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Venerdì, 17 Settembre 2021 17:03

Politiche sociali: la mancata pianificazione per combattere le povertà

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Il Consiglio comunale, riunito ieri, ha approvato le modifiche al regolamento per la concessione di benefici economici una tantum in favore delle famiglie in estrema difficoltà.

"Queste variazioni – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Cristiano Bignotti, presentando in Consiglio la proposta di provvedimento – riguardano sia l’eliminazione del limite di età dei 65 anni per richiedere il sostegno (ora anche gli ultrassentacinquenni potranno fare domanda per ottenere l’una tantum, se ricorreranno le condizioni previste dal regolamento), sia il tetto del reddito isee per rientrare nel beneficio, che passa da 6.000 a 7.000 euro".

Obiettivo di queste modifiche, condiviso anche dalle opposizioni, è ampliare la platea degli aventi diritto - finora, mediamente, negli ultimi anni le domande non superavano le 350 unità - e andare incontro in maniera più efficace a tutte quelle famiglie, anche costituite da persone sole, che versano in condizioni di gravi difficoltà.

Un provvedimento atteso; tuttavia, il voto di ieri racconta, se ce ne fosse ancora bisogno, della mancata pianificazione che la città dell'Aquila sconta sulle politiche sociali

La delibera approvata dal Consiglio era stata licenziata dalla Giunta il 26 marzo scorso; ci sono voluti sei mesi per portarla all'attenzione dell'assise civica. "Ora - ha denunciato il capogruppo di Italia viva Paolo Romano - dovrà tornare in Giunta, poi andrà istruita la determina dirigenziale e, quindi, pubblicato l'avviso. Come è stato possibile far passare così tanto tempo per un provvedimento che dovrebbe dare sostegno alle famiglie in estrema difficoltà? E' inaccettabile in un momento complicato come quello che stiamo vivendo". Tra l'altro, "la delibera è stata approvata dal Consiglio anche e soprattutto con i voti dell’opposizione: senza i nostri voti non ci sarebbe stato numero legale in aula: questo testimonia come la maggioranza abbia a cuore i problemi legati al sociale;  evidentemente, sono già dimenticate le lunga file dei cittadini per i buoni spesa che tutta la città ha visto a Natale davanti la Casa del Volontariato”

D'altra parte, l'amministrazione attiva - con un comunicato stampa firmato dal sindaco Pierluigi Biondi e dall'assessore Francesco Bignotti - aveva rivendicato, in marzo, l'approvazione delle modifiche al regolamento: "Si tratta del bonus straordinario che annualmente viene erogato a favore di cittadini con particolari situazioni di disagio economico; una misura volta a sostenere ulteriormente famiglie e anziani, le cui necessità sono state aggravate dalla pandemia", leggiamo dalla nota diffusa sei mesi fa e che stona con la ritardata discussione della delibera in Consiglio. 

Ma ci sono altri strumenti di contrasto alla povertà che l'amministrazione, colpevolmente, sta ritardando a mettere in campo.

"Che fine ha fatto l'avviso pubblicato a gennaio sulla morosità incolpevole?", si è chiesto polemicamente Romano. In effetti, l'avviso è stato pubblicato il 30 dicembre 2020 con scadenza il 19 gennaio 2021: da allora, però, non se ne è avuta più notizia.

E ancora: "dov'è la graduatoria per il sostegno al pagamento dei canoni d'affitto? L'avviso è stato pubblicato a gennaio e la Regione, nel frattempo, ha trasferito risorse pari a 99mila euro. Eppure, non abbiamo ancora l'elenco dei beneficiari" ha proseguito Romano.

Per non parlare del provvediemento sul sovraindebitamento, per cui sono arrivate centinaia di domande: "mancano ancora 142 pratiche da istruire, sebbene sia stato licenziato mesi fa. E' questa la capacità di pianificazione della Giunta comunale?" ha incalzato il capogruppo di Italia viva.

Che poi ha aggiunto: "gli assegni di cura del 2020 ancora non vengono pagati e non mi si dica che si è in attesa dei trasferimenti regionali perché si sarebbe potuto agire con anticipazioni di cassa". Come non bastasse, i centri diurni per disabili attendono ancora l'avviso per il 2020 che, forse, uscirà nei prossimi giorni. 

"Abbiamo a disposizione 284 mila euro di fondi Pon - Sia (sostegno per l'inclusione attiva, ndr): quando li spendiamo?" ha concluso Romano. "Aspettiamo di avere risposte; intanto, vi invitiamo a riferire in Commissione sullo stato dell'arte del Piano sociale d'ambito, prorogato per l'ennesima volta".

In aula, risposte al momento non sono arrivate.

 

Ultima modifica il Sabato, 18 Settembre 2021 15:54

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