Mercoledì, 07 Aprile 2021 18:15

Provincia dell’Aquila, il Consiglio approva il bilancio 2021-2023. Romano e Camilli (Provincia Unita): “Negato il confronto, commissioni non si convocano più” 

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Il presidente della Provincia dell'Aquila Angelo Caruso Il presidente della Provincia dell'Aquila Angelo Caruso

Si è riunito, questa mattina, nella modalità di videoconferenza il Consiglio della Provincia dell’Aquila che ha approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il bilancio di previsione per gli anni 2021-2023.

Il dirigente del servizio finanziario dell'Ente, Dott.ssa Paola Contestabile, ha illustrato i principi generali dei documenti contabili evidenziando una ripresa delle entrate, l’anno passato scese a causa dell'emergenza pandemica del Covid-19, con il bilancio di previsione 2021 che annovera entrate pari a oltre 77.926.983 euro, tra le quali figurano, principalmente, quelle relative alla voce tributaria per 33.573.000 euro, in conto capitale pari a 8.141.261 euro, trasferimenti per oltre 8.987.126 euro ed entrate extratributarie per 2.292.850. Tra le principali spese figurano quelle correnti per il funzionamento dell’Ente pari a 41.458.634 euro,  che includono circa 11.700.000 da restituire alla finanza pubblica, e le spese in conto capitale per oltre 23.267.096 euro. 

Per quanto riguarda il programma triennale delle opere pubbliche sono previsti investimenti, nel prossimo triennio, pari a oltre 64 milioni di euro, mentre il programma biennale degli acquisti di forniture e dei servizi per gli anni 2021-2022, prevede una spesa di oltre 12,5 milioni di euro. Il bilancio, in definitiva, certifica una Provincia che lavora e adotta una prassi consolidata di buona e sana amministrazione.

Il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, ha illustrato ai consiglieri le azioni programmatiche che stabiliscono le linee guida dell'Ente per i prossimi tre anni e ricordato le difficoltà provocate dall'emergenza della pandemia da Sars-Cov-2. Le opere pubbliche incluse nel piano, siano essi inerenti la viabilità che l’edilizia scolastica, saranno determinanti per il rilancio dell'economia delle aree interne.

“La Provincia – ha dichiarato Angelo Caruso -, ha svolto un’azione determinante nelle decisioni intraprese sui tavoli nazionali, in modo particolare attraverso l’UPI (Unione delle Province d’Italia), recepite nei rapporti con gli organi istituzionali governativi. L’Ente, per quanto concerne le azioni di competenza territoriale, ha saputo coniugare le occorrenze e le richieste scaturite dai territori con le disponibilità economiche utilizzabili, riuscendo a prevedere investimenti per gli anni 2021-2023 pari a 64,367,704.25 euro e 12,686,952.22 euro per il programma biennale degli acquisti di forniture di beni e servizi per gli anni 2021-2022, per una previsione di spesa totale pari a 77.054.656,47 euro. Particolare attenzione è stata dedicata all’edilizia scolastica, per opere di adeguamento strutturale e alla normativa vigente in materia di impianti elettrici e antincendio, con impieghi pari a euro 49.721.262  mentre, per quanto riguarda l’intera rete viaria provinciale, sono previste somme pari a 14.646.441 euro”. 

Il presidente Caruso ha, infine, ringraziato per la disponibilità tutti i consiglieri, dirigenti, funzionari e impiegati nell’Ente, rammentando i preziosi risultati  raccolti in questi 4 anni di gestione governativa, consiliatura che ormai volge al termine, e il rilancio di una Provincia che oggi è tra le più rappresentative nel panorama nazionale.

Il DUP e il bilancio sono stati approvati dal consiglio all'unanimità.   

Approvato anche il piano economico finanziario relativo al servizio di controllo degli attestati di prestazione energetica – APE, con il relativo recepimento della tariffa unica regionale e l’approvazione del regolamento ad esso allegato.   

I consiglieri Francesco De Santis e Paolo Romano hanno sottoposto all’attenzione del Consiglio Provinciale un documento per la valorizzazione e recupero dell’orto botanico provinciale, situato nei pressi della basilica di Collemaggio in L’Aquila, da attuarsi attraverso il coinvolgimento di Enti pubblici e privati, con l’obiettivo di riaprire il parco in occasione della prossima Perdonanza Celestiniana, edizione che beneficia, da quest’anno, del titolo di patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. 

