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Martedì, 29 Dicembre 2020 13:00

Regione, approvati legge di Stabilità e bilancio di previsione

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Il Consiglio regionale, al termine di una seduta terminata a notte inoltrata, ha approvato la Legge di Stabilità 2021 con 17 voti favorevoli e 11 contrari e successivamente il Bilancio di previsione finanziario 2021-2023 con 17 voti favorevoli e 9 contrari.

Opposizione: "Tagli alla romana"

"Un bilancio con tagli alla romana per 50 milioni di euro su tutti i settori, in modo lineare" protesta l'opposizione di centrosinistra "Alla romana, appunto, considerata la provenienza del presidente Marco Marsilio e per l'evidenza che ogni settore dovrà 'pagare' in ragione dei tagli apportati” attacca il capogruppo del Pd Silvio Paolucci.

Un documento sul quale anche il Collegio dei revisori dei conti ha espresso forti riserve osservano, oltre a Paolucci, i consiglieri Pierpaolo Pietrucci, Dino Pepe e Antonio Blasioli (Pd), Americo Di Benedetto (Legnini presidente), Sandro Mariani (Abruzzo in comune), Marianna Scoccia (gruppo Misto).

Partiamo dai tagli. “Il bilancio taglia risorse per 50 milioni di euro: più in dettaglio, ciò si traduce con l’8% di stanziamenti in meno su quasi tutti le voci di bilancio” ha tenuto a precisare Paolucci, già assessore al Bilancio nella passata legislatura. “Voglio spiegare rapidamente quanto possono essere impattanti i provvedimenti, a partire dal sociale: prendiamo ad esempio i ticket socio-sanitari, i trasferimenti che la Regione riconosce alle famiglie per evitare che sostengano costi gravosi quando gli anziani, i disabili, i più fragili si trovano in strutture di ricovero extra-ospedaliere. Ebbene la Giunta regionale apporta uan sforbiciata enorme su queste risorse, così come sui fondi che erano concessi alle Province per il trasporto dei disabili; il sociale conosce tagli per 12.5 milioni di euro. Per non parlare del settore del trasporto pubblico: come si fa a tagliare 4 milioni in essere sui contratti in essere?”.

Di fatto, hanno chiarito i consiglieri di centrosinistra, oltre ai 12.5 milioni sottratti al sociale, col bilancio si prevede una sforbiciata di 8 milioni sul trasporto pubblico locale, con pesanti contraccolpi dopo le privatizzazioni e i tagli di chilometri già operati nel recente passato, e di altri 8 milioni all'istruzione e al diritto allo studio; 2.3 milioni vengono sottratti al settore agricolo, 750 mila euro alla Protezione civile, nonostante l’emergenza pandemica che richiederebbe sforzi maggiori per fronteggiare la crisi in corso, 600 mila euro alla cultura.

Gli altri 15 milioni vengono sottratti ai settori restanti, dallo sport al sostegno alle imprese che ancora attendono gli stanziamenti promessi col Cura Abruzzo 1 e 2.

Nel corso della discussione è stato riformulato l'articolo 6, uno dei più contestati dal centrosinistra, perché "apportava un ulteriore taglio del 10%, legando le spese obbligatorie ad entrate incerte. "Per essere chiari" spiega Paolucci "ai trasporti veniva concesso di impegnare soltanto il 90% di quanto previsto: il restante 10% sarebbe stato spendibile soltanto se si fossero verificate le entrate previste. Ma questo sarebbe stato illegittimo: se hai firmato dei contratti di servizi, non puoi legarli a entrate incerte. Vale lo stesso per gli altri settori”.

“A due anni di governo regionale" sottolineano gli esponenti del centrosinistra "non c’è alcuna programmazione: non c’è il piano sanitario, non c’è la rete ospedaliera 2019/2021 e siamo già a gennaio 2021: di fatto, gli investimenti sono fermi. Durante i lavori in Commissione è stato confermato che sono disponibili 500 milioni per l’edilizia sanitaria lasciati in eredità dal centrosinistra, 143 dei quali già trasferiti per cassa e fermi, per la totale incapacità della maggioranza di deciderne la programmazione. Con risorse disponibili, attendiamo ancora gli investimenti su L’Aquila, Avezzano, Teramo, Giulianova, Sulmona, Penne, Chieti, Lanciano e Vasto”.

Aggiungono le opposizioni di centrosinistra che per l’emergenza covid “si è speso male e non si sono raggiunti i risultati previsti”. Durante i lavori, “ci hanno informato che le quattro Asl, sul 2020, hanno un deficit di 44 milioni di euro nonostante abbiano avuto 108 milioni solo per il perimetro covid, per la spesa dell’emergenza, cui si aggiungono 32 milioni ulteriori di fondo sanitario. Inoltre, se è vero che hanno dovuto gestire la pandemia, hanno avuto molti meno interventi chirurgici che, oltre ai costi fissi, hanno altri costi variabili non sostenuti”.

