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Martedì, 14 Settembre 2021 18:33

Al via 'L'Aquila Coraggiosa' con un dibattito su fragilità, diritti e inclusione

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“C’è una città che dal 2009 è in prima linea nel battersi per la ricostruzione materiale, economica e sociale del nostro territorio, attenta ai bisogni dei tanti e non all’interesse dei pochi. C’è una città che ha cura della memoria e della propria storia, che cresce, accoglie, partecipa, progetta, sogna, costruisce concretamente il proprio futuro. C’è una città oltre il deserto di idee, fatto di incapacità amministrativa e propaganda, dell’attuale amministrazione; a cui non interessa la carriera del politico di turno, e che sa che spente le luci dei concerti in centro storico, la qualità del proprio futuro passa dalla capacità di ricucire il territorio, di prestare cura e garantire servizi alle periferie, alle frazioni, restituendo identità ai non luoghi di una mancata programmazione urbanistica”.

E’ L’Aquila coraggiosa: Articolo Uno e Sinistra Italiana lanciano 40 giorni di incontri ed iniziative, per dar voce a chi nelle associazioni o nelle organizzazioni sociali, nei partiti o nel volontariato, individualmente o collettivamente, si batte per costruire una città migliore, più solidale ed eguale, più curata e bella, più vivibile e ecologica, più giusta, più aperta e quindi più forte, con più opportunità per tutte e per tutti.

Si parte oggi pomeriggio, alle 18, a Fraterna Tau nei pressi di Piazza d'Armi: si terrà un dibattito su fragilità, diritti e inclusione moderato da Massimo Prosperococco; parteciperanno Piero Giorgi (Fraterna Tau), Alessia Salvemme (presidente Aied), William Giordano (MGS), Alessandro Sirolli (180 amici), Andrea Salomone (Arci), Gamal Bouchaib (mediatore culturale), Patrizia Passi (Arcigay), Giuseppe Merola (Cgil), Annarita Felici Verna (Aptdh), Mattia Fonzi (United L’Aquila).

"Il manifesto di L'Aquila coraggiosa spiega chiaramente qual è l’obiettivo di questi 40 giorni di incontri e dibattiti che abbiamo voluto lanciare", sottolinea il coordinatore regionale di Articolo Uno Fabio Ranieri. "Vogliamo dare spazio e voce a quella città che, in questi anni, è stata sempre in prima linea per una ricostruzione che non fosse soltanto materiale ma economica, sociale e culturale; realtà che hanno continuato a lavorare anche negli ultimi 4 anni, nonostante un'amministrazione molto disattenta ad alcune tematiche se non addirittura ostile. Esperienze collettive e individuali che hanno il pregio di assomigliare alle parole che dicono: oltre a pensare e chiedere una città più uguale, più giusta e più vivibile, praticano concretamente il lavoro della solidarietà e le battaglie dei diritti per tutte e per tutti. Sono associazioni e organizzazioni sociali fondamentali per costruire un’idea di governo della città per i prossimi 5 anni che, auspicabilmente, chiuderanno il post terremoto ma in cui ci sarà ancora molto da fare; penso ai fondi per il rilancio economico non spesi, alle risorse per la cultura da gestire con l’idea che qualcosa resti sul territorio, o ancora ai fondi aggiuntivi che arriveranno dal PNRR, 1,8 miliardi per i crateri del sisma che potranno aiutare a realizzare infrastrutture materiali e immateriali di cui la città e il territorio hanno bisogno".

