Mercoledì, 08 Luglio 2020 15:03

Fedele: "Giunta regionale vuole aggirare moratoria centri commerciali"

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Giorgio Fedele Giorgio Fedele

Questa mattina, in Consiglio regionale, è approdata in commissione Attività produttive la proposta di legge di riforma del Testo unico del commercio, che prevede alcune modifiche alla legge regionale 23 del 31 luglio 2018.

Secondo il centrodestra, il provvedimento servirebbe a una velocizzazione delle procedure autorizzative mentre secondo le opposizioni, che hanno depositato quasi mille emendamenti, si tratterebbe di un modo per bypassare la moratoria alla costruzione di nuovi centri commerciali che era stata votata nella passata legislatura.

“La modifica" afferma Giorgio Fedele del Movimento 5 Stelle "permetterebbe di aggirare la moratoria imposta fino al 31/12/2021 consentendo la nascita di nuovi centri commerciali anche dove ora non è possibile. Una decisione che stona completamente con le necessità del territorio, maggiormente quello delle aree interne, che vive sul commercio di prossimità e sui piccoli negozi dei centri storici” lo afferma il Consigliere regionale M5S Giorgio Fedele che spiega: “Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia, dimostrano ancora una volta di essere ben lontani dalle esigenze dei cittadini e del tessuto economico. Eppure gli esempi sono tanti: da L’Aquila ad Avezzano i piccoli commercianti sono ciò che caratterizzano e rendono vivi centri storici e quartieri che, diversamente, rischierebbero di essere solo dei dormitori privi di servizi".

"Ma anche i borghi della nostra regione, che rappresentano il cuore pulsante dell’Abruzzo e che vivono sulle economie locali e sull’artigianato, rischiano di essere pesantemente colpiti proprio da questa scelta che il centrodestra sta portando avanti. Eppure è ormai noto lo studio effettuato a livello nazionale dalla CGIA di Mestre che ha messo in luce una volta per tutte come le grandi superfici di vendita non sono un investimento sull’economia locale bensì una condanna. Lo studio infatti stima che per ogni posto di lavoro creato all’interno di un centro commerciale se ne perdano circa 6 nel settore del micro-commercio e dell’artigianato. E’ da sottolineare, inoltre, che proprio in questo momento, a causa delle restrizioni per il Covid, i cittadini di tutta la regione hanno ricominciato ad abituarsi al commercio di prossimità, tornando a dare ossigeno a tutti quei negozi che, non solo formano il nostro tessuto economico reale e concreto, ma che, per molte realtà, costituisco anche un pezzo di storia cittadina. Per questo ho ritenuto necessario ricorre a tutti gli strumenti, che come Consigliere regionale ho a disposizione, per far comprendere al centrodestra il pericolo a cui stanno esponendo tutto il settore del commercio abruzzese” conclude Fedele.

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