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Sabato, 14 Novembre 2020 09:19

Emergenza sanitaria, sindaci della Marsica chiedono commissariamento Asl1

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I sindaci della Marsica fanno fronte comune e, riuniti in assemblea, hanno chiesto il commissariamento della Asl 1, considerata la "fallimentare gestione" dell'emergenza coronavirus sul territorio, invocando l'arrivo degli ispettori ministeriali per valutare l'operato dei vertici dell'azienda sanitaria.

Particolarmente duro il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio che ha attaccato frontalmente la direttrice sanitaria Sabrina Cicogna, in collegamento video con l'assemblea. "Sono in contatto costante con i medici di base, con i componenti della Usca: oggi abbiamo attivato il sistema di tamponi sul territorio comunale; stiamo facendo il possibile per sostituirci alla Asl. La dottoressa Cicogna continua a dire che è in funzione dal 1° luglio: vorrei ricordargli, però, che nelle pubbliche amministrazioni si passano le consegne e non può dire, dunque, 'io non sapevo' o 'io non volevo'".

"Ciò che sta succedendo è una responsabilità vostra, non di chi vi ha preceduto", l'affondo del sindaco di Tagliacozzo; "lei si dovrebbe vergognare, voi vi dovreste vergognare". 

Per gestire la seconda ondata di contagi, in questi mesi, "non avete fatto nulla" ha aggiunto Giovagnorio, "altrimenti non ci troveremmo qui, 32 sindaci su 37 a discutere con la gente che muore davanti gli ospedali; al 'ragionier' Testa, che va avanti a snocciolare numeri dicendo che va tutto bene, rispondiamo che i posti letto aggiuntivi annunciati trionfalisticamente sono sprovvisti di personale medico, infermieristico e sanitario. Che storie state raccontando? Non avete fatto niente nei mesi di luglio e agosto. Avevate la responsabilità di preparvi alla seconda ondata nei mesi estivi: non l'avete fatto".

E per favore "non fumi in pubblico dottoressa Cicogna - la stoccata del sindaco di Tagliacozzo - è una maleducazione immonda che un medico fumi in pubblico". 

Denunciando dunque l'atteggiamento di Testa che ha di nuovo disertato l'incontro con i sindaci, i primi cittadini della Marsica hanno approvato il documento proposto dal sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio con cui si chiede al presidente della Regione, Marco Marsilio, "il commissariamento della Asl per l'assoluta carenza di programmazione nel fronteggiare la seconda ondata pandemica o di altre azioni necessarie per garantire la salute degli oltre 143 mila utenti della sanità marsicana".

Tutti d'accordo eccetto il sindaco di Ovindoli e consigliere regionale, Simone Angelosante (Lega), che ha chiesto un approfondimento su alcuni punti; non hanno partecipato al voto i comuni di Celano, Trasacco e Magliano dei Marsi.

Contestualmente, i sindaci hanno avallato la richiesta di aiuto inviata da Di Pangrazio al Comando Abruzzo-Molise dell'Esercito - in sintonia col prefetto Cinzia Torraco - dopo un contatto col tenente colonnello, Giuseppe Russo, per avere una struttura da campo con personale sanitario militare per fronteggiare la gravissima situazione della Marsica e dell'ospedale di Avezzano. La richiesta, che è già al vaglio del comando generale di Napoli, punta all'installazione di un ospedale da campo militare adiacente al Santi Filippo e Nicola, con 30 posti letto Covid, 5 posti subintensivi e 20 operatori sanitari militari.

"Spero che le nostre necessità", ha affermato Di Pangrazio, "possano trovare una risposta positiva. Stiamo lavorando per fare tutto ciò che è in nostro potere, confidando pure nel senso di responsabilità dei nostri concittadini nel tenere ogni giorno comportamenti prudenti". 

Ultima modifica il Sabato, 14 Novembre 2020 13:41

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