Approvato, infine, il riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio relativo ai lavori di somma urgenza per la ricostruzione del corpo stradale franato ed opere idrauliche al km 0+200 lato sx, della strada provinciale n. 68 “di Roccavivi”, situata nel Comune di San Vincenzo Valle Roveto (Aq).

Romano e Camilli (Provincia Unita): “Negato il confronto, commissioni non si convocano più”

“Soffia il caos nel centrodestra: non solo in regione o al comune dell’Aquila, ma anche alla provincia. Quando non c’è bagarre tra gruppi per le posizioni di potere si riesce a fare a cazzotti anche con le normali prassi amministrative. L’ultima occasione è stata la scelta di convocare di venerdì santo il consiglio provinciale più importante dell’anno, quella sul Bilancio di Previsione 2021/2023, per il 7 di aprile infischiandosene del tempo minimo richiesto per approfondire l’argomento e lasciando quale unica opportunità quella di votare a scatola chiusa, prassi che del resto è propria di chi, come loro, è abituato agli ordini di scuderia. Siccome per noi il confronto e la democrazia non sono sospesi, abbiamo deciso di abbandonare i lavori del consiglio odierno. Un segnale che deve essere un richiamo all’essere buoni amministratori nei tempi, nei modi e nel merito di quanto si approva”.

Così in una nota i consiglieri provinciali di Provincia Unita Paolo Romano e Fabio Camilli

Oggi in provincia - sottolineano - viene negato ai consiglieri il diritto di analizzare e approfondire per tempo le delibere e di svolgere nelle commissioni competenti un confronto quanto mai necessario sulle scelte strategiche che la presidenza ha inteso inserire nell’atto programmatorio del Bilancio di previsione, vale a dire quegli investimenti che ricoprono un ruolo nevralgico per lo sviluppo e la prevenzione del territorio provinciale”.

Da circa un anno - aggiungono i consiglieri - non si convocano più le commissioni. Il Covid non può diventare un’alibi di chi è in affanno politico, ma deve trasformarsi in uno sprone a fare di più e meglio per la collettività. Invece si è votato l’ultimo bilancio di previsione dell’era Caruso senza quel cambio di passo che a questo punto del mandato avrebbe dovuto essere ben visibile, dalla viabilità dove c’è ancora molto da lavorare fino all’edilizia scolastica dove continuiamo a scontare ritardi incredibili, dall’assenza di strategia su buona parte del patrimonio provinciale da ricostruire fino alla ritardata soluzione di euroservizi”. 

“Di più, il ministero delle infrastrutture ha assegnato e trasferito alla provincia all’incirca 3,5 milioni di euro rispettivamente per pavimentazione strade (2 mln), guardrail (1 mln) e i restanti per la segnaletica. Ebbene si sarebbe potuto e dovuto fare di più, mediante un’adeguata programmazione specificando le priorità o i criteri di riparto delle stesse risorse, vale a dire un’analisi e una condivisione franca tra tutti i membri del consiglio provinciale”.

“Si perde nuovamente l’opportunità di mostrare maturità, correttezza ed equilibrio - l’affondo dei consiglieri - qualità che i cittadini vorrebbero avesse il vicino di casa, figurarsi un amministratore della cosa pubblica”.

“Lo stesso Ministero inoltre ha destinato 16 milioni di euro per il triennio 2021-23 per la manutenzione straordinaria di ponti e viadotti nella rete stradale di rispettiva competenza, su una strategia ampia e sistemica per aumentare la sicurezza delle infrastrutture a beneficio di tutti gli utenti. Cosa farà la provincia? L’unica sottolineatura che emerge a ben vedere del piano triennale, è una scelta politica delle nuove opere che saranno realizzate, dando contezza che esistono sindaci di serie A e sindaci di serie B a seconda del colore o della vicinanza politica così le rispettive strade di competenza”.

Viene ignorata - evidenziano Romano e Camilli - la Variante di Villagrande di Tornimparte, opera da sempre al centro della nostra attenzione e recentemente richiesta dall'intera amministrazione comunale di Tornimparte, mentre ricompare il Ponte Rasarolo nonostante l'impegno da noi richiesto lo scorso anno e mai mantenuto dai Consiglieri provinciali di centrodestra della Città dell'Aquila di avviare un confronto con i tanti soggetti interessati per giungere ad una proposta condivisa”. 

“Spiace non aver colto l’occasione di decidere insieme, soprattutto nell’aquilano, gli interventi dei prossimi anni. L’avversario da battere è il Covid e le conseguenziali problematiche che su tutti i livelli ricadono sulle istituzioni e non le prassi democratiche”, concludono.

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