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Martedì, 21 Luglio 2020 12:52

Crisi politica, Palumbo: "Città ostaggio di una maggioranza in perenne conflitto"

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"Ci risiamo: in corrispondenza dell’ennesima crisi di maggioranza, come sempre accaduto nelle precedenti occasioni, l’attività del consiglio comunale viene congelata in attesa di una schiarita. Ad una settimana esatta dalla bocciatura senza mezzi termini da parte della Lega sui primi tre anni di governo Biondi, non si ha traccia né sentore di convocazioni di consigli comunali o commissioni e c’è da scommettere che si andrà avanti così fino a quando non tornerà il sereno su palazzo Fibbioni".

A denunciarlo è il capogruppo del Pd Stefano Palumbo che sottolinea come, ancora una volta, la città si ritrovi ostaggio dei capricci di una "maggioranza in perenne conflitto su questioni che nulla hanno a che vedere con i problemi e le aspettative degli aquilani, oggi legate alle candidature per le amministrative di Avezzano e Chieti, un anno e mezzo fa generate dalla scalata di metà maggioranza comunale verso gli ambiti scranni regionali".

In quell’occasione l’attività del consiglio comunale si bloccò, causa campagna elettorale, per quasi tre mesi. "Con agosto alle porte e la Perdonanza di mezzo, si sta forse pensando di riprendere comodamente a settembre? Tutto può attendere, il ponte Belvedere, la realizzazione di parcheggi a supporto del centro storico che i commercianti chiedono da tempo, una soluzione per le scuole in vista della complicata riapertura a settembre, gli interventi infrastrutturali pianificati dalla precedente amministrazione e completamente abbandonati dall’attuale, la realizzazione di una pista ciclabile progettata e finanziata da anni, il recupero dell’enorme patrimonio pubblico comunale, persino il rinnovo di una carta d’identità scaduta, figuriamoci la stesura del nuovo piano regolatore o la realizzazione dei tanti progetti strategici lasciati loro in eredità; tutto è subordinato alle ben più importanti diatribe interne alla maggioranza".

Conclude Palumbo: "Su una cosa sbaglia il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia quando dice che 'la pazienza sta per finire', perché in realtà gli aquilani la pazienza l’hanno persa da tempo, stanchi di aspettare risposte da un’amministrazione presa da tutt’altre priorità, guidata secondo logiche da contado che sminuiscono la dimensione che invece meriterebbe un capoluogo di Regione".

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