"Il nostro è un progetto che nasce da alcune emergenze ed evidenze, locali e nazionali, in un’ottica che non abbiamo mai abbandonato: ciò che è locale è globale e ciò che è globale è locale", aggiunge Enrico Perilli della segreteria regionale di Sinistra Italiana. "A L’Aquila, nel post terremoto, si è lavorato, e molto, sulla ricostruzione privata, che è stata difficilissima e, bisogna dirselo anche tra forze che pure hanno partecipato a quei processi, e che presenta dei limiti, la mancata riqualificazione urbanistica e urbana. La ricostruzione doveva essere l’occasione per riqualificare, ricucire la nostra città; non è andata così, a volte anche per le opposizioni squisitamente individualistiche e personali di alcuni cittadini. D'altra parte, la ricostruzione pubblica accusa ritardi notevoli. Tuttavia, il fine, dal punto di vista urbanistico, doveva essere e potrà ancora essere, ricostruire una città bella. In questi anni se ne è discusso molto; noi partiamo dal testo di James Hillman di qualche anno fa che ha parlato della bellezza che salverà il mondo: bellezza vuol dire un ambiente pulito, ordinato, curato, in cui c’è armonia tra persone e altri esseri che lo vivono. Questa armonia dello spazio esterno corrisponde ad un'armonia interna, dello spazio interiore. Si discute molto della città in 15 minuti, qualche anno fa si discuteva delle città a misura di bambino: sono formule che parlano di un ambiente vivibile, consono, il contrario di ciò che vediamo in alcune zone della nostra città, disordinate, sporche, senza armonie e congruenze. Partendo da questo dato, crediamo si possa parlare di ecologia urbana, di urbanistica e riqualificazione; l’attuale amministrazione, da questo punto di vista, non ha fatto assolutamente nulla: i problemi che erano sul tappeto cinque anni fa sono sul tappeto adesso, irrisolti anzi aggravati considerato che c’è stata un’incuria maggiore".

C'è poi l'emergenza economica, prosegue Perilli: "la ricostruzione, per alcuni, ha rappresentano una miniera d’oro; alcune persone, non moltissime, sono diventate ricche, anzi ricchissime, ma non c’è stata una ridistribuzione delle ricchezze, tant'è vero che più persone del pre-terremoto sono in condizione di povertà. Si pone questo dato, come si pone a livello globale: c’è una minoranza ricca, sempre più ricca, e una maggiorana che va impoverendosi. Queste riflessioni incrociano il dibattito attuale sul reddito di cittadinanza: il problema non è il Rem, bensì i salari troppo bassi. Da questo punto di vista, L’Aquila potrebbe essere una città diversa, avendo una disponibilità edilizia maggiore e una dimensione ridotta; si può e si deve lavorare ad una città più giusta e più etica. Noi crediamo che queste siano le questioni centrali, insieme al tema dei servizi, soprattutto nelle frazioni dove si innesta, tra l’altro, la questione dello spopolamento delle aree interne che non si risolve costruendo strade che portano nel nulla o opere faraoniche che si pensa porteranno persone e riqualificazione. Riteniamo che sia il caso di riportare i servizi, ed intendiamo le scuole, i presidi sanitari: la pandemia ha dimostrato la bontà di un ragionamento che facciamo anni".

E poi c'è la tutela e la valorizzazione dell’ambiente che "potrebbero diventare un volano affinché quelle aree tornino ad essere vissute e popolate; l’esempio classico è il Parco nazionale d’Abruzzo: acclamiamo il Parco che compie 100 anni e poi mettiamo in campo politiche contro i parchi e per riperimetrare le aree protette. Il nostro progetto parla di questo, di fragilità, povertà, inclusione, ambiente e cultura".

L'Aquila coraggiosa intende occuparsi di questo, ribadisce Perilli, di urbanistica, ecologia, di cura, povertà, fragilità, di chi sta peggio "aprendosi a tutte le sensibilità, a tutti coloro che vorranno partecipare. Vorremmo parlare di idee e non di perimetri: la mancata analisi di ciò che accadde nel 2017 sta provocando gli effetti disastrosi di oggi, col maggiore partito di coalizione impantanato in un non dibattito interno: ciò provoca ricadute negative su tutto il mondo democratico e progressista. Chiediamo al Pd di partecipare alle discussioni uscendo fuori dall'infinita partita a risiko interna. Ma l’appello lo lanciamo a tutte le forze democratiche, anche al Passo Possibile che invitiamo a prendere parte ai nostri dibattiti offrendo un contributo di idee. Così potremo capire cosa ci unisce e come andare avanti, al di là che ci si incontri al primo o al secondo turno elettorale".

