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Martedì, 23 Novembre 2021 11:39

Roma-L'Aquila, Pezzopane: "Da Biondi e Marsilio trovata 'elettoralistica'"

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"Una trovata politicista, partitica, elettoralistica che si è trasformata, però, in un boomerang".

Così la deputata dem Stefania Pezzopane ha definito stamane, in conferenza stampa, l'emendamento alla Legge di bilancio annunciato dal presidente di Regione Abruzzo Marco Marsilio per lo stanziamento di 40 milioni di euro finalizzato alla realizzazione di uno studio di fattibilità e alla progettazione della velocizzazione del tracciato ferroviario tra Roma e Ascoli Piceno e il collegamento tra Rieti e L’Aquila.

"Uscire dall'isolamento infrastrutturale è un tema strategico per il nostro territorio, un obiettivo da conseguire; è giusto, in particolare, riprendere il discorso sui collegamenti ferroviari. Ricordo che già nel primo 'Decreto Berlusconi', all'indomani del terremoto, vennero inseriti 100 milioni di euro: da Presidente della Provincia dell'Aquila, all'epoca, chiesi la velocizzazione del collegamento con Sulmona e il collegamento con Roma attraverso Passo Corese. Quei fondi, poi, vennero dirottati altrove. Ora, però, si aprono nuove, interessanti possibilità con i fondi del Pnrr".

Ci vuole, però, serietà e programmazione da parte della Regione, l'Ente chiamato a progettare gli interventi, col protagonismo degli Enti locali, ha sottolineato Pezzopane. "Nelle settimane passate, il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio ha presentato il piano infrastrutturale elaborato dalla Giunta: ebbene, non c'è un euro sui collegamenti ferroviari delle aree interne. Tant'è vero che si sono alzate delle voci di dissenso, persino nel centrodestra; è rimasto zitto, invece, il sindaco del capoluogo Pierluigi Biondi, supino ai diktat del governatore".

Per 'mettere una pezza', dunque, si è tentato un "giochino di prestigio - così lo definisce la deputata dem - con un emendamento alla Legge di bilancio per uno studio di fattibilità. In altre parole, Marsilio non ha messo un euro nel piano infrastrutturale regionale, a valere sui fondi del Pnrr, sul fondo complementare per i crateri 2009 e 2016 e sulle risorse della nuova programmazione europea, pur essendo la Regione a dover programmare gli interventi, e ha chiesto, invece, altri 40 milioni al Governo. Una 'genialata' assoluta, con una precisa volontà politicista, tutto interno a Fratelli d'Italia".

In effetti, l'emendamento è stato predisposto da Marsilio col presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, anche lui di FdI, di concerto con i sindaci meloniani di L'Aquila, Rieti e Ascoli, Pierluigi Biondi, Antonio Cicchetti e Marco Fioravanti. "Chiaro l'intento elettoralistico - l'affondo della deputata Pezzopane - se è vero che, in un progetto di collegamento ferroviario tra Ascoli e Roma passante per Rieti non è stato coinvolto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Ma ci saremmo persino 'passati sopra' se non fosse che lo stesso emendamento è stato già presentato e approvato in fase di conversione del 'Decreto Sostegni bis', nel mese di luglio".

Su NewsTown ne abbiamo scritto nei giorni scorsi, riportando la denuncia del senatore pentastellato Giorgio Fede che aveva sottolineato come i 40 milioni per lo studio di fattibilità della Ascoli-Roma fossero stati già stanziati. Col collega pentastellato Gabriele Lorenzoni, aveva spiegato Fede, "seguiamo da inizio legislatura la vicenda: siamo veramente sorpresi nel leggere di questo emendamento, ripreso da alcuni parlamentari di Fratelli d’Italia, che ricalca esattamente un emendamento già approvato a luglio nel decreto 'Sostegni bis', sia nel merito che nelle cifre richieste. La maggioranza, grazie ad un lavoro trasversale delle forze, ha già assegnato, con la Legge 23 luglio 2021, n. 106 articolo 73 - ter, comma 3, proprio 40 milioni per studi di fattibilità e progettazione dei collegamenti ferroviari tra Roma e i capoluoghi di provincia delle zone colpite dal sisma del 2016".

Eravamo andati a leggerci il decreto in Gazzetta ufficiale; effettivamente, al comma 3 dell'articolo 73 - ter è scritto testualmente: "Al fine di favorire lo sviluppo delle aree interessate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, è assegnato alla società Rete ferroviaria italiana un contributo di 40 milioni di euro per l’anno 2021 da destinare:

a) alla progettazione, anche esecutiva, di un primo tratto di ferrovia finalizzata al miglioramento dei collegamenti tra Roma e le aree appenniniche, anche attraverso la revisione e l’aggiornamento dei progetti esistenti già esaminati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile ovvero previsti dal vigente contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e la società Rete ferroviaria italiana;

b) alla redazione di studi di fattibilità finalizzati al miglioramento dei collegamenti tra i capoluoghi delle province dell’Italia centrale compresi nel cratere sismico e Roma.

