Martedì, 18 Marzo 2014 13:57

Regionali. il 30 marzo primarie vere per il Pd aquilano

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Pierpaolo Pietrucci e Alfredo Moroni Pierpaolo Pietrucci e Alfredo Moroni

Dopo le primarie del 9 marzo, che hanno visto l'incoronazione – con seggi semi deserti – di Luciano D'Alfonso a candidato del centrosinistra per le elezioni regionali del 25 maggio, il Partito Democratico ci riprova. Si svolgeranno il prossimo 30 marzo, infatti, le primarie indette dal Pd aquilano per la scelta del candidato consigliere del comprensorio.

Dopo la riunione di sabato scorso, la segreteria regionale del partito ha indicato prioritari gli accordi politici interni per la scelta dei candidati nelle diverse zone della regione. Ma, all'Aquila, i due pretendenti Alfredo Moroni e Pierpaolo Pietrucci non hanno fatto un passo indietro. La rivalità tra i due è nota ormai da tempo, e così la segreteria comunale guidata da Stefano Albano ha deciso per le primarie, annunciate già tre mesi fa ma, fino ad oggi, mai ufficializzate: "Non è una scelta di parte, si voterà un rappresentante di tutto il territorio in Regione”, ha ribadito il giovane segretario. Via dunque a una competizione che si preannuncia agguerrita.

"Quelle di maggio non saranno elezioni ordinarie – ha esordito il segretario Albano – la Regione, in questi cinque anni, è stata praticamente assente dalle questioni riguardanti la ricostruzione del cratere. Per questo abbiamo bisogno di un consigliere regionale aquilano, che si faccia carico assieme alla classe dirigente, delle istanze del territorio". Sono ben nove anni che il centrosinistra aquilano non esprime un consigliere. L'ultima a sedere sugli scranni dell'Emiciclo, eletta nel 2000, fu Stefania Pezzopane. Le primarie si svolgono anche per questo: se si fossero candidati sia Moroni che Pietrucci si sarebbe disperso il voto (nel 2008, i due candidati "aquilani" Anastasio e Srour presero più di 8mila preferenze in due, che però non bastarono a garantire un seggio). Inoltre, il comprensorio aquilano deve esprimere due candidati: un uomo e una donna. Nei giorni scorsi è circolato il nome di Giovanni Lolli, pezzo da novanta che avrebbe messo a tacere ogni rivalità. Ma l'ex deputato non è mai entrato davvero in gioco. In caso di vittoria di D'Alfonso, Lolli diventerà probabilmente vicepresidente della Regione.

I due candidati alle primarie, tutte aquilane, stati ufficialmente presentati oggi nel corso di una conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche Albano, oltre a Fabio Ranieri (assemblea provinciale), Marina Lauri e Gilda Panella (Pd donne).

 

aaa primarie laquilaE' iniziata la campagna. "Credo di essere doppiamente adeguato per ricoprire il ruolo di consigliere comunale – ha affermato Moroni a sostegno della propria candidatura – da un lato, essendo Assessore comunale, ho una grande conoscenza del nostro territorio; dall'altro, sono dirigente della Regione Abruzzo e dunque sono stato testimone del declino dell'Ente negli ultimi anni". Moroni ha poi sottolineato la sua "coerenza, correttezza e presenza sul territorio", oltre a ricordare di essere stato uno dei fondatori del Pd all'Aquila (proviene dall'esperienza socialista). Di contro, Pierpaolo Pietrucci è un giovane consigliere provinciale (sta per compiere 38 anni). Per anni capo di gabinetto del sindaco Cialente, è stato rimosso con l'accusa di remare contro l'amministrazione, attraverso i suoi rapporti con alcune testate giornalistiche. La sua candidatura si potrebbe definire renziana, anche se è scuola Ds: "Nel 1995 il mio partito ebbe il coraggio di candidare l'allora 35enne Stefania Pezzopane, dimostrando una lungimiranza invidiabile. Mi piacerebbe che si facesse un ragionamento di lungo respiro anche oggi", ha dichiarato. Sarà un duello che si giocherà fino all'ultima telefonata. I due non si sono mai sopportati più di tanto, e non è escluso qualche colpo basso nei prossimi dodici giorni di campagna elettorale: "Cercherò di essere corretto, e spero sia una competizione che rispetti i canoni della correttezza", si auspica Moroni. Probabilmente vincerà chi, tra i "big" del Pd (Cialente, Lolli e soprattutto Pezzopane), sosterrà uno o l'altro, sponsorizzandolo presso i propri bacini di voto.

AAA Cercasi donna. Nella lista del Pd ci saranno 7 candidati provenienti dalla provincia dell'Aquila: 3 espressione della Marsica, 2 dell'Alto Sangro e Valle Peligna, e 2 del comprensorio aquilano. I due aquilani dovranno essere un uomo (tra Moroni e Pietrucci) e una donna. Nessuna donna, però, ha avanzato una candidatura per le primarie del 30 marzo, così la candidata verrà selezionata dalla direzione provinciale su proposta delle sezioni Pd del comprensorio aquilano, facendo a meno dello strumento delle primarie. Si è fatto nei giorni scorsi il nome della responsabile provinciale delle donne Pd Gilda Panella, che però ha categoricamente smentito l'ipotesi anche a questo giornale. Si tenterà di trovare una donna da candidare nella zona est del cratere, per due motivi: nella zona ovest (Alta Valle dell'Aterno) è forte Pietrucci, mentre L'Aquila è appannaggio dell'assessore comunale Moroni. Inoltre, una candidata proveniente da est (Piana di Navelli o Valle Subequana) permetterebbe al Pd di rosicchiare voti di lista alla compagine civica di D'Alfonso, all'interno della quale si candiderà Emilio Nusca, coordinatore dei comuni del cratere. Per ora, è stato chiesto alla sindaca di Fontecchio Sabrina Ciancone, che ha gentilmente rispedito l'invito al mittente. Ad ogni modo c'è ancora qualche giorno per sondare e decidere. La candidata donna, infatti, sarà presentata assieme al vincitore delle primarie il prossimo 2 aprile.

No ai manifesti elettorali, sì al tetto di spesa. I seggi saranno aperti dalle 8 alle 20 e saranno dislocati, per la gran parte, all'interno delle sezioni del Pd presenti nel comprensorio: aquilano, alta e bassa Valle dell'Aterno, Piana di Navelli e Gran Sasso [leggi i comuni in cui si vota e scarica il regolamento]. Saranno primarie aperte a tutti, anche perché – in presenza di una forte competizione interna – andranno in molti a votare. Chi perde le primarie non può candidarsi con altre liste, per ogni candidato c'è un tetto massimo di spesa (2500 euro) da rendicontare. Sia Moroni che Pietrucci verseranno 300 euro a testa per sostenere l'organizzazione. Saranno acquistati spazi a pagamento, ma solo ed esclusivamente per pubblicizzare l'appuntamento. Vietato acquistare spazi per la propria campagna elettorale, come aveva già fatto qualche giorno fa Pietrucci, prima dell'approvazione del regolamento. Gli elettori pagheranno 1 euro per votare.

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Marzo 2014 15:57

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