Sabato, 30 Maggio 2020 15:24

Ospedali Pescina e Tagliacozzo, riapertura a tempo. Critiche le opposizioni

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L'ospedale di Tagliacozzo L'ospedale di Tagliacozzo

Il presidente della commissione regionale sanità, Mario Quaglieri, e il direttore generale della Asl dell'Aquila Roberto Testa hanno fissato per il 16 giugno la data di riapertura dei punti di primo intervento degli ospedali di Pescina e Tagliacozzo. Ma, spiegano, sarà una riapertura parziale.

"Per la prima fase", ha detto Quaglieri, al termine del summit con Testa, e i direttori sanitario e amministrativo, Simonetta Santini e Stefano Di Rocco, "funzioneranno per 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, mentre con il superamento totale dell’emergenza coronavirus passeranno a tempo pieno. Un passo alla volta, in base alle possibilità, la situazione tornerà nella normalità". Per la riapertura dei due punti di soccorso saranno assunti 5 infermieri e 2 operatori socio-sanitari.

La nota di Marianna Scoccia

“Per chi, come me, è legata a doppio filo a due territori quali la Valle Peligna e la Marsica è angosciante constatare la continua disattenzione e mancanza di progettualità riservata a queste aree”.

Lo afferma il Consigliere regionale Marianna Scoccia che aggiunge: “Questa volta tocca alla Marsica, sebbene dopo mesi di chiusura, dovuti all’emergenza covid, siano finalmente prossimi alla riapertura i punti di primo intervento di Tagliacozzo e Pescina c’è poco da gioire, in realtà, perché quella che si prospetta è una riapertura monca. A causa della mancanza di personale infermieristico, infatti, i due Ppi saranno attivi solo h12 e non più h24 come prima dell’emergenza coronavirus. La mancanza di progettualità della Asl 1 è un vero e proprio affronto alle migliaia di utenti che gravitano intorno a questi centri".

"Un’azienda sanitaria, assolutamente scollegata dal territorio – sostiene Scoccia - che non riesce a sopperire alla mancanza di pochi infermieri, limitando di fatti i servizi erogati ai cittadini e infierendo, forse, il colpo di grazia ai Presidii di Pescina e Tagliacozzo. Il tutto nell’assordante silenzio dell’Assessore alla Sanità Verì e del Presidente Marsilio che, ieri, a due mesi e mezzo dall’emergenza e nella prima giornata a 0 contagi, sbandierava festoso la messa in funzione dell’Ospedale covid di Pescara. È intollerabile questo atteggiamento nei confronti delle aree interne della nostra Regione, viste dal Governo come la zavorra dell’area costiera tanto da essere considerate come zone di serie B. Non siamo più disposti a tollerare un Abruzzo a due velocità. Continuerò nel mio impegno di valorizzazione delle aree interne, sempre pronta ad ascoltare il territorio e a supportare le giuste istanze di Sindaci e cittadini – conclude Scoccia - pertanto sulla riapertura dei Ppi di Pescina e Tagliacozzo chiederò, insieme agli altri colleghi, l’audizione nella Commissione Sanità dei Sindaci e del Direttore Generale della Asl Testa”.

La nota di Giorgio Fedele

"Il Presidente della Commissione Sanità e il direttore della Asl L'Aquila si sono trovati probabilmente costretti a dare un limite temporale per la riapertura dei PPI di Tagliacozzo e Pescina. A maggio non sono stati in grado di riaprirli, prendiamo atto della nuova scadenza che si sono concessi fino al 16 giugno, sperando che stavolta riescano a rispettare i tempi e che forniscano il prima possibile certezza sul ripristino degli orari consoni, poiché rimangono numerose perplessità sulle capacità di offrire servizi adeguati con solo 12 ore di attività, così come è stato annunciato".

Ad affermarlo è il consigliere regionale del M5S Giorgio Fedele.

"Viene il dubbio, comunque, che un ruolo decisivo lo abbia giocato proprio il vespaio che ho sollevato in questi giorni, anche alla luce delle laconiche risposte che ho ricevuto solo due giorni fa dal Direttore della Asl 01 Roberto Testa, in cui la riapertura dei presidi marsicani sembrava l'ultimo problema a cui l'Azienda sanitaria locale avrebbe dovuto pensare. Continuiamo a tenere alta l'attenzione sul tema, perché i cittadini non possono più essere presi in giro da continui rinvii e cambi di rotta. Ora che finalmente siamo riusciti ad ottenere dal Direttore e dal Presidente Quaglieri l'impegno per una data certa di riapertura ci aspettiamo che questa avvenga nei tempi previsti. Resto comunque in attesa della convocazione della commissione sanità che ho richiesto in Consiglio regionale per avere dalla dirigenza ASL, non solo a mezzo stampa ma con documenti di programmazione chiari, spiegazioni sulla situazione che è venuta a crearsi in Marsica. Allo stato attuale, infatti, al di là di parole e annunci, nessuno dei problemi che ho sollevato è stato risolto. Non abbasserò l'attenzione fino a quando non ci saranno risposte certe e risultati concreti" così

La nota di Silvio Paolucci

"Dopo il danno dei tre mesi di chiusura dei reparti di emergenza degli ospedali di Pescina e Tagliacozzo durante l'emergenza Covid, oggi arriva la beffa, della riapertura 8-20 di un servizio che di sera non sarà a disposizione della comunità, sempre più allo sbaraglio la gestione sanitaria della Giunta di centrodestra", denuncia il capogruppo Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci.

"Nel mentre varano provvedimenti che fanno arrivare oltre 100 milioni di richieste transattive dalla sanità privata - aggiunge - decidono di limitare a 12 ore la riattivazione della rete di emergenza in piena Fase 2, col rischio che alla fine si decida di chiudere – avverte l'ex assessore Paolucci - Nel frattempo per cittadini e utenti si producono solo disagi, perché per saranno costretti a rivolgersi ad Avezzano, con un aggravio di tempi e rischi che la sanità del territorio non può permettersi. I servizi potevano essere potenziati anche nell'organico, programmandone lo sviluppo futuro durante il periodo di stop, ma ciò non è avvenuto. Le coperture per farlo esistono, visto che è stato possibile confezionare una norma del valore di centinaia di milioni per favorire componimenti bonari. Manca la volontà che non può essere solo rivolta agli stipendi di manager della sanità e a quelli dei dirigenti della struttura. La Regione ha ritenuto persino prioritario arruolare un personal shopper della sanità, tralasciando di assumere unità preziose da destinare all'organico dei suoi reparti più sensibili e a servizio di zone interne con un bacino d'utenza capace di fare almeno 14.000 accessi l'anno presso i due Punti di primo intervento. Una linea che la maggioranza di governo sta portando avanti con le strutture di tutta la regione, promuovendo una politica scollegata dalla programmazione che è e resta del tutto inesistente. Per ottenere risposte che non pregiudichino la comunità e il loro diritto a una sanità efficiente, porteremo avanti mobilitazione e terremo alta l'attenzione insieme agli amministratori del territorio, che in questi mesi sono stati illusi dalle promesse sventolate dal Governo regionale. Il centrodestra ha deliberatamente mentito ai sindaci, amministratori e cittadini - conclude Paolucci - ventilando giustificazioni improponibili al posto delle reali motivazioni alla base della chiusura di questi importantissimi servizi della rete di emergenza. Un atteggiamento che sconfessa anche tutti gli impegni presi dalla nuova classe dirigente durante la campagna elettorale, istanze subito dimenticate, una volta al governo".

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