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Sabato, 15 Maggio 2021 21:36

Adsu L'Aquila a rischio sfratto dalla Campomizzi, visita di Toccalini (Lega): "Risolveremo problema". Borse di studio, a breve via ai pagamenti

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A fine 2022 scadrà la convenzione che finora ha consentito di usare una parte delle palazzine della caserma Campomizzi come studentato e mensa Adsu (normalmente nella struttura alloggiano quasi 400 studenti).

Al momento, l’accordo, stipulato a suo tempo da Comune, Regione, ministero della Difesa e Agenzia del demanio, non è ancora stato rinnovato. L’azienda per il diritto allo studio dell’Aquila dovrà trovare in fretta, in mancanza di proroghe, sedi alternative.

Per quella data, infatti, non saranno ancora terminati – dal momento che non sono ancora iniziati - i lavori di sistemazione di quelle che dovrebbero diventare le nuove sedi sia della casa dello studente che degli uffici Adsu, ovvero Casale Marinangeli (3,6 milioni già finanziati dal Cipe) e l’ex clinica medica del complesso dell’ex S. Salvatore, su viale Duca degli Abruzzi (sempre 3,6 milioni).

Nel piano pluriennale delle opere approvato dal Cda è prevista anche la trasformazione dell’ex scuola media Carducci in un altro studentato, visto che Casale Marinangeli potrà arrivare a ospitare al massimo 55 posti letto.

“Risolveremo il problema della Campomizzi e riporteremo gli studenti in centro” ha detto il deputato della Lega Luca Toccalini, che, accompagnato dal segretario regionale del partito, il deputato Luigi D’Eramo, dal vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente, e dal capogruppo in consiglio comunale Francesco De Santis, ha incontrato alla Campomizzi Eliana Morgante, presidente dell’azienda per il diritto allo studio dell’Aquila.

La progettazione degli interventi delle nuove sedi è ancora molto indietro anche perché l’Adsu, tra le altre cose, è da oltre un anno senza il responsabile dell’ufficio tecnico.

“E’ un problema annoso, a cui negli anni scorsi si è fatto fronte con l’istituto del comando” ha osservato Morgante “Ma con la giunta regionale vogliamo trovare una soluzione per disporre di un ufficio tecnico che possa programmare il futuro in maniera efficace”.

Altro problema cui l’Adsu deve far fronte è la mancata erogazione delle borse di studio agli studenti idonei - all’Aquila sono 367, su un totale di circa 2mila in tutto l’Abruzzo -  dovuta al fatto che la Regione non ha ancora trasferito i fondi.

Qualche settimana fa l’assessore regionale con delega al diritto allo studio Pietro Quaresimale aveva assicurato che i soldi – 4 milioni – sarebbero arrivati a breve con una riprogrammazione delle poste del bilancio ma non aveva fornito tempistiche precise.

Il vice presidente della Regione Imprudente che la copertura finanziaria che consentirà di arrivare al completo scorrimento di tutte le graduatorie è stata trovata.  “I primi 1500 pagamenti partiranno a breve” ha confermato Morgante.

Sul rischio “sfratto” dell’Adsu dalla Campomizzi, Toccalini, segretario nazionale della Lega Giovani e membro della commissione Istruzione della Camera, ha dato “massima disponibilità” per trovare una soluzione: “Gli studenti universitari aquilani hanno sofferto già troppo, prima con il terremoto e ora con la pandemia. Credo che sia importante anche che tornino in centro, perché la città ha bisogno della loro presenza”.

“Durante il Covid non abbiamo mai smesso di erogare tutti i servizi essenziali” ha sottolineato Morgante “facendo uno sforzo enorme perché abbiamo ereditato una situazione critica per quanto riguarda il bilancio. L’Adsu è al lavoro con le istituzioni locali e nazionali per dare una risposta agli studenti anche sulla sede. Non li lasceremo in mezzo a una strada”.

Ultima modifica il Sabato, 15 Maggio 2021 21:42

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