Un appello a percorrere insieme la strada dell'ascolto e del confronto, aggiunge Ranieri, "rivolto a coloro che hanno il dovere di offrire alla città una alternativa all'attuale amministrazione: al momento, si fa oggettivamente fatica a vederla. L’iniziativa vuole essere uno stimolo affinché si torni a praticare il mestiere della politica. Ma il nostro è anche un invito a non cadere in tentazioni di autosufficienza e a smetterla di guardarsi l'ombelico preoccupandosi soltanto di lotte intestine che i cittadini non comprendono. Continuiamo a pensare che la politica o è seria, fatta per passione e generosità, o non è politica; che la politica o è fatta nell’interesse di tutti e non per sé stessi o non è politica. La proposta che dobbiamo mettere in campo non deve essere contro qualcuno ma per qualcosa che sia utile alla città e al territorio. Partiamo con un poco di ritardo - riconosce Ranieri - ma siamo convinti sia recuperabile; certo è che dobbiamo muoverci: nel nostro piccolo, ci proviamo. Alla fine di questo percorso, a fine ottobre, suonerà il gong per tutti e dovremo essere in grado di dire ai cittadini aquilani che una alternativa c’è, che la si vuole costruire insieme, che è forte e credibile, per assicurare un governo diverso per i prossimi 5 anni".

 

IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE

 

Mercoledì 15 settembre ore 18: Fraterna Tau

FRAGILITA’, DIRITTI E INCLUSIONE: LA CITTA’ DI TUTTE E TUTTI

Modera: Massimo Prosperococco

Ospiti: Piero Giorgi (Fraterna Tau), Alessia Salvemme (presidente Aied), William Giordano (Anpi), Alessandro Sirolli (180 amici), Andrea Salomone (Arci), Gamal Bouchaib (mediatore culturale), Patrizia Passi (Arcigay), Giuseppe Merola (Cgil), Annarita Felici Verna (Aptdh), United L’Aquila

 

Giovedì 16 settembre ore 17: CGIL

LAVORO, SCUOLA, AREE INTERNE

Modera: Roberto Ciuffini

Dibattito tra parti sociali, rappresentanti sindacali, lavoratori e amministratori del territorio: saranno presenti Luca Santilli (sindaco Gagliano Aterno) e Giacomo Carnicelli (sindaco Tornimparte) ù

A seguire: Nello Avellani intervista NICOLA FRATOIANNI

 

Venerdì 17 settembre ore 17: Piazza d’Arti

"DONNE IN PIAZZA". Ripresa? La rivoluzione della cura è tutta un'altra storia"

A cura della Rete 8 marzo L'Aquila

 

Venerdì 17 settembre ore 19: Piazza d’Arti

Tavola rotonda L'AQUILA BENE COMUNE: QUELLO CHE CI UNISCE

Modera Nello Avellani.

Con Sinistra Italiana, Articolo 1, Pd, Primavera aquilana, Socialisti 

 

Sabato 18 settembre ore 16: Parco del Castello

PEDALATA PROGRESSISTA NEL CENTRO STORICO DELL'AQUILA 

Con Gabriele Curci e Alessia de Iure

Aperta a tutte e tutti

 

Sabato 25 settembre ore 18: sede da definire

Presentazione libro “2001-2021: Genova per chi non c’era. L’eredità del G8: il seme sotto la neve”

Partecipa l'autore Angelo Miotto. Con associazioni giovanili e studentesche

 

GLI EVENTI CHE SI TERRANNO AD OTTOBRE (date e sedi da stabilire)

“Pianificare la città dei luoghi”: dibattito su frazioni, centro storico, periferie e spazi pubblici;

“La questione ecologica": incontro per un nuovo modello di vita tra città e territorio;

“Pnrr: lavoro, possibilità, futuro”: confronto per una economia sostenibile;

Assemblea finale aperta di L’Aquila coraggiosa. A seguire incontro con PIER LUIGI BERSANI 

Ultima modifica il Martedì, 14 Settembre 2021 22:05

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