Il parere dei revisori dei conti richiamato dal centrosinistra recita: “Alla luce della normativa, pur considerando che il bilancio di previsione rappresenta uno strumento flessibile, la limitazione dell’assunzione degli impegni nelle more del definitivo accertamento, posta nel rispetto dei limiti della prudenza – parliamo dell’articolo 6 contestato dalle opposizioni che ne chiedono il ritiro – e lo stanziamento delle entrate per possibili incrementi destinate al finanziamento delle funzioni regionali al fine di redigere un bilancio in equilibrio, non appaiono rispettosi della normativa vigente”.

Un rilievo durissimo: viene sottolineato il mancato rispetto della normativa vigente, la mancata corrispondenza del fondo pluriennale in entrata del 2021 e quello del 2020, la mancata previsione del fondo pluriennale vincolato in spese per il periodo 2021-2023, la mancata corrispondenza con entrate certe di quanto destinato alla copertura delle spese sanitarie.

Tra l’altro, ha aggiunto Paolucci, questo è stato il bilancio con la sessione più corta della storia della Regione: “il provvedimento è entrato in Commissione ieri alle 11, e è andato in aula senza che si sia mai riunita la prima commissione. Certo, siamo in piena fase pandemica: se non ci fosse stato l’emendamento Imprudente nel corso della Giunta, non avrebbero consegnato 5 giorni dopo il bilancio a consiglieri e revisori. Come l’anno scorso col famoso ‘pizzino’, infatti, la Lega ha imposto di inserire subito un emendamento modificativo al testo, nel corso dei lavori dell’esecutivo, costringendo dunque alla riscrittura del provvedimento, e non durante i lavori dell’Aula. Ennesimo segnale di ‘mancanza di manico’, della estrema frammentazione della maggioranza”; d’altra parte, ha aggiunto Mariani, “non era mai successo che il presidente della Giunta regionale non partecipasse neanche per un minuto ai lavori sul bilancio. C’è una chiara mancanza di leadership”.

La replica di Febbo

"I consiglieri di centrosinistra continuano a mistificare la realtà sostenendo tesi ed argomentazioni non aderenti ai fatti riportati e scritti nei documenti di Bilancio che la maggioranza di centrodestra si appresta ad approvare”.

Questo il commento del consigliere regionale Mauro Febbo, capogruppo di Forza Italia, sottolineando come “a differenza da quanto dichiarato dai consiglieri di centrosinistra i revisori non bocciano assolutamente nulla tant’è il documento  si conclude testualmente con ‘Parere favorevole sulla proposta di bilancio di previsione 2021/2023 e sui documenti allegati’. Quindi non esiste nessuna bocciatura da parte dei Revisori ma al contrario approviamo con responsabilità un Bilancio chiaro che interviene per sostenere l'economia abruzzese attraverso un programma certo. Ormai siamo abituati alle mistificazioni del consigliere Paolucci che, forse, non riesce ancora a digerire la sconfitta elettorale del febbraio 2019 e continua a mentire sapendo di mentire e lo dimostrano le sue ultime affermazioni sul numero delle Leggi impugnate da parte del  Governo. Infatti  – continua Febbo – ricordo agli esponenti del Partito Democratico che a parità di mandato di Governo regionale, le leggi impugnate durante i primi due anni di D'Alfonso furono ben 8, mentre per l’ attuale legislatura a guida Marsilio sono 7. Quindi invito il consigliere Paolucci a documentarsi meglio visto che non ricorda nemmeno il lavoro svolto dalla precedente giunta regionale dove lui ne era un “autorevole” componente. Inoltre sulla denuncia dei tagli effettuati al Bilancio regionale vengono riportate cifre e dati non corretti e soprattutto non viene detto assolutamente nulla di come e dove reperire le risorse.  Oggi le minori risorse presenti all'interno del Bilancio sono ascrivibili esclusivamente dalle scelte poco responsabili con tagli, meno trasferimenti e mancati rimborsi del Governo giallorosso. Quindi al netto delle inesattezze raccontate ad arte dai consiglieri di centrosinistra e dall'ex assessore Paolucci, questo Governo regionale di centrodestra si appresta invece ad approvare un documento finanziario dove non vengono aumentate le tasse neanche di un centesimo, aggiunte nuove imposte e senza aumentare l’indebitamento. Un lavoro  – conclude Febbo – che continueremo a portare avanti con attenzione e responsabilità”.

Ultima modifica il Mercoledì, 30 Dicembre 2020 13:16

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