Mercoledì, 23 Settembre 2020 17:23

Abruzzo, Marsilio riapre al pubblico stadi e impianti per tutti gli sport

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Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza che riapre al pubblico tutti gli impianti sportivi – sia all’aperto che al chiuso –  in occasione delle gare ufficiali di tutte le discipline e a qualunque categoria.

Il provvedimento - che ricalca, ampliandone la portata e il raggio d'azione, quello già adottato lo scorso agosto in occasione dell'amichevole sostenuta dal Napoli Calcio durante il ritiro pre-campionato a Castel Di Sangro - rappresenta una fuga in avanti rispetto alle ordinanze simili emanate dalle altre regioni con l’avallo dell’Esecutivo.

Lo scorso fine settimana, infatti, i ministri Speranza, Spadafora e Boccia avevano dato il via libera alla presenza del pubblico con il limite di mille spettatori ma solo per gli impianti delle squadre di serie A.

Una decisione che Marsilio aveva definito “discriminatoria” nei confronti delle serie e degli sport “minori”, quelli che, aveva affermato il governatore, “hanno maggior bisogno di avere il pubblico pagante, essendo l’unico sostanziale introito della società”.

Il provvedimento voluto da Marsilio autorizza “lo svolgimento delle partite dei campionati provinciali, regionali e nazionali previste dai calendari federali, alla presenza di pubblico”.

Quest’ultima “è ammessa esclusivamente negli impianti sportivi al chiuso e all'aperto nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da preassegnare ai singoli spettatori per l'intera durata dell'evento”. Tradotto vuol dire che sarà vietata, come del resto per gli spettacoli dal vivo, la vendita dei biglietti tramite botteghino e che ciascun biglietto o abbonamento sarà nominativo e avrà un posto assegnato.

L’ordinanza fissa una capienza massima di spettatori sia per gli impianti all’aperto che per quelli al chiuso: per i primi è di mille spettatori, per i secondi di 700.

“Il numero massimo degli spettatori” recita l’ordinanza “dovrà essere definito dal soggetto gestore dell’impianto in base alla capienza degli spazi individuati, per ridurre l’affollamento e assicurare il distanziamento interpersonale, sia laterale che frontale, di almeno un metro tra testa e testa”. A questa misura non potranno sfuggire nemmeno i nuclei familiari, compresi i conviventi e i congiunti, che dunque non potranno assistere ai vari match seduti uno di fianco all’altro.

Il numero massimo di spettatori per ciascun impianto va calcolato tenendo conto della capienza autorizzata dalla Commissione provinciale o locale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e dalle normative sulla prevenzione incendi, “decurtato dal numero di sedute non utilizzabili al fine di garantire il distanziamento tra gli spettatori e comunque in misura non superiore, in proporzione, al 25 % della capienza autorizzata dalle predette Commissioni di vigilanza prima dell’emergenza Covid”.

L’ordinanza però, prevede anche delle deroghe rispetto ai limiti sopra indicati. Chi vorrà superare quelle soglie dovrà formulare una richiesta mediante appositi Piani operativi gestionali. Spetterà poi al settore Sanità della Regione Abruzzo, supportato dal Comitato tecnico scientifico regionale, pronunciarsi sulle singole richieste.

Gli spettatori avranno l’obbligo di occupare solo il posto loro assegnato e di indossare la mascherina per tutta la durata dell'evento, “se al chiuso”. All'aperto, invece, la mascherina andrà indossata “dall'ingresso fino al raggiungimento del posto e ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso”, compreso nel momento di uscita dall’impianto. Non sarà possibile assistere agli eventi in piedi.

L’ordinanza stabilisce che “deve essere favorito” l’uso di tecnologie digitali per l’espletamento delle varie procedure -  prenotazioni, il pagamento dei biglietti, la compilazione della modulistica ecc. - al fine di evitare assembramenti e consentire la registrazione dei dati degli spettatori. Questi ultimi saranno conservati per 14 giorni.

Un altro onere a carico delle società sarà l’attivazione di un “apposito servizio con personale dedicato al controllo del rispetto delle misure comportamentali”.

Lo stesso personale dovrà vigilare che, al termine dell’evento, l’uscita degli spettatori avvenga a scaglioni e tramite un programma definito “diffuso dallo speaker”. All’interno degli impianti sarà vietato portare striscioni, bandiere e altro materiale e dovrà essere assicurato un numero sufficiente di varchi per evitare assembramenti durante le operazioni di misurazione della temperatura e controllo biglietti.

Ultima modifica il Mercoledì, 23 Settembre 2020 18:25
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