Lunedì, 06 Settembre 2021 12:42

Consiglio comunale: bocciate proposte di rateizzazione solleciti utenze Case, di sostegno a palestre e centri danza e di manutenzione dell'Auditorium di Renzo Piano. Via libera alla gara di affidamento di Verdeaqua

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Consiglio comunale: bocciate proposte di rateizzazione solleciti utenze Case, di sostegno a palestre e centri danza e di manutenzione dell'Auditorium di Renzo Piano. Via libera alla gara di affidamento di Verdeaqua L'aula consiliare semivuota

Restituite alla città un Consiglio comunale.

Si è riunita stamane l'assise civica della città capoluogo di Regione, di nuovo in modalità mista, con alcuni consiglieri in aula (pochi) e gli altri collegati su piattaforma digitale. E di nuovo, lo spettacolo è stato davvero poco edificante: connessioni 'ballerine', consiglieri che rispondevano al voto in ritardo, magari dopo aver ricevuto un sms, appelli farraginosi, discussioni, di fatto, inibite, sindaco e assessori assenti, se non per illustrare le delibere all'ordine del giorno, per non parlare dei provvedimenti approvati dal Consiglio e mai messi in atto, di mozioni e ordini del giorno depositati e portati a discussione con mesi di ritardo.

E' più di un anno e mezzo che il Consiglio comunale lavora a scartamento ridotto; se l'emergenza sanitaria, fino ad oggi, ha richiesto misure straordinarie per le riunioni dell'assise, ora che il paese si è rimesso in moto, tra campagna di vaccinazione e green pass, si dovrebbe pretendere che i consiglieri comunali tornino in aula, a meno di giustificati motivi.

In una città che 'si consente' concerti all'aperto con più di 2mila persone, crediamo sia lecito chiedere ai 32 rappresentanti dei cittadini, che si sono candidati per dare voce alla comunità, di partecipare ai lavori del Consiglio e, così, a sindaco e assessori di essere presenti in aula.

Fatta la premessa, va aggiunto che il livello della discussione è francamente imbarazzante.

Bocciata la mozione per la manutenzione dell'Auditorium del Parco

Stamane, la maggioranza di centrodestra ha bocciato la mozione presentata dal capogruppo Pd Stefano Palumbo con la quale si chiedeva di inserire l’intervento di manutenzione straordinaria dell’Auditorium del Parco nel Piano triennale delle opere pubbliche, annualità 2021.

Paradossale la motivazione: l'assessore Vito Colonna ha chiarito di condividere il senso del documento e che è volontà dell'esecutivo inserire l'intervento nel piano delle opere pubbliche. Per questo, ha chiesto a Palumbo di ritirare la mozione. Un paradosso, appunto.

Sta di fatto che la proposta è stata bocciata. Eppure, l'amministrazione dovrebbe 'parlare per atti' e, al momento, non ce ne sono di approvati; viene da chiedersi: se davvero è intenzione della maggioranza d'inserire la manutenzione dell'Auditorium nel Piano triennale delle opere pubbliche, per quale motivo è stata respinta la mozione di Palumbo? Non è affatto chiaro. A meno di non dover pensare che il provvedimento sia stato bocciato per motivi elettoralistici, per evitare, cioé, che il capogruppo dem potesse rivendicarlo pubblicamente. Ma si può procedere in questo modo?

Bocciata la mozione per il sostegno a palestre e centri danza

E' stata bocciata anche la mozione, presentata nel marzo scorso, depositata da Stefano Albano (Pd) e che intendeva impegnare l'amministrazione attiva a mettere in campo provvedimenti per venire incontro alle esigenze di palestre e centi danza che stanno ancora soffrendo gli effetti della pandemia.

Ieri, i titolari di alcune attività avevano inviato una lettera aperta ai consiglieri chiedendo di approvare il documento [puoi leggerlo qui]; in particolare, si chiedeva di predisporre un fondo dedicato per permettere ai gestori di riorganizzare la loro attività, di coprire le maggiori spese di sanificazione e di avviare una ricognizione delle risorse stanziate e non spese già nelle disponibilità delle casse dell'ente, come nel caso dei fondi Restart; si chiedeva inoltre al Comune di impegnarsi a intervenire presso la Giunta regionale affinché provveda a istituire misure per l'accesso al credito agevolato coi 10 milioni di euro che il CIPE assegnò alla Regione nel 2018.

Al momento di discutere la mozione, la capogruppo di Fratelli d'Italia, Ersilia Lancia, ha chiesto di emendare la mozione inserendo un richiamo esplicito alle responsabilità del Governo che dovrebbe dare risposte più incisive al comparto; Albano ha accolto la proposta e, dunque, si è deciso di porre la discussione all'ultimo punto all'ordine del giorno così da consentire di modificare il provvedimento e portarlo al voto.

