impegnare l'amministrazione attiva ad "elaborare un piano di abbattimento graduale del compendio immobiliare dei progetti CASE e MAP, nella misura e con le modalità derivanti da valutazioni di carattere urbanistico, sociale e demografico".

Alla base della proposta c'era, già allora, la constatazione di quanto la "città provvisoria" e quella in ricostruzione "coesistessero al prezzo di un abnorme consumo di suolo e di una evidente difficoltà nell'erogazione dei servizi pubblici a causa dei costi sempre più insostenibili rispetto ai quali l'epilogo dell'AMA ne è oggi la dimostrazione", spiega Palumbo; "di più, il mio ordine del giorno mirava ad introdurre degli interrogativi a cui solo il lavoro di redazione del piano regolatore generale avrebbe dovuto dare risposte nell'ambito di un'idea sul futuro della nostra città, temi che a distanza di 4 anni sono, purtroppo, ancora di vivissima centralità, ma fermi al palo".

Sulla scorta di quell'indirizzo votato dal Consiglio, gli uffici preposti stilarono un "programma di dismissione e valorizzazione degli edifici del Progetto C.A.S.E. e M.A.P." di cui, "sono certo, l'attuale amministrazione è ancora in possesso e dal quale invito la stessa a ripartire, tenendo conto però di un ulteriore intendimento contenuto in quell'ordine del giorno, ovvero che lo studio fosse finalizzato anche alla richiesta al Governo delle somme necessarie per gli interventi", aggiunge il capogruppo del Pd. "E' del tutto evidente infatti che il progetto CASE, da molti considerato l'emblema del modello L'Aquila, deve continuare ad essere, anche rispetto al suo destino, un tema di interesse nazionale. Far conto, come si sta facendo, sulle disponibilità del bilancio comunale significa drenare fondi che dovrebbero essere impegnati altrove e significa non affrontare il problema per la sua dimensione reale e l'impatto che ha sulla città, sottovalutando il rischio concreto che diventi un buco nero dal punto vista finanziario e luogo di marginalità e disagio causati dal crescente degrado".

Ultima modifica il Giovedì, 21 Novembre 2019 17:00

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