Venerdì, 15 Maggio 2020 14:35

Decreto Rilancio, le forze di centrodestra: "Abruzzo dimenticato"

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Decreto Rilancio, le forze di centrodestra: "Abruzzo dimenticato" Foto archivio

“L’Abruzzo non è stato attenzionato nel Decreto Rilancio, esattamente come avvenuto nel Cura Italia; ancora una volta il governo nazionale sceglie di non prendere in considerazione le istanze del nostro territorio, ad ennesima testimonianza e della scarsa considerazione che l’esecutivo Conte ha nei confronti dell’Abruzzo e della scarsa capacità dei parlamentari abruzzesi del Pd e del M5S di incidere su decisioni a sostegno della nostra Regione".

A denunciarlo sono i coordinatori regionali di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, rispettivamente Luigi D'Eramo, Etel Sigismondi e Nazario Pagano.

"Duole constatare la doppia e beffarda penalizzazione dell’Abruzzo, nonostante la pressante azione del presidente Marsilio e della sua giunta affinché trovasse spazio, all’interno del decreto, almeno una parte delle numerose proposte presentate. Prima tra tutte la richiesta di sospensione, per il prossimo triennio, dei piani regionali di rientro dai disavanzi; tale misura avrebbe permesso di liberare importanti risorse, circa 30 milioni l’anno, da destinare alle spese legate all’emergenza sanitaria e al rilancio dell’economia regionale attraverso iniziative rivolte alle famiglie, alle imprese ed ai comuni", spiegano i coordinatori regionali delle forze di centrodestra.

"Conte e i parlamentari che lo tengono in vita dovranno spiegarci perché, in un momento cruciale per l’economia, tali somme debbano rimanere bloccate. Dimenticata anche la gestione del terremoto, tante parole che non trovano concretezza nel Decreto Rilancio. Il centrodestra aveva sollecitato il governo sulla stabilizzazione dei precari degli uffici speciali della ricostruzione, per la velocizzazione delle procedure di ricostruzione pubbliche e private e per l’ottenimento di un contributo straordinario in favore dei comuni del cratere per il biennio 2021-2022 per le maggiori spese e minori entrate. Colpo di spugna, infine, per i comuni abruzzesi ex 'zone rosse' ai quali, dalle prime bozze del decreto legge non ancora pubblicato, sembrano preclusi contributi straordinari a ristoro delle difficoltà e maggiori spese sostenute per affrontare l’emergenza covid-19".

In sede di conversione in legge, i parlamentari dei partiti di centrodestra riproporranno, sotto forma di emendamenti, queste tematiche all’attenzione del Parlamento "con la speranza di avere il pieno sostegno dei parlamentari abruzzesi di maggioranza, al momento silenti e inermi. Gli abruzzesi meritano considerazione e rispetto e il centro destra si batterà fino all’ultimo perché questo avvenga".

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