Martedì, 07 Settembre 2021 12:55

'Codice della ricostruzione': ecco il disegno di legge delega al Governo

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Si è svolta stamane, presso la Sala Berlinguer al terzo piano del Palazzo dei Gruppi parlamentari a Roma, la conferenza stampa di presentazione del disegno di legge delega al Governo, prima firmataria la deputata dem Stefania Pezzopane, per l’adozione di un ‘codice della ricostruzione’ nei casi di emergenze di rilievo nazionale.

Obiettivo della legge è costruire un modello unico per le ricostruzioni post-sisma, che rispetti le particolarità dei territori ma che consideri che le stesse possono essere pianificate e organizzate in un modello adattabile ed esportabile. In sostanza, si tratta di omogenizzare le diverse discipline che regolano i processi, attraverso un Ddl che costituisca il riferimento per disciplinare futuri processi di ripristino e che, nel contempo, assicuri stabilità e sviluppo nei territori post-calamità.

Oltre alla deputata Pezzopane, responsabile del Pd per le aree terremotate e le ricostruzioni, alla conferenza stampa hanno partecipato Debora Serracchiani, presidente del Gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut, vicepresidente del Gruppo Pd con delega a territorio, ambiente e lavori pubblici, Chiara Braga, deputata e responsabile Pd per transizione ecologica, sostenibilità e infrastrutture e Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente della Camera.

“Mancava un codice della ricostruzione”, ha sottolineato Pezzopane; “nonostante i grandi sforzi profusi in questi anni dai nostri governi, mancava un testo che desse certezza agli Enti locali sulle norme da applicare e ai cittadini sui loro diritti specifici”.

Il territorio italiano è assai fragile, una fragilità – è stato ribadito – che “deve essere affrontata, curata e trasformata”; in questo momento, il Governo sta gestendo numerose ricostruzioni, “alcune datate, che hanno regole completamente diverse: si pensi all’Abruzzo – ha aggiunto Pezzopane – con due crateri, quello del 2009 e quello 2016/2017, in alcuni casi sovrapposti, che pure seguono differenti normative di riferimento. Non è più accettabile”.

Di qui, il testo legge delega che “abbiamo definito ‘codice della ricostruzione’, un codice di regole e norme chiare che stabiliscono chi, cosa e come ci si deve comportare”. Ovviamente, “il disegno di legge seguirà l’iter parlamentare e, dunque, è aperto a proposte migliorative” ha assicurato Pezzopane.

Entrando nel merito del ddl, viene innanzitutto chiarita la struttura di governance: “riteniamo utile la figura del commissario ma precisiamo subito i poteri attribuiti chiarendo le deroghe in termini di procedure d'appalto, ed in particolare per la ricostruzione pubblica. Accanto al commissario agiranno gli Enti locali, con ampi poteri ai sindaci, col coordinamento delle Regioni. Confermato il ruolo degli Uffici speciali, introdotti all’Aquila, che faranno da stazioni appaltanti”. Non solo. “Il testo introduce riferimenti chiari alla partecipazione dei cittadini, attraverso luoghi e organismi di confronto democratico; in questo senso, verrà recuperata la piattaforma di partecipazione che era stata pensata da Fabrizio Barca allorquando, da ministro del Governo Monti, ebbe la delega alla ricostruzione del cratere 2009”.

Per ciò che attiene la ricostruzione privata, invece, “va avviata subito, in parallelo con la gestione dell’emergenza, attraverso regole chiare e modulando i diversi livelli di danno: stabiliamo, così, chi può intervenire subito e chi, invece, deve avviare le procedure con gli Uffici speciali della ricostruzione”.

Infine, le norme per lo sviluppo economico: “non è più pensabile rinviare gli interventi per il rilancio dei territori, come si è fatto, sbagliando, nel cratere 2009; dunque, si prevedono subito zona franca, contratti istituzionali di sviluppo e il 4% dei fondi per la ricostruzione allo sviluppo economico”.

Ultima modifica il Martedì, 07 Settembre 2021 17:04

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