Al comma 4 si legge che "agli oneri derivanti dal comma 3, pari a 40 milioni di euro per l’anno 2021 e, in termini di indebitamento netto e di fabbisogno, a 4 milioni di euro per l’anno 2021 e a 36 milioni di euro per l’anno 2022, si provvede mediante il ricorso all’indebitamento autorizzato dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica il 22 aprile 2021 con le risoluzioni di approvazione della relazione presentata al Parlamento ai sensi dell’articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. Le risorse di cui al presente comma sono recepite nell’aggiornamento del contratto di programma di cui al comma 1, nell’ambito del quale sono individuati gli specifici interventi di cui alle lettere a) e b) del comma 3".

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"In che mani siamo capitati?", si è chiesta ironicamente Pezzopane. "Abbiamo già approvato un emendamento per lo studio di fattibilità di un collegamento ferroviario che colleghi Roma con i capoluoghi delle province delle aree terremotate del 2016. E quali sono i capoluoghi? Rieti, L'Aquila, Teramo e Ascoli. Possibile che Marsilio e Biondi non si siano accorti che la proposta era stata già presentata e approvata? Possibile non conoscessero l'emendamento?" Non vorrei si sia giocato ad annunciare una proposta sapendo già sarebbe stata bocciata per poi scagliarsi contro il Governo. Questo 'giochetto', però, l'abbiamo smontato". 

Dunque, la deputata dem è tornata a chiedere serietà: "Non si può giocare su questioni così importanti, lasciamo stare i 'giochi di prestigio' verso le elezioni. Piuttosto, bisognerebbe attivare un tavolo serio di confronto sul progetto di collegamento ferroviario con Roma che, lo ribadisco, non può che passare da Passo Corese. Altre proposte avrebbe impatti economici e ambientali insostenibili. Confrontiamoci, discutiamone e se dovessero servire altre risorse ci prodigheremo in Parlamento per ottenerle. Ma ci vuole serietà".

La replica di Biondi: “Ennesima figuraccia. Emendamento del Pd approvato a luglio taglia fuori L’Aquila”

“Se non si fosse limitata semplicemente a leggere l’emendamento per la velocizzazione del collegamento ferroviario Roma-Rieti-L’Aquila ma avesse avuto la pazienza di approfondirne il contenuto l’onorevole Pezzopane avrebbe evitato una nuova, ennesima, figuraccia”.

È quanto dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in replica alle dichiarazioni della parlamentare che in una conferenza stampa ha bollato come “elettoralistica” la proposta emendativa alla Legge di Bilancio contenente la richiesta di uno stanziamento di 40 milioni di euro per la realizzazione di uno studio di fattibilità e la progettazione della velocizzazione del tracciato ferroviario che collega la capitale con le città di Rieti e il capoluogo d’Abruzzo lungo il percorso che conduce sino ad Ascoli Piceno.

“L’emendamento, annunciato da due presidenti di Regione e tre sindaci, non sostituisce ma integra quello approvato a luglio in sede di conversione del decreto legge 73 del 2021. Una norma - sottolinea Biondi - targata Pd e che, guarda caso, taglia fuori L’Aquila da qualsiasi ragionamento per il miglioramento delle connessioni su ferro del capoluogo d’Abruzzo con Roma e le altre aree del centro Italia in quanto riferita esclusivamente alle zone colpite dal terremoto del 2016. Il provvedimento, pertanto, è complementare a quello esistente e rappresenta una opportunità importante per questa città. Spiace constatare come l’onorevole dem non abbia colto il senso di una iniziativa dal carattere inclusivo che, se concretizzata, comporterebbe un impegno immediato per ottenere traguardi tangibili così come accaduto per la scuola nazionale dei Vigili del fuoco e quella di formazione della Pubblica amministrazione piuttosto che per il centro per il servizio civile universale, la stabilizzazione dei precari del sisma o il rifinanziamento dei processi di ricostruzione”.

“Vittorie giunte a seguito di battaglie condotte dall’intero territorio, a cui è arrivato il momento che Stefania Pezzopane si aggiunga e per le quali inizi a lavorare a sostegno con l’obiettivo di ottenere risultati tangibili anziché disorientare i cittadini sul suo effettivo impegno da parlamentare, ridotto ormai ad un millantare meriti che in realtà sono frutto dell’impegno politico di questa amministrazione, spesso condotto in sinergia - fortunatamente - con rappresentanti di istituzioni che realmente tengono a cuore il futuro di questa terra”.

Ultima modifica il Mercoledì, 24 Novembre 2021 00:30

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