Se non fosse che Lancia, allorquando si è trattato di entrare nel merito, ha dichiarato, a valle di un confronto con gli esponenti della Lega, che il Governo sta per approntare un nuovo Decreto sostegni che conterrebbe, appunto, i dovuti interventi per il settore.

Direte voi: a questo punto la mozione è stata approvata, considerato che c'erano punti che chiamavano in causa direttamente il Comune dell'Aquila; al contrario, la proposta è stata bocciata. E di nuovo, non se ne è compreso il motivo. Se è vero che alcune delle richieste chiamavano in causa l'esecutivo nazionale e la Regione, è vero anche che spesso l'assise civica ha dato il via libera a provvedimenti che davano un indirizzo politico d'interlocuzione al sindaco con altri livelli decisionali. Non solo: c'erano impegni concreti che la Giunta poteva assumere, a fronte di un voto del Consiglio.

E' andata diversamente. Mozione respinta.

Bocciato l'ordine del giorno per la rateizzazione delle maxi bollette del progetto Case

Il culmine del paradosso, però, si è avuto al momento di discutere l'ordine del giorno di Lelio De Santis, presentato tempo addietro, con il quale si chiedeva all’amministrazione attiva "un atto di indirizzo in grado di autorizzare e permettere la rateizzazione dei solleciti di pagamento" riguardante le spese, a vario titolo, a carico degli assegnatari degli alloggi Case e Map.

Parliamo degli oltre 4mila solleciti recapitati nelle settimane scorse.

Anche questa proposta è stata respinta: d'altra parte, l'amministrazione attiva ha assunto da tempo una posizione chiara sul punto. E legittima, sia chiaro. Tuttavia, lasciano interdetti le parole dell'assessore Colonna: di fatto, ha spiegato che alle famiglie in debito con l'amministrazione per più di 2500 euro sarà consentito rateizzare, sebbene le lettere di sollecito intimino il pagamento, in unica soluzione, entro il 31 agosto pena l'avvio delle procedure coattive. 

Ora, tocca ricordare, di nuovo, che l'amministrazione parla per atti: ebbene, non ci sono atti che consentano la rateizzazione (e l'ordine del giorno di De Santis è stato bocciato); ci si chiede, dunque, a che titolo gli uffici potranno procedere in questo senso, quale atto normi la possibilità di autorizzare il pagamento scaglionato, con quali requisiti e in che forme. Non è dato saperlo.

Tutto è affidato all'interlocuzione tra le famiglie e l'assessorato e ciò non può essere in alcun modo consentito, per l'equità e la trasparenza dovuti agli assegnatari e per evitare che la rateizzazione possa essere percepita come un 'favore', una gentile concessione dell'assessore e della Giunta.

Non serve aggiungere altro. 

Respinto anche l’altro ordine del giorno del consigliere Lelio De Santis sulle antenne telefoniche, con la quale si chiedeva uno slittamento dei termini per le proposte relative alla rivisitazione del relativo regolamento comunale e della successiva approvazione da parte della Giunta.

Via libera al bando di gara per l'affidamento del complesso di Verdeaqua

Il Consiglio comunale ha invece approvato un ordine del giorno con il quale il sindaco e la giunta vengono impegnati ad attivare la procedura per giungere a un accordo di partenariato con la città francese di Avignone; il documento, firmato dai consiglieri Colantoni (Fdi), Albano (Pd) e De Santis (Lega), con il sostegno dell’assessore ai Rapporti internazionali, Fabrizia Aquilio, prende spunto dall’affinità tra le due città. Un’affinità strutturale, essendo i due centri di matrice medioevale; storica, poiché Papa Celestino V (incoronato Pontefice all’Aquila, da dove emanò il 29 settembre 1294 la Bolla del Perdono, primo Giubileo della storia) fu proclamato Santo nella cattedrale della città francese nel 1313; culturale, in quanto Avignone ospita da 72 anni un festival internazionale, "che può fungere – è scritto nell’ordine del giorno – da vetrina della Perdonanza Celestiniana".

Nel corso della seduta, il Consiglio comunale ha approvato anche il cambio di destinazione d’uso di un locale a Coppito, da artigianale a commerciale (esercizio di vicinato).

Via libera, inoltre, al provvedimento con il quale l’Aula ha approvato i nuovi atti di gara, il piano economico e finanziario e lo schema di contratto per l’affidamento in gestione del complesso sportivo del quartiere di Santa Barbara. Il capitolato prevede una gestione di 20 anni degli impianti dell’area sportiva in questione di proprietà del Comune e che il concessionario, oltre alle attività di gestione, dovrà realizzare a proprie cure e spese gli interventi previsti nel progetto definitivo per la messa a norma del complesso, il cui importo complessivo presunto è stato stimato in circa 600mila euro.

Ultima modifica il Lunedì, 06 Settembre 2021 14:20

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