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Venerdì, 04 Luglio 2014 17:09

Ospedale L'Aquila, Pietrucci e Pezzopane all'attacco sulle condizioni di Oncologia

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Dopo l'allarme lanciato ieri dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, anche la senatrice del Partito Democratico Stefania Pezzopane interviene sulle condizioni del reparto di Oncologia dell'Ospedale "San Salvatore" dell'Aquila, chiedendo un'ispezione della Commissione Sanità del Senato, nei riguardi dell'ospedale aquilano.

"Le condizioni in cui versa il reparto di oncologia sono davvero assurde - afferma Pezzopane - pazienti ammassati in stanze anguste, dove convivono malati terminali con altri pazienti in cura, senza il minimo rispetto della privacy e della dignità umana".

Come detto, già Pierpaolo Pietrucci ha lanciato l'allarme sul reparto di Oncologia dell'ospedale dell'Aquila. A seguito di una visita, il consigliere regionale Pd ha scritto una nota per denunciare la situazione critica in cui versa il reparto: "Sono indignato ed esterrefatto" afferma Pietrucci "per [...] le condizioni in cui tutto il personale medico e para medico del reparto è costretto ad operare, per le condizioni dei pazienti [...] e per l'inadeguatezza amministrativa e logistica che mi si è presentata davanti".

La nota integrale di Stefania Pezzopane

Un’ispezione della Commissione Sanità del Senato, per verificare le condizioni e il grado di funzionalità dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, a cinque anni dal terremoto.

"Le condizioni in cui versa il reparto di oncologia sono davvero assurde: pazienti ammassati in stanze anguste, dove convivono malati terminali con altri pazienti in cura, senza il minimo rispetto della privacy e della dignità umana. Bene ha fatto il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci a mettere in rilievo questa ed altra sbavature del reparto.
Sulla sanità va cambiato completamente registro. Reparti ridimensionati o in stato di degrado, professionalità mortificate, servizi tagliati, liste d’attesa bibliche rischiano di impoverire la nostra ASL. Al primo posto vanno messi i pazienti e le loro esigenze. Un criterio che in questi anni è diventato subalterno alle logiche di potere e ai calcoli ragionieristici.

Concorderò con la presidente, Emilia Grazia De Biasi, una visita a breve della Commissione Sanità, che diventa urgente per prendere atto dello stato dell’arte del nostro ospedale e per individuare le azioni necessarie a rilanciarlo", conclude la Senatrice, che coglie l’occasione per ricordare che la presidente della Commissione antimafia, Rosy Bindi, le ha confermato la disponibilità di una presenza della Commissione all’Aquila, nel mese di luglio.


La nota integrale di Pierpaolo Pietrucci

"Ci sono giornate che ti cambiano la vita e certamente la mattinata di oggi la ricorderò per sempre. Ho cominciato il mio lavoro da una visita nel reparto di Oncologia dell’Ospedale Regionale San Salvatore".

"Penso che una Regione funzionale, moderna, che vuole conquistare un posto di rilievo e solido nel panorama nazionale, debba figurarsi la Sanità come uno snodo cruciale, a garanzia della qualità della vita dei cittadini e per una elevata qualità dei servizi sanitari e alla persona che può erogare; non ultimo, per gli impatti benefici che può riversare sull’indotto di tutto il territorio".

"Il reparto del Prof. Corrado Ficorella è un’eccellenza. Ma non lo è perché la politica o l’Amministrazione Locale lo hanno così insignito, lo è perché altri Enti che si occupano di Sanità e nello specifico di Oncologia a livello internazionale, ne hanno riconosciuto universalmente e ne riconoscono costantemente la qualità. Qualità nella professionalità, nella ricerca, nella sperimentazione, nell’attenzione verso i pazienti, nella disponibilità del personale medico e paramedico. Il reparto è poi fiancheggiato da anni dalla onlus L’Aquila per la Vita, curando autonomamente e senza carichi di alcun genere per i pazienti assistiti, l’assistenza domiciliare, l’appoggio psicologico e tutte le altre infinite sfaccettature di cui si compone la clinica delle patologie oncologiche".

"La mia visita di stamattina, tuttavia, ha lasciato dentro di me una sensazione di profondissima ingiustizia per le condizioni in cui tutto il personale medico e para medico del reparto è costretto ad operare. E di conseguenza per le condizioni dei pazienti, logisticamente ammassati in stanze su letti “bis” a discapito anche della loro incolumità in caso di eventuali emergenze".

"Tralasciamo l’insufficiente segnaletica di ausilio ai cittadini che hanno necessità di recarsi in reparto. Cartelli scritti a penna, o addirittura indicazioni segnate con pennarelli indelebili sulle porte taglia fuoco approssimano indefinitivamente la localizzazione del reparto; esiste un’unica entrata in comune con il reparto di Gastroenterologia, che crea disguidi e caos costante per la diversità dei servizi erogati, delle necessità interne ai due differenti reparti e soprattutto per la differenza nelle esigenze dei pazienti. E non voglio parlare della difficoltà ad individuare l’uscita".

"Il primario e insieme a lui il Dott. Porzio, denunciano la precarietà e l’estrema difficoltà nell’erogare servizi in linea con l’eccellenza riconosciuta. Il reparto, sistemato negli scantinati dell’ospedale, difetta di spazi per il personale, non ha stanze per i medici, ha una cucina e una medicheria senza finestre e di metri quadrati irrisori. Le porte di emergenza sono ostruite da materiale sanitario che non trova altro posto, i medici non sono reperibili dall’esterno per la mancanza di campi che garantiscano il funzionamento dei telefoni cellulari, la fornitura informatica e tecnologica in generale non esiste, il Day Hospital è inadeguato e i medici non sanno dove ricevere i pazienti o i loro parenti, considerando l’ estrema criticità psicologica in cui si è costretti ad intervenire".

"Sono indignato ed esterrefatto per l’inadeguatezza amministrativa e logistica che mi si è presentata davanti. Dare una dignità a pazienti e operatori di quello che purtroppo è diventato il ricovero di una delle malattie più diffuse e delle emergenze fondamentali della nostra contemporaneità mi pare una battaglia civile e sociale, prima di tutto. E politica, anche, nonostante le inevitabili difficoltà e gli ostacoli che si pareranno davanti. Voglio farlo, voglio portare le istanze di questo settore in primo piano, cercando ogni soluzione possibile. Non sarà certamente l’unica criticità da risolvere, ma certamente è una delle più urgenti".

Ultima modifica il Venerdì, 04 Luglio 2014 17:14

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