Mercoledì, 28 Maggio 2014 23:44

Regionali, nuovi equilibri anche nella giunta Cialente: chi sostituirà Moroni?

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Pierpaolo Pietrucci Pierpaolo Pietrucci Foto Sara Bologna

Le urne hanno decretato la vittoria schiacciante di Luciano D'Alfonso in Abruzzo e Pierpaolo Pietrucci all'Aquila e provincia. Se però l'ex Sindaco di Pescara partiva favorito, il risultato di Pietrucci è stato tutt'altro che scontato. Il candidato ufficiale del Partito Democratico aquilano, infatti, ha sconfitto nettamente la concorrenza tutta aquilana di altri esponenti "di area" – come Emilio Nusca e Gianni Anastasio – che hanno scelto di candidarsi fuori dal partito e correre nelle liste plasmate direttamente da D'Alfonso.

C'era da battere inoltre la supremazia "demografica" e politica del Pd marsicano. Non a caso, infatti, tre erano i candidati marsicani, contro i due espressione del comprensorio aquilano. Pietrucci è riuscito, anche in questo caso, nell'impresa. Con Giovanni D'Amico fuori dai giochi – penalizzato dall'emorragia di voti verso Lorenzo Berardinetti – e il forte Giuseppe Di Pangrazio surclassato (quasi mille i voti di differenza tra Pietrucci e l'avezzanese) le elezioni del 25 maggio hanno sancito anche un ribaltamento dei rapporti di forza in seno all'assise provinciale del partito. Per la prima volta dopo diverso tempo, infatti, il Pd aquilano può rialzare la testa di fronte alla corazzata marsicana.

Anche all'Aquila città il risultato uscito dalle urne può segnare un punto di cesura. Il Partito Democratico è passato dal 16,2% delle elezioni comunali di due anni fa al 28,7% delle elezioni regionali. Per non parlare delle europee, dove ha incamerato il 34,3% delle preferenze. Cifre che rafforzano indubbiamente il governo cittadino presieduto da Massimo Cialente e che, contemporaneamente, accrescono il potere contrattuale dei democrat aquilani dentro l'amministrazione comunale.

Come abbiamo già scritto, infatti, le elezioni regionali influiranno (non poco) sugli equilibri politici dentro la giunta Cialente. Tra gli esclusi aquilani all'entrata in Emiciclo, Giampaolo Arduini (Centro Democratico) è certamente tra i più amareggiati. Già domenica sera, ai microfoni di NewsTown, l'ex vice Sindaco non nascondeva la propria opinione nei confronti di Cialente, dichiarando che le uscite del primo cittadino in favore di Pietrucci avrebbero indebolito i candidati dei partiti minori come lui. Pare che non sia di ottimo umore neanche il consigliere comunale socialista Gianni Padovani, che pure ha ottenuto più di 2mila preferenze. Insomma, il Sindaco è tirato per la giacchetta da più parti, e non è così improbabile l'ipotesi di un rimpasto. Come se non bastasse, in maggioranza c'è anche Rifondazione Comunista, ancora in giunta, nonostante una aperta opposizione al Pd in Regione e, più in generale, nel panorama politico nazionale. Come è noto, lo scontro si è accentuato, ultimamente, sullo sviluppo del Gran Sasso. Insomma, stiamo parlando dei malumori di tre partiti che esprimono ben tre assessori in giunta: Emanuela Iorio (Cattolici Democratici) allo sport e allo sviluppo aeroportuale, Giancarlo Vicini (Socialisti) alle attività produttive e Fabio Pelini (Rifondazione Comunista) all'assistenza alla popolazione.

Rimpasto o meno, nei prossimi giorni è quasi certo – sebbene manchi l'ufficialità – che ci sarà già un nuovo assessore. Alfredo Moroni, infatti, lascerà lo scranno di assessore alle Opere pubbliche, per dedicarsi a tempo pieno nell'impiego dirigenziale in Regione. Tra trionfi elettorali e malcontenti in maggioranza, potrebbe essere decisivo proprio il ruolo di Pierpaolo Pietrucci. L'ex capo di gabinetto di Cialente non è più un giovane quadro medio del partito: il risultato di domenica lo ha consacrato definitivamente a dirigente del Pd aquilano, degno (e designato) futuro erede del trio delle meraviglie Pezzopane, Cialente e Lolli. Pietrucci, che ha stravinto le primarie di marzo proprio contro l'acerrimo nemico Moroni, potrebbe provare a imporre un uomo di fiducia come nuovo assessore alle Opere pubbliche. E' importante considerare che l'ufficio presieduto da Moroni è, assieme a quello alla ricostruzione, l'assessorato più importante. Cialente, inoltre, ha già dichiarato al nostro giornale che il sostituto verrà indicato dal Partito Democratico, tra quelli che avranno le giuste competenze per ricoprire il ruolo.

Maurizio Capri, renziano e capogruppo dei democrat in consiglio comunale, è uno dei nomi che circola. Ci aveva già provato per il ruolo di assessore alle politiche sociali (in sostituzione di Stefania Pezzopane) ma perse la battaglia contro l'oggi pietrucciana Emanuela Di Giovambattista. Capri probabilmente ci riproverà con le Opere pubbliche, forte anche dei rapporti di forza attuali dei renziani nei confronti delle altre correnti del partito.

Meno quotata è la "candidatura" di Pietro Di Stefano, attuale assessore alla Ricostruzione, che avocherebbe a sé anche la corposa delega alle Opere pubbliche e, in tal caso, diventerebbe una sorta di super assessore. Un'ipotesi che non parrebbe attrarre particolarmente i più importanti esponenti dell'amministrazione, compreso Cialente.

A quel punto, Pietrucci potrebbe calare la carta Vincenzo Rivera: l'ex consigliere comunale del Pd (è stato anche Assessore negli ultimi tre mesi della prima legislatura Cialente) è uno dei più grandi amici e consiglieri di Pietrucci. In questi mesi è apparso continuamente, nelle occasioni pubbliche, al fianco del consigliere regionale in pectore, assieme all'altro grande amico e compagno di partito Valerio Ferrari. Rivera e Ferrari sono stati anche rispettivamente presidente e direttore generale dell'Aquila Rugby, nel 2008. L'ipotesi potrebbe immediatamente tramontare nel caso in cui Rivera andasse a ricoprire il ruolo di capo di gabinetto della presidenza in Regione di Luciano D'Alfonso. Quest'ultima indiscrezione, rivelata da NewsTown già mesi fa, si sta facendo strada nelle ultime ore. A sua volta, l'incarico per Rivera nello staff del presidente dipenderebbe dalle eventuali deleghe assegnate in giunta a Giovanni Lolli.

Un altro giovane democratico che si sta velocemente facendo largo nel partito è Americo Di Benedetto: renziano della prima ora (uno dei pochi all'Aquila, a dir la verità) e attuale presidente della Gran Sasso Acqua, potrebbe fare il suo esordio in giunta. Del gruppo delle nuove leve democratiche fa parte anche un altro dei nomi che circolano in questi giorni: Stefano Palumbo. Il consigliere comunale di Roio ha già ricevuto una delega consiliare da Cialente e gode di credito e stima a Villa Gioia.

Infine, un'ipotesi da non escludere affatto è l'affidamento dell'assessorato a un tecnico, sempre indicato dal Partito Democratico. In questo caso, la scelta sarebbe una pressoché diretta espressione del sindaco Massimo Cialente.

Ultima modifica il Giovedì, 29 Maggio 2014 14:03

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