Martedì, 17 Dicembre 2019 10:25

Ricostruzione scuole, l'annuncio di Fioramonti: "Invitalia stazione appaltante degli interventi". Biondi duro: "Un palliativo". E non partecipa al tavolo con il Ministro, le associazioni e i comitati

di  Roberto Ciuffini e Nello Avellani
Ricostruzione scuole, l'annuncio di Fioramonti: "Invitalia stazione appaltante degli interventi". Biondi duro: "Un palliativo". E non partecipa al tavolo con il Ministro, le associazioni e i comitati Fioramonti all'incontro con comitati e studenti

Al tavolo 'allargato' col ministro Lorenzo Fioramonti sulla ricostruzione delle scuole, fissato alle 14:30 a Palazzo Camponeschi, non si sono presentati i rappresentanti del Comune dell'Aquila, della Provincia e della Regione.

L'incontro era stato fissato da tempo, dal 1° ottobre, giorno in cui il Ministro dell'Istruzione, dando seguito all'impegno assunto all'Aquila in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico, aveva convocato a Roma i rappresentanti degli Enti locali, i comitati e le associazioni che da anni si battono per la ricostruzione delle scuole.

Una apertura importante, un riconoscimento per il lavoro svolto dalla società civile nel segno della trasparenza e della partecipazione, parole abusate ma poco praticate.

E' vero, il tavolo si preannunciava 'caldissimo' stante la presa di posizione del sindaco Pierluigi Biondi, critico con il Governo per non aver dato risposta alle richieste avanzate dal Comune dell'Aquila in sede di approvazione del Decreto sisma. Tuttavia, in mattinata il Ministro - a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico del GSSI - aveva confermato che Invitalia farà da stazione appaltante per gli interventi di ricostruzione, come da sollecitazione del primo cittadino. "Siamo in contatto con il sindaco dell'Aquila e con le amministrazioni locali già da tempo; abbiamo fatto diversi incontri e, proprio oggi, è arrivata conferma da parte di Invitalia che parte finalmente la collaborazione stretta con l'agenzia che diventerà stazione appaltante per la ricostruzione delle scuole, rendendo più fluido il percorso di finalizzazione degli interventi sugli istituti. Questo dovrebbe accellerare i percorsi non ancora completati".

Fioramonti aveva usato parole distensive nei confronti del sindaco Biondi: "Fa bene a chiedere che si faccia di più; come ho detto all'inaugurazione dell'anno scolastico, dopo dieci anni è davvero inaccettabile che la situazione sia ancora questa; comprendo pienamente, dunque, la fretta delle amministrazioni locali affinché si faccia un salto di qualità. Come Ministero ce la stiamo mettendo tutta e continueremo ad accompagnarli in questo percorso". 

Tra l'altro, il Ministro dell'Istruzione aveva voluto chiarire come il suo dicastero abbia in realtà sostenuto le ragioni dell'amministrazione comunale aquilana, "che ci aveva sottoposto degli emendamenti da inserire in Legge di Bilancio per rafforzare gli interventi sulla ricostruzione pubblica"; in virtù del rapporto diretto con l'amministrazione comunale, "ci siamo fatti cinghia di trasmissione di queste richieste in Parlamento: purtroppo, gli emendamenti non sono stati approvati; d'altra parte, gli emendamenti non li approviamo noi, li approva il Parlamento".

Sta di fatto che "L'Aquila è al centro delle attenzioni del Governo" aveva tenuto a ribadire Fioramonti; "abbiamo svolto diversi incontri in questi mesi presso il Miur, avevo promesso che sarei tornato in città prima della fine dell'anno e lo faccio oggi, in un giorno particolare, in cui festeggiamo l'inaugurazione dell'anno accademico del GSSI, scuola di dottorato di altissimo livello, un importantissimo punto di riferimento per la ricerca; visiterò poi i Laboratori del Gran Sasso, incontrerò le amministrazioni locali, il mondo della scuola. Una intera giornata dedicata alla città: ci stiamo impegnando affinché L'Aquila, anche simbolicamente, possa tornare al centro del dibattito pubblico".

Dichiarazioni che sembravano fare da preludio ad un incontro disteso con le istituzioni, i comitati e le associazioni, un tavolo finalmente operativo.

Al contrario, già in mattinata Biondi ha sottolineato che il sì di Invitalia a fare da supporto al Comune nella verifica dei progetti e come Centrale di committenza per gli appalti di edilizia scolastica - così come chiesto dal sindaco con una lettera inviata, tra gli altri, al direttore del dipartimento per il sistema educativo d'istruzione e formazione del MIUR, Giovanna Boda - non sia affatto la soluzione al problemi, ma soltanto un "palliativo".

La soluzione - ha ribadito il sindaco dell'Aquila - "sta nell'adozione di norme semplificate, chieste a più riprese, con emendamenti consegnati a mezzo Governo e mai presi in considerazione, nonostante le rassicurazioni. Ma non mi arrendo - ha rincarato Biondi - e ribadirò al ministro che è stato fatto un piccolo passo in avanti, ma non decisivo. A Fioramonti consegnerò, per l'ennesima volta, le nostre proposte: tra queste figura anche quella che prevede la proroga al 2022 dell'accordo con Provveditorato e Anac, con il primo a fare da stazione appaltante per alcune scuole, già inserita negli emendamenti sottoposti al Governo".

Ebbene, l'incontro tra il sindaco e il Ministro in effetti è avvenuto a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico del GSSI. "Con le cautele del caso, visto l'andamento dell'interlocuzione con il Governo, posso affermare di aver riscontrato disponibilità", riconosce in serata Biondi. "La collaborazione e l'interlocuzione con gli uffici del ministero sono continue e quotidiane e i progetti avviati sono diversi – tiene a sottolineare il sindaco – Spiace soltanto che, rispetto al tavolo romano di ottobre, non ci siano stati passi avanti in direzione della semplificazione. Per tale ragione, e il ministro ne era edotto, non ho preso parte al breve incontro che ha coinvolto le associazioni. Mi auguro di avere presto buone nuove da riferire alle nostre famiglie, alla nostra città".

Certo è che associazioni, comitati e studenti che, da anni, sono impegnati per trovare una soluzione alla impasse della ricostruzione dell'edilizia scolastica avrebbero meritato ben altra considerazione e il tavolo allargato col Ministro - una apertura importante del Governo - non andava politicamente delegittimato, come invece si è fatto.

D'altra parte, in mattinata Biondi era stato piuttosto duro anche con gli attivisti: "La situazione è tutt'altro che ferma, come millantano i cosiddetti comitati. Dopo il nulla cosmico lasciato da chi ci ha preceduto, abbiamo rimesso mano alla situazione scuole, pur tra mille difficoltà, e oggi sono in programmazione interventi per 54 milioni di euro, dei quali 23 in progettazione. Nella nota a Invitalia - ha proseguito Biondi - avevo chiesto supporto come Centrale di committenza per 36 procedure, dopo che il nostro settore della Ricostruzione dei beni pubblici aveva definito le opere necessarie sugli edifici scolastici di competenza del Comune. È stato stabilito, inoltre, l'ordine di azione rispetto gli affidamenti di verifica dei progetti e dei lavori per la scuola di Bagno Grande e il polo scolastico Torretta-Gignano-Sant'Elia. Altre priorità indicate sono state quelle concernenti le gare per l'appalto dei lavori della direzione didattica Patini, della scuola dell'infanzia San Giovanni Bosco e del polo scolastico di Sassa".

Ultima modifica il Martedì, 17 Dicembre 2019 22:02

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