Mercoledì, 18 Agosto 2021 13:34

Sinistra Italiana: "Accogliere anche all'Aquila i profughi afgani"

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Enrico Perilli Enrico Perilli

Accogliere anche all'Aquila una parte dei profughi afgani che stanno lasciando il paese dopo il ritorno dei talebani.

La proposta viene dal circolo aquilano di Sinistra Italiana.

"La capitolazione del governo afghano e la presa del potere da parte dei talebani" affermano in una nota Fabrizio Giustizieri, Gamal Bouchaib e Enrico Perilli "pone tutto il mondo che si riconosce nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani davanti ad una devastante tragedia alla quale non possiamo voltare la testa.

"Sperando che si aprano al più presto corridoi umanitari per mettere in salvo quante più persone possibile è nostro dovere preoccuparci da subito circa le modalità di accoglienza dei profughi che verranno".

"Confidando che l'Italia faccia la sua parte pensiamo che sia corretto non disperdere i profughi afghani in mille posti sul territorio nazionale, dove andrebbero a vivere i risaputi disagi di integrazioni forzate, repentine e senza servizi mentre più logico sarebbe concentrarli in pochi luoghi dotando gli stessi di strutture e personale esperto (mediatori culturali ed assistenti sociali in primis)".

"L'Aquila ha ricevuto tanto dopo il sisma del 2009 e, soprattutto, ha un ingente patrimonio immobiliare che può essere messo a servizio di questa nobile causa".

"Candidare L'Aquila a città dell'accoglienza sarebbe un gesto forte che ripagherebbe lo sforzo che lo Stato ha fatto per noi nonché la solidarietà internazionale ricevuta negli anni. Naturalmente è un'operazione che richiederebbe investimenti che non può essere gestita dalla sola amministrazione comunale e dalla Asl competente ma si abbisogna di un rapporto in sinergia con le varie articolazioni dello Stato ovvero di una visione, di un progetto e delle relative risorse".

"Chiediamo al sindaco Biondi ed alla città tutta di alzare lo sguardo e renderci protagonisti attivi di un gesto di grande portata: L'Aquila che si dona al mondo, L'Aquila che accoglie, L'Aquila che partecipa alla Storia.  Non bastano i post su Facebook, è ora di agire".

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