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Lunedì, 15 Marzo 2021 12:55

Pescara, polemica per project financing Colle Breccia affidato a società di cui è co-titolare Di Flaviano, sotto processo per aggressione di presunta matrice politica

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Sta facendo parecchio discutere il project financing approvato dal Comune di Pescara per la riqualificazione degli impianti sportivi di Colle Breccia.

Il progetto di finanza, infatti, è stato presentato da una società di cui è co-titolare Lorenzo Di Flaviano, sotto processo per una violenta aggressione ai danni di due giovani davanti al circolo Arci Scum, nel 2017. "Pare che in Abruzzo se sei sotto processo come picchiatore fascista, razzista e omofobo puoi fare carriera", il durissimo affondo di Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, e Corrado Di Sante, segretario provinciale di Pescara.

Non solo.

"Ancor più grave è che questo picchiatore risulti essere stato precedentemente assunto nella segreteria della Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo", la stoccata di Rifondazione comunista che, all'epoca dell'aggressione, denunciò immediatamente "la matrice politica del pestaggio che uscì confermata dal rinvenimento nelle case degli aggressori di libri su Hitler e Mussolini oltre che da un’immancabile mazza da baseball nel bagagliaio".

Così descrive le gesta di Di Flaviano il pm Campochiaro nel provvedimento giudiziario: "Aggredirono improvvisamente con calci e pugni L.D.S., con la motivazione di essere, essi aggressori, ‘fascisti e razzisti’, allusiva alla circostanza che il predetto L.D.S. si presentava quale frequentatore del Circolo Arci ‘Scumm’, all’esterno del quale campeggiava la scritta in inglese, dal seguente tenore: 'Se sei razzista, sessista, omofobo non entrare'".

A lasciare interdetti è anche il fatto che il project financing, che prevede che la società Village gestirà l’impianto e potrà realizzare un ristorante con 48 posti a sedere e un negozio, "è stato approvato senza motivazioni, graduatorie e punteggio" come denunciato dai consiglieri comunali di opposizione del M5S. "L’istruttoria della Commissione Tecnica è un atto pubblico e basta leggerlo fino alla fine per vedere che a motivare la scelta del progetto non ci sono né criteri, né punteggi, né graduatorie", le parole del consigliere pentastellato Paolo Sola che ha inteso sottolineare come il progetto di finanza sia pieno di contraddizioni e con un piano finanziario che sembrerebbe avvantaggiare solo la futura gestione privata.

"La procedura poco trasparente e lacunosa della Giunta Masci sta mettendo in pericolo il rapido avvio dei lavori, esponendo il Comune di Pescara a ricorsi e contenziosi che causerebbero ritardi e danni economici per la città", ha aggiunto Sola. D'altra parte, il consigliere comunale di Forza Italia Alessio Di Pasquale, anche lui collaboratore part-time in Regione con Di Flaviano, ha replicato che c'è da fidarsi "di quei tecnici comunali che hanno la responsabilità di portare avanti i progetti, seguendo le norme in modo rigoroso, e non abbiamo motivo per dubitare della correttezza delle procedure seguite a proposito del caso Colle Breccia, peraltro in assenza di ricorsi o impugnazioni".

Restano, però, dubbi e perplessità sull'operazione, a livello procedurale e politico. "Il Comune ha deciso di trasformare il centro sportivo di Colle Breccia in un luogo di arruolamento per la gioventù hitleriana?", si domanda Rifondazione comunista; "riteniamo gravissimo che il Consiglio Regionale abbia assunto con incarico fiduciario del Presidente o di componenti dell’Ufficio di Presidenza (su chi ha proposto assunzione c’è omissis sul sito della Regione) una persona sotto processo per reati così gravi".

Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario regionale del Pd, Michele Fina: "Il Partito Democratico abruzzese si unisce alla condanna e allo sdegno che arriva da rappresentanti del mondo politico e dall’associazionismo pescarese per la sconcertante vicenda di Lorenzo Di Flaviano; a quanto pare - aggiunge Fina - essere sotto processo per un’aggressione di matrice fascista e razzista costituisce un attestato di merito per le amministrazioni e per la maggioranza cittadina di Pescara e regionale, visto che a Pescara gli è stato concesso un project financing, mentre la segreteria della Presidenza del Consiglio Regionale dell'Abruzzo lo ha assunto. Un vicenda grave: il Pd respinge il fascismo e il razzismo, e condanna senza indugio la violenza che ne deriva. Alle amministrazioni e ai partiti di maggioranza in Comune a Pescara e in Regione Abruzzo ricorda che sono chiamati a governare per conto delle istituzioni repubblicane e della Costituzione nata dall’antifascismo".

 

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 15 Marzo 2021 15:35

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